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martedì 31 luglio 2007

Predicare bene e razzolare male

Ieri le cronache hanno riferito con dovizia di particolari lo scandalo del deputato dell'Udc, cinquantenne sposato e padre di tre figli, che è stato costretto a dimettersi dal suo partito dopo che si è sparsa la voce del suo incontro con una prostituta in un albergo romano. Pare che lui abbia azzardato giustificazioni del tipo "Ero lontano da casa da cinque o sei giorni, non sono riuscito a resistere alla tentazione", come se il vincolo della fedeltà coniugale avesse una scadenza... così ravvicinata, per giunta!
Nessuno avrebbe saputo niente di tutta questa storia, se la ragazza non si fosse sentita male dopo aver assunto droga. Visto che in tanti hanno già messo in evidenza l'inaccettabilità di un comportamento simile da parte di un membro di un partito promotore di iniziative come il Family Day, in difesa della famiglia tradizionale basata sul matrimonio, eviterò di infierire anch'io. Mi limiterò a commentare alcuni passaggi dell'intervista pubblicata ieri sul sito del Corriere della Sera.

Ho sbagliato, (silenzio) sono pentito. (silenzio) Sono stato sfigato perché se la ragazza non si fosse sentita male non sarebbe successo nulla. (Già, la stessa cosa l'avranno pensata un po' tutti quelli che hanno appreso la notizia) Ma sono anche orgoglioso di me stesso. Quando ho avvertito la reception e poi chiesto di chiamare un'ambulanza ho capito che il mio nome poteva uscire. Molti altri se la sarebbero data a gambe. (Direi che su questo ha ragione, bisogna riconoscerlo)
[...]
Cosa è successo venerdì sera?
Sono uscito dalla Camera intorno alle nove, sono andato a cena con degli amici, non politici, al Camponeschi, un ristorante di Piazza Farnese. Dopo un po' è arrivata questa ragazza, che io non avevo mai visto prima, ma che conosceva i miei amici. È stata lei che ha cominciato a parlarmi...
Sta dicendo che è stato adescato?
Adescato? Io non sono esperto di queste cose ma non avevo capito che fosse una prostituta. (Vabbe', facciamo finta di crederci. Povero, tenero ingenuo)
E cosa pensava?
Pensavo fosse la ragazza che cercava un'avventura. (Con lei? Ma scusi, si considera tanto fascinoso? D'accordo, questa era un po' cattivella...) Ho capito solo quando siamo arrivati all'Hotel Flora.
L'ha pagata?
Pagata... non proprio. Le ho fatto un regalo, una somma in denaro, niente di esagerato però. (Ma sì, ricorriamo anche ai cavilli per sostenere che questo non si chiama pagare. I soldi li regala la zia al nipote per il compleanno, non certo un uomo ad una perfetta sconosciuta in occasione di un rapporto sessuale) Poi siamo saliti su, siamo stati insieme, e dopo io mi sono addormentato.
[...]
Crede che la sua carriera politica sia finita qui?
Deciderà il mio partito. Ma non mi sento di aver tradito niente e nessuno, se non la mia famiglia. (Almeno quella. E i valori che sbandierava, e che avranno contribuito alla sua elezione, no?)
[...]
Cosa le ha detto sua moglie? L'ha perdonata?
Perdonato... Macché, piange tutto il giorno. Non so come andrà a finire. (Povera donna, cornificata pubblicamente... ed è pure incinta! Chissà se troverà la forza di chiedere la separazione)
E con i suoi figli ha parlato?
No, non ancora. Non ho il coraggio. (Me lo immagino. Come si potrebbe iniziare un discorso del genere?)

lunedì 30 luglio 2007

Flaiano Awards

In un precedente post avevo accennato alla mia intenzione di postare un certo reportage, ed ora tengo fede al mio proposito, anche se l'evento in questione è avvenuto più di tre settimane fa, ormai... Tanto questo blog non è mica un quotidiano, no?  Facciamo finta che sia un mensile, e che questo post faccia parte delle cronache del mese che sta per finire!
La sera di domenica 8 luglio ho assistito, come ogni estate, all'evento mondano probabilmente più "in" che si tenga a Pescara. No, non sto parlando della sagra delle pizze fritte, tenutasi da venerdì 6 a domenica 8 presso la mia parrocchia, quella di San Marco.  Si trattava invece di una cerimonia di premiazione dedicata al pescarese più illustre dopo Gabriele D'Annunzio. No, non sto parlando di Fabio Grosso, Massimo Oddo, Danilo De Luca o Piero Mazzocchetti  (che peraltro, per fortuna, sono tutti quanti vivi e vegeti). Vabbe', si capiva già dal titolo del post: sono stata alla trentaquattresima edizione dei Premi Flaiano per la letteratura, il teatro, il cinema e la televisione, con ospiti di tutto rispetto. Ma andiamo con ordine.
La serata è stata presentata da Andrea Vianello, il solitamente impeccabile conduttore di "Mi manda Raitre", che invece quella sera ha inanellato diverse gaffe memorabili. Dapprima si è lasciato scappare un congiuntivo a dir poco acrobatico, speriamo che servi. Poi ha sbagliato l'accento su impudìco, pronunciando impùdico. In entrambi i casi il pubblico, sorprendentemente reattivo, ha mormorato... ed è quasi insorto quando Vianello ha erroneamente affermato che a Pescara non c'è l'aeroporto. (Per non parlare delle risatine maliziose non appena Saverio Costanzo, il figlio regista di Maurizio, ha raccontato di quando montava con la moglie di Giuliano Montaldo...)
Due parole su alcuni dei premiati, in ordine di apparizione:

  • Lo scrittore Hisham Matar, libico di origine ma statunitense di adozione, è stato premiato per il miglior romanzo d'esordio. Ho notato con piacere che qualche parola del suo discorso in inglese riuscivo a decifrarla senza bisogno di aspettare la traduzione dell'interprete.

