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domenica 11 maggio 2014

Donna barbuta sempre piaciuta

Ieri sera è stata trasmessa da Copenaghen la finale dell'Eurovision Song Contest 2014 – un tempo noto come Eurofestival – che ha visto la vittoria dell'Austria nella persona di Conchita Wurst, all'anagrafe Thomas Neuwirth. Eh già, malgrado la chioma fluente e l'attillato abito lungo sfoggiati sul palcoscenico, il nome di battesimo maschile e soprattutto la folta barba tradiscono in modo inequivocabile il fatto che si tratti a tutti gli effetti di un maschietto. Per l'esattezza una drag queen, con movenze e atteggiamenti di una femminilità tale da far invidia alla concorrente di casa nostra, Emma... non proprio un'icona di grazia ed eleganza, diciamo! ;-) Viste le premesse, chissà come avrà preso male la cantante salentina il suo ventunesimo posto – su 26 – con il brano La mia città, che peraltro è il piazzamento peggiore di sempre per l'Italia nel concorso canoro europeo...
Ecco uno spiritoso fotomontaggio comparso su Twitter (via @chissenefrega). ;-)


Conchita ha proposto un'esecuzione davvero convincente del suo brano Rise Like A Phoenix, che a me personalmente ha ricordato le performance di grandi interpreti molto in voga qualche annetto fa, come Liza Minnelli o Barbra Streisand. Però il dubbio rimane: meritava davvero di vincere? Oppure è stata premiata in (buona) parte per il suo look così "particolare"? Io facevo il tifo per lo svizzero Sebalter, per dire... Tanto caruccio lui, e così orecchiabile il suo brano Hunter Of Stars! :-)
Il fatto è che negli show televisivi non di rado viene dato spazio a personaggi tali da attirare l'attenzione e catalizzare gli ascolti, a prescindere dal loro effettivo talento. Un caso che mi pare analogo è quello di suor Cristina Scuccia, la quale ha lasciato a bocca aperta tutti e quattro i giudici di The Voice of Italy, sta proseguendo il suo cammino trionfale nel talent show di Raidue ed ha ottime chance di conseguire la vittoria finale. Brava è brava, non lo metto in dubbio... ma io sono convinta che, se non portasse quell'abito, non le verrebbe concesso così tanto credito. Per quanto mi riguarda trovo straordinaria Daria Biancardi... anche se mi sembra vagamente sleale che possa gareggiare contro cantanti alle prime armi, lei che è una professionista navigata con tanto di esperienze negli States.

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