Siccome oggi è finalmente capitato che mi tornasse utile, colgo l'occasione per condividere sul blog una cosa che ho imparato assistendo al talk di Fabio Riccio su
Mageia nel corso del
LinuxDay organizzato il 27 ottobre scorso dal
Telug presso l'
Istituto Tecnico "Pascal" di Teramo. Sto parlando di un modo semplice e soprattutto
gratis [altro che
Adobe Acrobat! ;-)] per apportare modifiche a documenti in formato
PDF mantenendone inalterato (o quasi) il layout.
Tutto quello che ti occorre è
LibreOffice Draw, uno dei programmi che fanno parte della
suite per ufficio libera e
open source LibreOffice. Devi semplicemente usarlo per aprire il PDF che ti interessa ritoccare: te lo ritroverai tutto "scomposto" in caselle di testo che potrai modificare, aggiungendone eventualmente di nuove se necessario. Forte, vero? :-) Potrai salvare la versione aggiornata selezionando
Esporta nel formato PDF... dal menu
File e poi cliccando su
Esporta, mentre il file originario rimarrà intatto. L'unica limitazione è che il metodo è applicabile soltanto a file non protetti, comunque... shhh, non dirlo a nessuno, ma mi risulta che in Rete di programmini per rimuovere le protezioni se ne trovino a iosa! ;-)
Ogni occasione è buona per ribadire che nella stragrande maggioranza delle situazioni il mondo del software libero presenta alternative validissime alle soluzioni
proprietarie. Per risultare più credibile, menzionerò un paio di difettucci che LibreOffice presenta rispetto a
Microsoft Office, che acquistai anni fa nell'edizione
Home and Student 2007 prima di scoprire
OpenOffice, di cui LibreOffice rappresenta un
fork nato in seguito all'acquisto di
Sun Microsystems da parte di
Oracle. LibreOffice è decisamente più lento ad avviarsi, e trovo che il suo
editor di equazioni lasci un tantino a desiderare. Ben poca cosa, se si considera che LibreOffice è del tutto gratuito mentre Office bisogna pagarlo profumatamente, a meno (non sia mai!!!) di procurarselo piratato... :-)
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