  • Luca Barbareschi di solito non mi è granché simpatico, ma quella sera è stato abbastanza gradevole... ed ho apprezzato che abbia ammesso di essere ricco grazie al suo lavoro, e di sentirsi quindi in dovere di impegnare un po' della sua fortuna in opere benefiche.

  • Anche Ninetto Davoli è stato piuttosto brillante, ed il suo racconto di quando andò a casa di Totò ha particolarmente divertito il pubblico.

  • Le gag migliori, però, ci sono state quando sono saliti sul palco Ficarra e Picone, ribattezzati "Fic e Pic" nientemeno che da Dario Argento. Ficarra, in particolare, ha dimostrato di avere sempre la battuta pronta, ha scherzato sulle gaffe commesse da Vianello fino a quel momento ed ha ironizzato sul fatto che la serata sembrava protrarsi più del dovuto. Secondo me Ficarra sta a Picone come Fiorello sta a Marco Baldini. Anche Vianello ha fatto una vaga allusione alla scarsa esuberanza di Picone, ed il diretto interessato è sembrato essersela presa un po'...

  • Christian De Sica, premiato per il suo ultimo spettacolo teatrale (io neanche sapevo che facesse teatro), invece, non è stato particolarmente brillante. Non che io sia una sua grande fan: lo trovo abbastanza monocorde, dai film di Natale (di cui mi vanto di non aver mai visto nient'altro che i trailer) agli spot dei cellulari.

  • Stefano Accorsi lo reputo un attore senza dubbio bravo ed espressivo, ma, a differenza di tante mie coetanee che lo trovano bellissimo, a me la sua fisicità non dice granché...

  • Il mitico Neri Marcorè è stato premiato per la fiction in cui interpretava Papa Luciani... ma il meglio di sé lo ha dato quando si è lasciato andare alla sua specialità: le imitazioni. Adoro quella di Ligabbbue!

  • Dell'attrice Paola Quattrini mi ha colpito soprattutto l'eleganza dell'abito, sicuramente non appariscente ma di gran classe. Metterei online anche la foto, se non mi fosse venuta così sfocata... come quasi tutte quelle che ho scattato quella sera, del resto.

  • Kabir Bedi è stato probabilmente l'ospite più acclamato, applauditissimo fin dal suo arrivo (è stato fra i primi a giungere al teatro). È stato premiato per tutta la sua carriera, ma sono convinta che, delle sue interpretazioni riassunte nel filmato introduttivo, la maggior parte dei presenti conoscesse solo quella di Sandokàààààn! Nessun cenno è stato fatto alla sua forse non memorabile, ma indubbiamente recente partecipazione all'ultima edizione della fiction "Un medico in famiglia".

  • Di Willem Dafoe ho sempre avuto un'idea vagamente inquietante, probabilmente dovuta a certi suoi ruoli. Invece ho scoperto che è piuttosto simpatico e alla mano, e persino che è italiano di adozione (ha sposato la regista pescarese Giada Colagrande), anche se durante l'intervista ha preferito parlare in inglese chiedendo l'assistenza dell'interprete. A differenza di Hisham Matar, ha avuto l'accortezza di pronunciare frasi abbastanza brevi e poi interrompersi, per dare modo alla ragazza di tradurre senza fare troppi sforzi di memoria; questo comportamento l'avrà imparato in anni e anni di carriera e di interviste in tutto il mondo.

  • L'attore e regista Gabriele Lavia... non so, mi dà l'impressione di essere capace di parlare con la voce perfettamente impostata anche quando manda qualcuno a quel paese!

  • Anche il "regggista de paura" Dario Argento, malgrado l'aspetto che non sfigurerebbe in uno dei suoi film, in fondo è un tipo brillante. Io i suoi film ho sempre evitato di vederli, ma quando hanno iniziato a proiettare il filmato con alcuni spezzoni delle sue pellicole mi sono detta "Ma sì, lo guardo, che sarà mai, tanto è tutta finzione...". Alla prima immagine raccapricciante (una tizia veniva decapitata in maniera particolarmente cruenta) ho cambiato idea e ho distolto lo sguardo!


Mi scuso con Sveva Sagramola, Gianluca Maria Tavarelli, Ambra Angiolini, Stefania Rocca, Ferzan Ozpetek, Milena Vukotic, Stefania Sandrelli e altri per non aver dedicato loro lo spazio che avrebbero meritato!

domenica 29 luglio 2007

Come (non) diventare vegetariani

Il mio amore per la fauna fa sì che io non riesca a mangiare carne che sia presentata in maniera tale da evocare anche solo vagamente l'animale da cui proviene: niente cosciotti di pollo, insomma, e men che meno le povere quaglie. Escludo però di convertirmi in futuro alla dieta vegetariana, non soltanto perché facendolo dovrei rinunciare a tante cose buone (in primis gli arrosticini), ma soprattutto perché tale regime alimentare comporterebbe la carenza di determinati principi nutritivi fondamentali, come le proteine e il ferro; poiché sono tendenzialmente anemica, non mi pare proprio il caso!
L'altro giorno, cercando al supermercato un secondo piatto da preparare per cena con il forno a microonde (voja de cucina' sartame addosso ), ho trovato ed ho voluto assaggiare i "Seitan Burger 100% Vegetale". Cito dalla confezione:

Il SEITAN o "bistecca di grano" è un alimento di elevato valore proteico derivante dalla farina di Frumento. Esso, infatti, è la parte proteica (Glutine) della farina separata dai restanti ingredienti che la compongono, tramite una lavorazione artigianale.
(I celiaci devono stargli alla larga, insomma) Tutto questo fa del Seitan una fonte proteica alternativa, gustosa, nutriente, digeribile e priva di colesterolo. (Almeno questo!)

Ebbene, non saranno stati in assoluto l'alimento peggiore che io abbia mai mangiato... ma non credo che ripeterò l'esperienza!

