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domenica 27 ottobre 2013

Era legale, ma ora (è) solare!

Come tutte le ultime domeniche di ottobre, una delle primissime cose che ho fatto dopo essermi alzata è stata rimettere indietro di un'ora gli orologi: tutti quanti, tranne quello dello smartphone (perché in ImpostazioniData e ora ho selezionato Data e ora automatici – Utilizza l'orario fornito dalla rete) e quello del notebook (infatti il sistema operativo "sa" quando avviene il passaggio dall'ora legale a quella solare e viceversa... e comunque per una maggiore precisione ho impostato la sincronizzazione automatica con il server di riferimento ntp.inrim.it). Un discorso a parte devo farlo per il tablet: anche Android "sapeva" che oggi l'orologio di sistema andava spostato all'indietro di un'ora, ma poiché già prima esso era in ritardo di circa sei minuti (suppongo perché il mio Galaxy Tab non ha il 3G per potersi sincronizzare, e il solo Wi-Fi non ha alcuna utilità allo scopo), lo sfasamento è rimasto. Allora ho pensato di cercare un'app per Android che facilitasse l'aggiornamento dell'orologio... e ho trovato ClockSync, che è gratuita e senza pubblicità: essa permette di allineare l'ora di sistema con il tempo atomico fornito dal server NTP (Network Time Protocol) pool.ntp.org. Purtroppo, affinché possa funzionare la sincronizzazione automatica, è necessario aver effettuato il rooting del dispositivo (che peraltro invalida la garanzia), e non è questo il mio caso. Ho quindi dovuto attivare il Rootless Mode (che prevede una notifica se l'offset supera una certa soglia configurabile) aggiornando l'ora in modalità manuale assistita con un errore non superiore ai 30 secondi. Perché tutto questo? Beh, per via delle restrizioni intrinseche di Android: a quanto pare Google ha stabilito "per motivi di sicurezza" di non consentire alle applicazioni utente di impostare l'ora di sistema sui dispositivi Android. Se la cosa non ti garba, ClockSync offre un comodo pulsante Blame Google ("rimprovera Google") per esprimere il tuo fermo dissenso! :-)

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