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mercoledì 7 maggio 2014

#OneLove

Dopo quanto accaduto a Roma in occasione della finale di Coppa Italia, non è certo un buon momento per il calcio italiano... ma da juventina cerco di consolarmi con il terzo scudetto consecutivo, che ci porta finalmente a quota 30. A dire il vero c'eravamo già arrivati, ma vabbè... ;-)
Alessandro Del Piero, che nella Juve ha giocato per ben 19 stagioni di cui 11 da capitano segnando 290 gol in 705 partite, ha festeggiato con un tweet bilingue:
Complimenti ragazzi, la Storia continua... // Ale Well done boys, the story continues… #OneLove @JuventusFC
Beh, leggendo l'hashtag #OneLoveunico amore – a cui avevo già accennato, un pochino mi sono commossa: la Vecchia Signora è e rimarrà sempre la squadra del cuore di Alex nel senso più letterale possibile del termine, e quella di trasferirsi agli antipodi per militare nel Sydney FC non è stata di certo una sua scelta spontanea. L'ultimo match a Torino di questa autentica bandiera bianconera, reso ancor più indimenticabile dalla consegna della coppa scudetto, risale a quasi due anni fa.
Dopo due stagioni, riassunte in questo video, l'esperienza di Del Piero nel club australiano è giunta al capolinea: «Adesso mi prenderò un po' di tempo per valutare le opportunità che si stanno prospettando per il mio futuro», confida Alex, ormai prossimo a spegnere quaranta candeline... ed io auguro tutto il bene possibile a questo grande campione nonché grandissimo uomo attivamente impegnato nel sociale (tra l'altro sostiene la ricerca sul cancro).
Il 10 agosto prossimo Alex affronterà per la prima volta il suo club storico nel corso della FOXTEL A-League All Stars che si giocherà all'ANZ Stadium di Sydney: e io, per chi tifo?! ;-)
Davvero, devo ammettere che da quando se n'è andato capitan Del Piero la mia juventinità ha subito un duro colpo, roba che neanche ai tempi di Calciopoli: se scorro l'attuale rosa della prima squadra, per quanto composta da giocatori di notevole valore, non riesco a individuarne uno che possa aspirare minimamente a raccoglierne l'eredità di uomo-simbolo bianconero. Comunque la fiamma del tifo juventino non la lascerò spegnere mai del tutto nel mio cuore, anche per onorare la memoria di mio nonno che era tifoso a livelli estremi: non certo nel senso di essere un ultrà... però gioiva per le vittorie e soffriva per le sconfitte della sua, o meglio della nostra squadra in maniera incredibile.

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