La voce del silenzio

Ieri sera in pizzeria c'era una tavolata piuttosto numerosa (una quarantina di persone), ma decisamente più silenziosa delle altre. Questo perché quasi tutti coloro che ne facevano parte erano sordomuti; me ne sono resa conto non appena ho notato che comunicavano con il linguaggio dei segni. La cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto che tutti i commensali fossero particolarmente allegri, sorridenti e vivaci. Ciò mi ha fornito un importante spunto di riflessione, dato che sono tendenzialmente più incline al lamento che al sorriso, benché non mi manchi nessuna delle normali facoltà fisiche e mentali... anche se a dire il vero non tutte sono proprio al 100%, attualmente!

sabato 28 luglio 2007

Ma papà ti manda solo?

Riccardo Bossi, primogenito del leader della Lega Nord, vorrebbe partecipare alla prossima edizione del reality show "L'Isola dei Famosi". Papà Umberto dapprima pareva d'accordo, ma, dopo essersi consultato con il direttore leghista di Raidue Antonio Marano, ha cambiato idea, tanto da dire al figlio "Io sull'Isola ti ci mando a calci nel sedere!". Ora però sembra che siano definitivamente riusciti ad "ammorbidire" il Senatùr "celodurista" e a strappare il suo consenso.
Non so perché, ma ero convinta che Riccardo fosse adolescente, il che avrebbe reso maggiormente giustificabile una tale intromissione da parte del padre nelle sue scelte di vita. E invece no: ho scoperto che il pargolo ha la tenera età di ventotto anni, è sposato e ha una bambina.
Se avessi davanti Bossi junior, mi piacerebbe potergli dire: se davvero la produzione del reality ti vuole (qui ho trovato una decisa smentita al riguardo), direi che sei abbastanza grandicello da non aver bisogno del permesso di paparino per accettare. Poco importa se entrerai a far parte del cast di gran lunga meno interessante di tutte quante le edizioni de "L'Isola dei Famosi"!
Già, pare che quest'anno sei persone comuni affiancheranno altrettanti cosiddetti vip. Per questi ultimi si fa tra l'altro il nome di Loredana Lecciso, che a differenza di Bossi junior è piuttosto conosciuta, non certo per il suo talento artistico ma per la sua passata relazione con Al Bano (il quale peraltro venne a sapere in diretta televisiva nel corso della penultima edizione dello stesso programma, alla quale lui partecipava, che lei intendeva lasciarlo). Del resto c'era da aspettarselo: la categoria "vip da reality" rappresenta una risorsa scarsa, ed era destinata ad esaurirsi, prima o poi...

Artigianato locale

Vi comunico che da stasera, venerdì 27 luglio, fino a domenica 29 luglio, presso il Porto Turistico "Marina di Pescara", si tiene la mostra "L'Oro d'Abruzzo", nella quale numerosi espositori presentano i prodotti tipici dell'artigianato locale nei settori più disparati: oreficeria, ferro battuto, sculture in legno e in pietra, tessitura, ricami e merletti, cesti e lavorazione della canna e della cera, strumenti musicali tradizionali, rame, cuoio, cartapesta e decorazioni artistiche in genere.
Io domani sera conto di farci un salto, dato che qualcosa di carino (da comprare o semplicemente da vedere) si trova sempre... e voi? (Sempre che vi troviate da queste parti!)

I miei occhi non si fanno illudere!

Leggendo questo post di Paolo Attivissimo, ho scoperto l'esistenza di un'illusione ottica definita inquietante. L'ho guardata e riguardata a lungo, ma l'effetto che avrei dovuto vedere non l'ho visto assolutamente... mentre, con mio sommo disappunto, sia mia madre sia mio padre l'hanno notato dopo pochi secondi. Cos'hanno i miei occhi che non va (oltre ad una miopia piuttosto elevata, sommata ad astigmatismo)? Del resto neanche gli stereogrammi sono mai riuscita a vederli... Dovrei forse essere contenta che il mio sguardo non si lasci "ingannare"? Mah, adesso vado a porre una domanda in proposito su Yahoo! Answers!
P.S.: In un altro post pubblicato lo stesso giorno, Paolo ha messo in dubbio il risparmio energetico promesso da siti come Neroogle, di cui ho parlato in questo post. I suoi argomenti mi sembrano fondati, come al solito, del resto...

giovedì 26 luglio 2007

Quanto vi conoscono davvero i vostri amici?

Grazie alla "collega di blogging" Amelie, ho scoperto un sito dove è possibile creare dei test da sottoporre ai vostri amici per scoprire quanto vi conoscono davvero. È possibile sia creare il test da zero, sia personalizzare un modello esistente. Cliccando qui è possibile accedere al test appena creato da me. Invito a farlo (tanto ci vorranno un paio di minuti, non di più) non solo chi mi conosce personalmente, ma pure i visitatori più o meno occasionali di questo blog. Anche andando un po' a intuito, potreste comunque raggiungere un buon punteggio!

Non abbandonate gli animali!

Stamattina ho visto in televisione uno spot contro il fenomeno tipicamente estivo dell'abbandono degli animali. Il filmato è disponibile anche online in versione integrale qui, nel sito dell'associazione "Amo gli animali" che ha promosso l'iniziativa. Nello spot vari personaggi famosi si esprimono al riguardo, con frasi piuttosto forti come Abbandonare gli animali è da infami, è da schifosi, è da perdenti, è da codardi, è da scemi, è da vigliacchi, è da incivili, non è ammissibile, è da carogne, è disumano, è una vergogna, è da ignobili, è un reato, è da criminali. Mi chiedo come mai abbiano scelto come slogan per l'intera campagna proprio il messaggio secondo me meno incisivo ed azzeccato, cioè quello dello stilista Giorgio Armani: Abbandonare gli animali non è di moda...

