mercoledì 2 gennaio 2019

Oltre i confini dell'universo conosciuto

Fino a qualche giorno fa, per me l'espressione ultima Thule serviva semplicemente a denotare un posto al di fuori del mondo conosciuto... finché non ho visto l'Astronomy Picture of the Day del 29 dicembre scorso. Ho appreso così che Ultima Thule era pure la denominazione non ufficiale di un corpo celeste situato ben oltre Plutone, che la sonda New Horizons si apprestava a visitare: stiamo parlando dell'oggetto più lontano mai visitato da un veicolo spaziale, e scusa se è poco. Ieri ne ha parlato anche Paolo Attivissimo, accennando che Brian May, chitarrista dei Queen nonché astrofisico (e scusa ancora se è poco!), aveva composto un brano per l'occasione. Beh, eccolo qua sotto: buon ascolto!


[UPDATE del 4 gennaio 2019] Ieri APOD ha pubblicato la prima immagine di Ultima Thule acquisita da New Horizons: trattasi di due corpi grosso modo sferici tenuti uniti dalla forza di gravità, dove il lobo più grande (denominato Ultima) misura circa 19 chilometri di diametro, mentre quello più piccolo (Thule) circa 14. Impossibile non notare come il tutto somigli a una scamorza... ;-)

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