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lunedì 19 maggio 2014

La quadratura del cubo

Il quarantesimo anniversario del cubo di Rubik, il giocattolo più venduto della storia, è stato celebrato oggi da Google con un doodle ad hoc: non semplicemente animato, bensì interattivo, ossia giocabile. Secondo ciò che ho letto sui vari social, il gingillo ha esercitato un notevole influsso negativo sull'odierna produttività dei lavoratori... ma io ne sono rimasta immune, sia in ufficio sia una volta tornata a casa: già, non serbo un buon ricordo del cubo che avevo da piccola, e che adesso si nasconde in chissà quale anfratto spazio-temporale, perché non riuscii mai a risolverlo. Se ci ripenso adesso, questa qui sotto mi pare di gran lunga la soluzione più rapida... altro che speedcubing! ;-)


Non dico che avrei bisogno del cubo di Rubik per bionde, anche perché bionda non sono... ;-)


... ma preferisco tenere in allenamento i miei neuroni in altri modi, ecco! :-) A me del cubo di Rubik incuriosisce molto di più come è fatto, per dire...
Se non disdegni di cimentarti con il rompicapo – per la precisione un twisty puzzle – inventato dallo scultore, architetto e designer ungherese Ernő Rubik, ti potrà interessare la spiegazione del metodo risolutivo a strati, lento ma abbastanza intuitivo... oppure, se mastichi l'inglese, questa pagina di wikiHow, un sito imprescindibile per scoprire come fare... pressoché qualunque cosa ti possa venire in mente! :-) Per chi invece si ritrova un cubo incompleto che vuole soltanto finire in un modo o nell'altro, quello che ci vuole è un risolutore online: siccome quello a cui accennai qui risulta al momento inaccessibile, posso segnalare questo e quest'altro.
In conclusione, una curiosità. Il cubo di Rubik in origine era stato battezzato dal suo inventore, evidentemente fin troppo modesto, cubo magico... ma in matematica tale espressione ha un altro significato: è l'equivalente tridimensionale di un quadrato magico, in pratica.
[La GIF animata che apre il post è gentilmente offerta da PicGifs.com]

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