Tris di donne

Qualche considerazione su alcune delle protagoniste del numero 29 di "Chi".
La copertina è dedicata ad Antonella Clerici, la quale difende a spada tratta la sua storia d'amore, sostenendo che le critiche ricevute sono dovute soltanto al fatto di aver scelto un compagno più giovane di lei, oltre che con la pelle scura (il che personalmente non mi scandalizza affatto). Riguardo alle contestazioni sul fatto di aver voluto il giovane nel suo staff, comunque, non mi è sembrato che le spiegazioni della conduttrice siano state molto convincenti. Insomma, i dubbi sul fatto che l'ex animatore turistico possieda davvero le competenze per ricoprire al meglio il ruolo di autore, sia pur con un contratto da stagista, rimangono. Questa lettera in cui mi sono imbattuta fornisce un quadro piuttosto chiaro della situazione.
Alla semisconosciuta showgirl Nina Senicar, che sembra avere un feeling "molto particolare" con Ezio Greggio, è dedicato un articolo corredato da sue foto in pose provocanti. La ventiduenne serba sta per laurearsi in Economia Internazionale e Management alla Bocconi con una tesi nientepopodimenoché su Paris Hilton. Se parlassimo di una laurea in Scienze della Comunicazione, potrei anche capire, ma... questo fatto, dopo la laurea conseguita sempre alla Bocconi da Sara Tommasi (la quale afferma di sfruttare il proprio titolo di studio nella gestione della propria carriera), mi fa sospettare che, in ambito economico, l'università milanese abbia perso un po' del prestigio che aveva quando ero ragazzina. Attendo smentite da parte di qualche bocconiano!
Come ho già accennato in questo post, non sono una grande fan di Cristina Chiabotto: non soltanto il suo timbro di voce mi dà sui nervi, ma ho l'impressione che tutta la sua apparente spigliatezza, in assenza di un copione ben delineato, andrebbe in fumo. La mia attenzione è stata attratta dalle domande finali della sua intervista (che ammetto di non aver letto per intero):
Domanda: Sandro Veronesi o Andrea De Carlo?
Risposta: Mai letto nulla di loro.
(E vabbe', neanch'io ho letto nulla del primo, e del secondo solamente "Due di due")
Domanda: Che cosa legge?
Risposta: Adesso sto finendo Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia.
(Evviva la sincerità. Se mai qualcuno volesse intervistarmi e mi chiedesse se ho letto Tre metri sopra il cielo, io negherei ad ogni costo di aver dedicato il mio tempo a un libro di quell'uomo! )

Amori e reality

Sfogliando il numero 27 di "Diva e donna", ho scoperto che il quarantanovenne Daniel McVicar, meglio noto come il fascinoso Clarke Garrison di "Beautiful", ha una relazione con la ventottenne Virginia De Agostini, conosciuta in occasione dell'ultima edizione di "Notti sul ghiaccio", in cui lei era la sua insegnante di pattinaggio. Il fatto che tale gossip si sia diffuso soltanto adesso, secondo me, è la riprova che il programma in questione (come pure gli altri di Milly Carlucci, ed i reality show di Raiuno) sarà pure stato un po' noioso, ma lo stile non gli faceva di certo difetto. Con ogni probabilità gli autori si saranno accorti che stava nascendo del tenero fra l'allievo e la maestra, ma non hanno fatto nulla per mettere in risalto la vicenda, anche se ciò avrebbe potuto giovare agli ascolti del programma, non proprio esaltanti. Anche in occasione delle polemiche innescate da Adriana Volpe non si è gettata benzina sul fuoco, ma si è fatto in modo di sanare la situazione nel più breve tempo possibile. Mi viene in mente il nome di una conduttrice di Canale 5 che, vedendo sbocciare una storia d'amore nell'ambito di un suo programma, si sarebbe probabilmente comportata in modo ben diverso...

martedì 24 luglio 2007

Come Vasco Rossi?

Qualche settimana fa ho letto su "TV Sorrisi e Canzoni" un articoletto dedicato a due sorelline di Rovereto, Gaia e Luna (per combinazione si chiamano come la mia attuale cricetina e quella che ci lasciò a maggio). Le bambine hanno inciso il brano "Come Vasco Rossi" e registrato il relativo video con l'aiuto del padre, che è musicista e produttore. L'altro giorno mi sono ricordata dell'articolo, sono andata su Youtube e ho visto il video... Per la serie "Potenza della Rete", come ho intitolato questo post! Com'è possibile che quel video sia circolato su Internet così tanto da suscitare l'attenzione del più diffuso settimanale italiano sullo spettacolo? Le bambine faranno pure tenerezza, ma definire il brano lagnoso è dir poco... Con Vasco Rossi, piaccia o non piaccia, non ha proprio nulla a che vedere!

lunedì 23 luglio 2007

Quel che è giusto è giusto

Spesso mi trovo in disaccordo con le opinioni ed i gusti di Davide Maggio, il quale si professa "mediasettofilo" a oltranza e, sotto sotto, è pure parecchio "berluscofilo", secondo me. Il suo post sul reclutamento di Daniele Luttazzi da parte di La7 l'ho trovato a dir poco discutibile, ma mi sono astenuta dal commentare quando ho visto che altri si erano già ampiamente espressi in merito, in modo più efficace di quanto avrei saputo fare io. (Una precisazione: certi eccessi di Luttazzi non piacciono neanche a me, ma ciò non toglie che io lo apprezzi e riconosca che è abbastanza intelligente da dirigere i suoi strali satirici verso chiunque se lo meriti, e non soltanto contro Berlusconi, diversamente da ciò che pensano in molti)
Devo comunque ammettere che il blog di Davide Maggio, insieme a Tvblog, rappresenta una preziosa fonte di informazioni sul mondo della televisione e dello spettacolo in generale. Da oggi nel blog di Davide è anche possibile cimentarsi nel gioco online "Il palinsesto è servito", che trovo molto ben confezionato; lo consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di mettere alla prova le proprie conoscenze in fatto di televisione, ed in particolare a chi come me ama i quiz!

domenica 22 luglio 2007

Vademecum anti-afa

Oggi erano in distribuzione dei volantini a forma di ventaglio, i quali riportavano dei consigli per affrontare nel migliore dei modi il caldo record di questi giorni. Anche se buona parte dei consigli deriva dal semplice buon senso, penso che valga la pena di ripeterli qui.

