venerdì 18 settembre 2015

#This_Generation

Il post di oggi è analogo a quello che ho pubblicato nel maggio scorso sulla dipendenza da smartphone, anche se stavolta i disegni, tratti dall'articolo 20+ Brutally Honest Posters Show Our Addiction To Technology pubblicato su BoredPanda, spaziano un pochettino di più per includere qualche altra mania dei nostri tempi. Ecco come l'autore presenta le proprie creazioni.
Sono Ajit Johnson, uno studente di dottorato che si occupa di genetica del cancro e di genomica, e quando non analizzo la complessità del cancro (o almeno questo è quello che dico a me stesso) mi piace raccontare storie per mezzo della mia arte per diffondere l'amore, la speranza e l'incoraggiamento.
Era uno di quei giorni improduttivi quando mi sono reso conto che guardo il mio cellulare o apro pagine web molto più del necessario, il che mi ha ispirato a raccogliere la sfida di non usare il cellulare per un giorno. È stato estremamente difficile, ma ben presto mi sono reso conto di come posso essere più produttivo e di quanto tempo avevo che non pensavo nemmeno esistesse.
#This_Generation è una serie di poster minimalisti che ho disegnato per sottolineare la necessità di riconoscere l'invasione della dipendenza tecnologica senza che neppure ce ne rendiamo conto. L'uso della tecnologia è ovviamente divertente ed estremamente utile, ma non essere consapevoli del suo lato oscuro (cyberbullismo, privacy, ecc.) può essere altrettanto pericoloso. Inoltre, secondo alcuni studi, trascorrere molto tempo connessi influisce enormemente sulle nostre relazioni.
Comunque, essendo "colpevole" io stesso di molti di questi poster, spero che questa serie faccia riflettere in maniera spassosa. Adesso lasciatemi andare a farmi un selfie con Snapchat.
:-D
Per prima cosa, un'aurea regoletta: se una volta si era soliti raccomandare «Pensa prima di parlare», oggi è tempo di «Gùgola prima di postare». :-)


Essere a corto di batteria e con problemi di copertura Wi-Fi... che incubo!!! :-O


E per certe persone una delle più grandi paure è quella che i loro post non raccolgano abbastanza like: in un futuro prossimo qualcuno la studierà, la nolikeophobia... ;-)


Sui social molte persone tendono a presentare una versione di sé più attraente rispetto alla realtà...


Anch'io ho l'abitudine di instagrammare quello che mangio, soprattutto fuori casa... ma tanto il cibo si digerisce lo stesso, eh?! ;-)


Però i selfie al gabinetto no, non me li sono mai fatti: quelli li lascio volentieri ad Arisa! ;-)


Un tempo per intrattenere un bambino si usava ogni sorta di giocattolo... Al giorno d'oggi gli metti in mano un tablet e hai risolto!


«Com'è andata oggi a scuola, tesoro?». «Lo puoi leggere sul mio blog, papà!». Bene, i blog esistono ancora, meno male... ;-)


«Rallentare, pericolo bambini che messaggiano».


«Parlo fluentemente sei lingue diverse, ma non ho idea di cosa scriva nei messaggi mia figlia adolescente». :-)


Sarà mica quello lì, il famoso gap generazionale...?! ;-)


Chi se li fila più, i libri? Oggi c'è WhatsApp... :-/


Il lessico delle nuove generazioni si impoverisce sempre di più, se si va avanti così verrà il giorno in cui si comunicherà solo con le emoticon...


Sarà davvero così che gli studenti prendono appunti a lezione...?!


«Sei su Facebook?» è come chiedere «L'acqua è bagnata?».


Questo l'ho lasciato per ultimo perché lo trovo il meno veritiero: conosco almeno DUE persone, peraltro munite di smartphone, che NON sono su Facebook né hanno la benché minima intenzione di iscriversi... :-)

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