Loading

domenica 25 novembre 2012

Tutti diversi ma tutti uguali

Un recente spot dell'IKEA mostra, fra i vari personaggi, una coppia di uomini che viene rappresentata con la massima naturalezza, come a mio parere è giusto che sia e come del resto è assolutamente normale secondo una mentalità di ampie vedute come quella scandinava. La reazione di Insy Loan, gay dichiarato, è stata comprensibilmente assai positiva... solo che poi, leggendo i commenti al video lasciati dai miei connazionali su YouTube e su Facebook, c'è da mettersi le mani nei capelli. Altro che «Basta poco per cambiare»: in Italia ce n'è ancora parecchia, di strada da fare prima che si arrivi a una completa accettazione di chi è "diverso" (ma Diverso da chi?, viene da chiedersi, citando il titolo di un film brillante e intelligente interpretato da Luca Argentero, Claudia Gerini e Filippo Nigro). Il fatto che due omosessuali dichiarati come Nichi Vendola e Rosario Crocetta siano stati eletti governatori rispettivamente di Puglia e Sicilia, regioni situate in un'area geografica considerata conservatrice come il Sud Italia, poteva far ben sperare... ma poi nel blog di Sally Cinnamon ho letto il resoconto del suo sconcertante battibecco con un iscritto del PD, rivelatosi incredibilmente omofobo alla faccia del progressismo, e di nuovo mi sono messa le mani nei capelli.
A proposito di Vendola, oggi è il giorno delle primarie del centrosinistra (che facciamo prima a chiamare primarie e basta, se è vero che a quanto pare quelle del Pdl andranno a monte) che lo vedono tra i candidati alla carica di premier alle prossime elezioni politiche. Anche se non ci spero più di tanto, trovo che una sua vittoria sarebbe importantissima per rifondare una sinistra degna di tale nome... e in ogni caso, come ha scritto Leonardo, «Un voto per Vendola al primo turno è tutt'altro che un voto inutile: [...] mi piacerebbe che i due sfidanti al ballottaggio scoprissero di dover contendersi un 30 o addirittura un 40% di voti a sinistra». Intanto mi sembra il caso di sottolineare che Nichi Vendola [o chi per lui ;-)] ha fornito una risposta soddisfacente alle domande raccolte dallo staff di Intervistato.com, a differenza di Matteo Renzi.
P.S.: Benché fosse in tema, il drammatico caso del quindicenne romano che si è tolto la vita perché non ha retto alle prese in giro dei coetanei per la sua "diversità" ho preferito lasciarlo da parte, in quanto si tratta di una vicenda particolarmente delicata e non priva di aspetti poco chiari, su cui non me la sento di sbilanciarmi. Mi limiterò a linkare la rubrica di Massimo Gramellini al riguardo.

1 commento:

  1. rivincerà Bersani e niente sarà cambiato, nemmeno la Rosi Bindi.

    RispondiElimina