Call center per l'emergenza estiva: 1500

Quando la temperatura è al di sopra dei valori usuali per alcuni giorni, l'eccesso di calore può causare disidratazione e malori anche gravi specialmente in: anziani al di sopra dei 75 anni, con malattie croniche, disabili, persone che fanno uso sistematico di farmaci, neonati e bambini molto piccoli (0-4 anni)

Attenzione:
la comparsa di uno o più dei seguenti sintomi è un importante segnale di allarme e deve far sospettare un malore dovuto all'eccesso di caldo
Mal di testa - debolezza - senso di svenimento - nausea - sete intensa - crampi muscolari - confusione mentale - dolori al torace - tachicardia - temperatura corporea elevata - perdita di coscienza - etc.

In caso di malore da eccesso di caldo occorre: chiamare subito il soccorso sanitario 118, distendere la persona colpita da malore in un luogo fresco e ventilato, sollevare le gambe in alto rispetto al resto del corpo, fare bere acqua e tentare di abbassare la temperatura corporea, bagnando il viso ed il corpo con acqua

Quando fa molto caldo prestate attenzione a vicini di casa anziani che possono avere bisogno di aiuto

Per informazioni più dettagliate si rimanda al sito http://www.ministerosalute.it/

Quando fa molto caldo



  • Evitate di uscire all'aria aperta nelle ore più calde della giornata, tra le ore 11 e le ore 18

  • Limitate l'attività fisica intensa

  • Indossate indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, di colore chiaro e riparatevi il capo con un cappello; usate occhiali da sole e proteggete la pelle con creme solari

  • Se uscite in auto, usate tendine parasole; non lasciate mai persone o animali nell'auto chiusa, in sosta sotto al sole


Bere molta acqua e mangiare cibi leggeri


  • Bevete molta acqua al giorno anche se non avete sete, salvo diverso parere del medico

  • Evitate di bere alcolici e limitate l'uso di caffè, ecc.

  • Consumate pasti leggeri e frazionati durante l'arco della giornata, preferite pesce, frutta, verdura, qualche gelato, ecc.

  • Consultate il medico curante per eventuali aggiustamenti delle terapie


In casa


  • Durante le ore del giorno tenete chiuse le finestre e schermate con tende quelle esposte al sole

  • Trascorrete, se è possibile, anche solo alcune ore in ambienti condizionati

  • Rinfrescate l'ambiente con ventilatori o condizionatori, evitando di indirizzare il flusso d'aria sulle persone

  • Durante la notte ed al mattino presto aprite le finestre e fate aerare gli ambienti

  • Bagni e docce frequenti abbassano la temperatura del corpo

L'apparenza inganna

Cercando il nome e cognome del "collega di quiz" di cui ho parlato in questo post, ho trovato il suo indirizzo di posta elettronica (potenza di Google) e gli ho mandato un e-mail per fargli i complimenti per la sua partecipazione al gioco "Reazione a catena". Il giorno dopo lui mi ha risposto ringraziandomi calorosamente per la mia gentilezza, che ha definito addirittura commovente Non soltanto la sua risposta mi ha fatto un grande piacere, ma mi sono pentita per aver accennato nel suddetto post al fatto che, quando l'ho conosciuto, lui non mi era sembrato tanto cordiale. È probabile che si tratti semplicemente di una persona piuttosto riservata, come me del resto: per colpa della mia maledetta timidezza, anch'io al primo impatto tendo a non dare proprio l'impressione di essere la personcina assolutamente deliziosa che sono!  (uso tre smiley invece di uno per sottolineare che la frase precedente non va presa troppo sul serio...)

venerdì 20 luglio 2007

Meritocrazia

Sul numero 30 di "TV Sorrisi e Canzoni" il cantante Francesco Facchinetti si improvvisa giornalista per intervistare il collega e coinquilino Daniele Battaglia. Sorvolando sulla qualità dell'intervista in sé, mi ha colpita questo scambio di battute:
Francesco: [...] Noi eterni bambini, visto che ci piace sempre giocare, che cosa pensi che faremo da grandi?
Daniele: Io spero che noi due si possa fare qualcosa insieme.
Francesco: Ma l'Italia non è un Paese meritocratico. Ce lo permetteranno?
Daniele: Boh. Penso che tra i ragazzi ci sarà un cambio di mentalità, siamo vicini allo "sbrocco" generale.
A parte il fatto che mi è proprio sfuggito il senso di quel riferimento alla meritocrazia, ho pensato: ma guarda un po' se dobbiamo sentire il figlio di Roby Facchinetti dei Pooh che parla di meritocrazia con il figlio di Dodi Battaglia dei Pooh... due ragazzi che probabilmente sarebbero rimasti dei perfetti sconosciuti, se non avessero avuto cotanti genitori! (A Daniele riconosco sicuramente un maggiore talento rispetto all'ex DJ, comunque)

La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo!

