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sabato 3 maggio 2014

Divorzio all'italiana, edizione 2014

Oggi pomeriggio mi sono concessa un'oretta e mezza di svago andando al cinema a vedere Un fidanzato per mia moglie (qui il trailer), diretto da Davide Marengo.
La trama in sintesi: Camilla (Geppi Cucciari) sposa Simone (Paolo Kessisoglu) e si trasferisce dalla Sardegna a Milano per condurre una vita casalinga. Ben presto il rapporto va in crisi a causa della cronica frustrazione e infelicità di lei: Simone non la sopporta più e vorrebbe chiedere la separazione, ma non se la sente. Allora ingaggia il playboy Pietro (Luca Bizzarri), noto alle cronache rosa con il soprannome "Il Falco", affinché seduca la moglie e la spinga a un adulterio che faccia naufragare il matrimonio.
L'intero cast mi è sembrato all'altezza della situazione. I personaggi principali sono interpretati da volti televisivi piuttosto noti: a Geppi Cucciari e a Luca e Paolo si aggiungono Ale e Franz nell'inedito (almeno per loro) ruolo di una coppia gay. Senza dimenticare Dino Abbrescia e Corrado Fortuna...
Il mio parere sul film? Una commedia divertente e piacevole, ma non proprio entusiasmante per la maggior parte del tempo... la quale però poi si riscatta con un finale che, per quanto prevedibile e non particolarmente originale, a me è sembrato piuttosto significativo. Trovo che la storia di Camilla e Simone comunichi, o almeno suggerisca, un messaggio non banale sui rapporti di coppia, sugli errori che uomini e donne commettono relazionandosi con il partner, e sulla necessità di affrontare i problemi a viso aperto. Nonché sul fatto che non sempre è necessario cambiare radicalmente vita per sentirsi meglio: a volte è sufficiente assumere un atteggiamento più positivo nei confronti delle persone e delle cose che già fanno parte della nostra esistenza... :-)
Devo ammettere che mi sono rivista abbastanza nel personaggio di Geppi Cucciari: anch'io ho la tendenza a sentirmi triste e insoddisfatta... anche se in genere mi tengo tutto dentro, pure troppo, e di sicuro mai e poi mai parteciperei a una trasmissione radiofonica per discutere delle (innumerevoli) cose che non mi vanno bene! ;-) Durante la festa in cui Camilla si scaglia contro chi crede negli oroscopi, comunque, avrei quasi voluto alzarmi in piedi per applaudire... ;-)
Una curiosità: nella scena delle nozze Camilla si reca all'altare indossando una mise alternativa al tradizionale abito bianco – a causa di un piccolo incidente dell'ultimo minuto – e sottobraccio a un accompagnatore d'eccezione. Non un attore professionista, bensì il vero padre di Geppi Cucciari, il quale doveva aver già svolto tale incombenza in occasione del matrimonio della figlia con il giornalista Luca Bonaccorsi...
Unico appunto: peccato che il film sia basato su una commedia argentina mai uscita in Italia, Un novio para mi mujer del 2008. Non si tratta di certo del primo caso, ad esempio Benvenuti al Sud è stato un riuscitissimo remake del francese Giù al Nord... ma è mai possibile che gli sceneggiatori italiani siano talmente a corto di buone idee da doverle importare dall'estero?!

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