Avevo intenzione di andare a comprare i biglietti per assistere allo show di Maurizio Crozza che si sarebbe dovuto tenere ieri sera al teatro "D'Annunzio" di Pescara. Ma lunedì, ascoltando Radio Parsifal, un'emittente radio locale, ho sentito che i biglietti per quello spettacolo era anche possibile vincerli con un gioco telefonico, ed ho voluto provare. Non era la prima volta che giocavo con Radio Parsifal: qualche anno fa vinsi un biglietto per il concerto di Marina Rei, mi pare. Quella volta mi venne chiesto quale divinità indiana fosse venerata per non ricordo cosa, ed io azzardai il primo nome che mi veniva in mente: la dea Kalì, quella con quattro braccia. L'interlocutrice rimase talmente stupita che io avessi indovinato che mi assegnò il premio senza farmi le altre domande previste.
Questa volta, invece, il concorso prevedeva quattro domande del tipo "vero o falso". Praticamente, rispondendo a caso (quasi come ho fatto io), c'era una probabilità su 24=16 di vincere. E ho vinto! Ho pensato: la fortuna gira anche dalla mia parte, ogni tanto. Non sapevo che il destino stava tramando contro di me per stroncare sul nascere questo mio tentativo di distaccarmi dall'abituale pessimismo cosmico!
Ma andiamo con ordine. Ecco le domande che mi sono state poste.
Prima domanda: "Il quadro venduto all'asta per il prezzo più alto nel 1995 è stato La nascita di Venere di Botticelli?". Mah, io non ricordavo di aver mai sentito dire che quel quadro fosse stato venduto all'asta, perlomeno in anni recenti e per una cifra importante, perciò mi è venuto da dire "falso". Risposta esatta!
Seconda domanda: "Il Paese più vicino alle isole Galápagos è l'Argentina?". Devo ammettere che per questa domanda ho cercato di barare; è stato un po' come chiedere l'aiuto da casa a "Chi vuol essere milionario", solo che il mio aiuto da casa... ero io stessa! Avendo a portata di mano il computer collegato a Internet, ma senza aver avuto la bella pensata di predisporre Wikipedia, ho aperto la homepage (Google, ovviamente), ho cercato "galapagos" e, dopo aver intravisto nei risultati della ricerca un vago riferimento all'Ecuador (che poteva significare tutto e il contrario di tutto), mi sono buttata ed ho risposto "falso". Esatto!
Terza domanda: "L'opera di Shakespeare in cui compare il personaggio di Sir XYZ è l'Otello?". "Sir che?", ho chiesto, sperando di capire un po' meglio come si scriveva. La tipa mi ha ripetuto il nome nello stesso incomprensibile modo, perciò non ho potuto "googlare". Pur sapendo che non era possibile che gli unici personaggi dell'Otello fossero Desdemona, Iago e lo stesso Otello, ho rischiato e ho detto "falso". Altra risposta esatta!
Quarta e ultima domanda: "La città in cui gli affitti dei locali uso ufficio sono più alti...". "... è Milano?", ho continuato fra me e me. No, "... è Tokyo?", così finiva la domanda. Ah già, si parla di città di tutto il mondo. Ho pensato: in Giappone la gente abita in case super-compatte, che probabilmente non si valutano neanche al metro quadro ma al metro cubo... sarà "vero"? "Esatto! Hai vinto! Non devi far altro che presentarti al botteghino del teatro, dire come ti chiami e che il tuo nome è sulla lista di Radio Parsifal".
Beh, ieri sera sono arrivata con un certo anticipo al teatro e mi sono trovata davanti l'avviso che lo spettacolo di Maurizio Crozza era stato annullato. "Come, annullato? E quando si farà?", ho chiesto a un addetto. "Non si fa più, mi dispiace". "Come mai è stato annullato?". "Non lo sappiamo". Io sospettavo che c'entrasse qualcosa la concomitanza con l'inaugurazione dell'ex Aurum restaurato, ma allora perché è stato annullato anche lo spettacolo di Crozza del 18 luglio a Foggia? Maurizio, che t'è successo?
Per lenire la delusione sono andata al Porto Turistico "Marina di Pescara", dove si è tenuta la prima serata della ventiduesima edizione della mostra Mediterranea. In decine di stand venivano distribuiti assaggini di ogni bendidio, dal pane con l'olio al vino, dalla pizza ai dolci tipici locali. È sempre interessante vedere come il cittadino medio perda ogni ritegno davanti all'opportunità di mangiare qualcosa gratis! (Poi, ovviamente, se si gradisce qualcosa in particolare, c'è sempre la possibilità di acquistarlo, a prezzi non proprio stracciati)

giovedì 19 luglio 2007

Nuje simm' 'o trash

Facendo zapping la sera sulle televisioni locali, capita spesso di imbattersi nelle esibizioni del cantante Gigione e di suo figlio Jò Donatello, il cui genere musicale è definito trash su Wikipedia. I due sono particolarmente gettonati nel Centro-Sud, e sono richiestissimi per sagre e feste varie; nella sezione "Eventi" del loro sito si può vedere che, da qui a un mese, saranno impegnati quasi tutte le sere. Il loro repertorio alterna, con la massima nonchalance, canzoni appartenenti a due tipologie principali:

  • Il filone "piccante", a cui appartengono canzoni come "'A figlia 'e zi' Cuncetta", "Giovanna 'a minigonna" e "La campagnola". Ecco un frammento del testo di quest'ultima: "Ma comm'è bella 'sta campagnola / Che bell' i cosce che tene 'a campagnola / Ha fatt'ammore cu' chell' i cosce 'a fora / Comm'è bella 'a campagnola, va in campagna a lavora'...". Per non parlare del testo de "Il gelatino", che sembra prestarsi a molteplici interpretazioni : "Ti piace, ti piace, ti piace il gelatino / Poi la fragolina la devi dare a me".

  • Le canzoni a tema religioso, di cui fanno parte "Padre Pio", "Santa Rita", "Madonna di Pompei", "Caro Papa" (dedicata a Giovanni Paolo II).


Pur cercando di stare ben lontana da qualsiasi forma di "integralismo cattolico", trovo che certi accostamenti tra sacro e profano siano quantomeno irriguardosi!

Colleghi di quiz

Essendo rientrata a casa verso le 20, mi sono persa l'odierna puntata del quiz preserale "Reazione a catena", condotto da Pupo su Raiuno. Mia madre mi ha detto che le sembrava di aver riconosciuto in uno dei concorrenti di oggi uno degli "uomini d'oro" che nell'autunno del 2005 parteciparono con me a "Passaparola". Per verificarlo ho inserito nel videoregistratore la cassetta della puntata in questione, che custodisco gelosamente e che dovrò trovare il modo di riversare in DVD.
Mia madre ha potuto così confermare che il concorrente di stasera era proprio lui, un giovanotto che a suo tempo mi colpì per il bell'aspetto e l'ottima preparazione ma la non altrettanto spiccata cordialità, oltre che per il fatto di essere già impegnato (al quiz di oggi partecipava con moglie e cognato). Come spesso accade, gli appassionati di quiz si candidano per tutti i giochi possibili... mentre io resto ferma al palo, anche se mi piacerebbe tanto partecipare a "L'eredità" e cimentarmi con la "Ghigliottina" finale!
Nel guardare quella videocassetta è stato inevitabile che incappassi, con mio sommo sgomento, in un'inquadratura della mia persona. Quella puntata mi fa un effetto così strano che non sono più riuscita a rivederla per intero. Questo non perché non mi piaccia la mia immagine, anzi, il trucco&parrucco ha fatto miracoli su di me! Ma il mio atteggiamento nel corso di tutta la puntata mi appare tragicamente impacciato.
In uno dei prossimi post pubblicherò le 21 domande della ruota finale mia e di quella della campionessa in carica da me sfidata, e che purtroppo rimase tale, dato che non riuscii a batterla...

mercoledì 18 luglio 2007

Razzismo strisciante

Stamattina sono salita sul treno, ho acceso il portatile e mi sono messa tranquillamente a smanettare. Ad un certo punto un distinto signore che stava seduto di fronte a me ha attirato la mia attenzione, e mi ha detto: "Mi sa che io e lei siamo gli unici bianchi in questo scompartimento". Mi sono guardata intorno ed ho notato che, effettivamente, tutti i passeggeri nei paraggi erano africani vestiti in modo pittoresco, ma non ho fatto una piega. Il signore mi ha sussurrato: "Io vado a cercare posto da un'altra parte... Lei faccia come crede!". Gli ho fatto un cenno di saluto ed ho continuato a fare quello che stavo facendo, senza spostarmi di un millimetro. Sono ormai abituata a viaggiare in treno circondata da persone dalla pelle nera, e devo ammettere che le prime volte mi sentivo un po' a disagio, ma poi ho concluso che non può realisticamente succedermi nulla di male se rimango vigile (del resto, nella mia più che decennale carriera di finanziatrice delle Ferrovie dello Stato, non mi è mai capitato di addormentarmi involontariamente in treno); in caso contrario... beh, magari si rischia di essere derubati dalle persone più insospettabili! La presenza di viaggiatori di colore non mi ha mai creato alcun problema, se si eccettua il baccano che tendono a fare quando sono in gruppo.
Alla fine sono arrivata ad Ancona, dove non è che facesse caldo, no. Non un caldo normale, intendo. Ovunque avvertivo la sensazione che si ha quando si passa inavvertitamente davanti all'unità esterna di un condizionatore in funzione!

lunedì 16 luglio 2007

Latinorum

Questa settimana la Mondadori ha escogitato un pacchetto "3 al prezzo di 1 o poco più": pur volendo soltanto il settimanale "Chi", ci siamo visti appioppare anche "Donna moderna" e "TV Sorrisi e Canzoni", che peraltro avevamo già comprato.
Su "Donna moderna" era riportata l'opinione favorevole di Raffaele Morelli riguardo alla messa in latino. Secondo il noto psichiatra, tale forma di celebrazione "ci restituisce il mistero della vita". Io non sono d'accordo: credo che i fedeli non abbiano bisogno delle suggestioni evocative provocate da parole antiche, quanto di sentirsi accolti, aiutati a capire, e ad accettare ciò che non è alla portata dell'umana comprensione.
Per la serie "Rossella colpisce ancora", un lettore di "Chi" ha scritto a Carlo Rossella per chiedergli che cosa ne pensasse della messa in latino, e lui ha risposto: "Io apprezzo fin dalla mia più tenera età la messa in latino con il canto gregoriano. Proprio sabato scorso al mattino ho assistito al matrimonio di una giovane coppia celebrato con tanto bel latinorum. Che meraviglia! Che estasi!". Beh, ammetto che a questo punto mi è venuto in mente un post un tantino irriverente di Lia Celi!
Per quanto mi riguarda, ho avuto modo di discutere con una persona a me molto cara che si è detta favorevole alla messa in latino, mentre io sostenevo che la messa vada celebrata nella lingua corrente, non in quella in uso agli albori del cristianesimo ma ormai morta e sepolta; se il latino suscita un'idea di freddo distacco a me che l'ho studiato al liceo, immagino che per chi non lo conosce affatto possa essere anche peggio. La persona a cui mi riferisco mi ha accusata di essere religiosa a modo mio; dal suo punto di vista questo è un fatto negativo, mentre secondo me è del tutto accettabile, dal momento che considero la religiosità come qualcosa di estremamente personale.
P.S.: Oggi alle 13.10 su Raitre andrà in onda una sintesi del Premio Flaiano tenutosi al Teatro "D'Annunzio" di Pescara domenica 8 luglio, a cui ho assistito ma di cui non ho ancora avuto tempo di postare il mio personalissimo reportage... sorry!

domenica 15 luglio 2007

Oggi mi do alla critica cinematografica

Non potendo contare su nessun "under 16" da cui farmi accompagnare, facendo magari finta di essere io ad accompagnare lui, mi sono detta "Chissenefrega" e a vedere "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" ci sono andata ieri da sola. Il film altro non è che la trasposizione, come al solito ultra-riassunta in poco più di due ore, dell'omonimo libro della Rowling. Alcune osservazioni veloci:

  • Probabilmente non era il caso che la casa cinematografica aspettasse le feste di Natale per far uscire il film nelle sale... ma, a giudicare dall'affollamento relativamente scarso, mi sa che l'idea di lanciarlo in piena stagione balneare non è stata delle più brillanti.

  • Il tanto strombazzato primo bacio di Harry non era niente di eccezionale: romanticismo zero. La fortunata, per giunta, si sarà vista sullo schermo per un totale di cinque minuti. La ragazza aveva dei graziosi tratti orientali, è vero, ma era piuttosto insignificante (vabbe', è lo stesso commento che faccio su quasi tutte le fanciulle che si mettono con un maschietto che reputo carino... a prescindere dal fatto che lui mi interessi o meno! ). Alla fine le è toccato l'ingrato ruolo della spia suo malgrado, che nel romanzo spettava ad un personaggio di contorno, se non sbaglio.

  • La figura che mi ha colpito di più è stata quella della nuova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, Dolores Umbridge: una donna assolutamente odiosa! Se non ricordo male, nel libro anche l'aspetto di quel personaggio era molto sgradevole, ma ciò non ha trovato adeguato riscontro nel film. Invece i truccatori hanno imbruttito parecchio la povera Emma Thompson, che interpreta l'insegnante di Divinazione Sibilla Cooman; la traduttrice italiana avrà pensato che, traducendo in questo modo l'intraducibile nome originale Sybill Trelawney, venisse fuori un gioco di parole simpatico (con riferimento alla Sibilla Cumana)... mah! Mi sono inoltre chiesta anche stavolta come abbiano fatto a far sparire il naso di Ralph Fiennes, l'interprete di Lord Voldemort, il cattivo per eccellenza... Miracoli degli effetti speciali. Posso infine confermare quello che in tanti hanno affermato prima di me, e cioè che il professor Piton ha un look sorprendentemente simile a quello del nostro Renato Zero!

  • Nell'ultima mezz'ora di film o poco più, fra un incantesimo e l'altro, il caos ha regnato sovrano, e non si capiva granché su quello che succedeva.

  • Un'ultima osservazione, che non c'entra con il film in sé perché mi è venuta in mente prima dell'inizio. Capisco che guardando in televisione un programma Mediaset mi debba sorbire un bel po' di pause pubblicitarie; lo capisco già di meno se il programma è della Rai, dato che paghiamo il canone. Ma perché, prima dell'inizio di ogni film al cinema, lo spettatore pagante si deve sciroppare un quarto d'ora fra pubblicità (tra cui ieri lo spot di un abbronzante con una ragazza in topless, sulla cui proiezione prima di un film prevalentemente destinato a ragazzini suppongo che il Moige avrebbe avuto da ridire) e trailer di film in uscita (dei quali mi interessano soltanto "La Bussola d'Oro" e l'adorabile "Shrek Terzo")? Se tutto questo non ci fosse, il prezzo del biglietto dovrebbe aumentare? A dire il vero, non vedo su quali voci di spesa i gestori dei cinema potrebbero risparmiare: non certo sulla climatizzazione, né sulla comodità dei posti a sedere... e neanche sulla qualità del video e dell'audio (a proposito, avrei gradito un volume leggermente più alto, che mi impedisse di sentire i commenti delle vicine di posto su ogni singola scena). Per quanto mi riguarda, vado al cinema quasi esclusivamente per vedere film di notevole impatto visivo o sonoro, come "Harry Potter", "Il Signore degli Anelli" e in generale film con grandi effetti speciali; in caso contrario posso pure aspettare l'uscita del DVD.

sabato 14 luglio 2007

Un atleta da ammirare

Avevo cominciato a sentir parlare del Golden Gala che si è tenuto ieri sera allo Stadio Olimpico di Roma quando ho saputo che Oscar Pistorius, un ventunenne sudafricano privo di entrambe le gambe dal ginocchio in giù, aveva intenzione di partecipare a tale manifestazione gareggiando insieme agli atleti normodotati, grazie alle sue speciali protesi in fibra di carbonio. Ebbene, Pistorius ha corso la finale B dei 400 metri ed è arrivato secondo con un tempo di tutto rispetto (46"90). Sono rimasta sbalordita quando ho scoperto qui la ragione per cui la federazione internazionale è contraria al fatto che Pistorius competa con atleti normodotati: egli sarebbe avvantaggiato dal fatto di avere gambe "non tradizionali". Comunque non c'è che dire, il coraggio e la determinazione di quel ragazzo dovrebbero servire da esempio per chi si butta giù pur non essendo affatto così sfortunato... me compresa!
Un'altra notizia sul Golden Gala: un giavellotto, lanciato male dal finlandese Pitkamaki, è andato a infilzare nel costato un malcapitato saltatore in lungo, il francese Salim Sdiri, che per fortuna non ha riportato danni seri ed è già stato dimesso.

venerdì 13 luglio 2007

Dillo a Rossella

Il settimanale "Chi", da quando lo dirige Alfonso Signorini, mi piace sempre meno. Vabbe' che è una rivista di gossip, ma negli ultimi tempi sta prendendo una piega insopportabilmente frivola. Inoltre è stata eliminata la mia rubrica preferita, quella sugli animali, e ne sono state inserite altre a mio avviso discutibili, tra cui una rubrica di posta tenuta da Carlo Rossella. Ora, sarà che io non ammiro particolarmente l'ex direttore del Tg5, ora presidente di Medusa Film, ma proprio non capisco cosa spinga donne (soprattutto) e uomini a scrivere proprio a lui per confidargli le loro pene d'amore o chiedergli consigli sulle ultime tendenze. Sono poi rimasta sconcertata quando ho letto qui che Rossella, assecondando l'avversione del Berlusca nei confronti dell'aglio, sta conducendo una crociata per "deaglizzare" i ristoranti della Penisola. Io mi rendo conto che l'aglio non giova all'alito, e credo che vada usato con moderazione... ma caspita, in certe pietanze è indispensabile!

giovedì 12 luglio 2007

Sarà un buon investimento?

Sul numero di "TV Sorrisi e Canzoni" con i programmi televisivi di questa settimana, una pagina intera è dedicata alla pubblicità del centro commerciale Oriocenter di Orio al Serio, in provincia di Bergamo. Per quanto mi riguarda non credo proprio che andrei a fare shopping in un posto distante oltre 600 km da Pescara, quando nel raggio di 20 km da casa ho a disposizione cinque o sei centri commerciali, tra cui un Iper (come quello che c'è a Orio al Serio) e il grandioso Megalò, che ho visitato per la prima volta l'altro giorno. Quello che mi chiedo è: quanta convenienza avranno, quelli dell'Oriocenter, nell'acquisto di un'intera pagina pubblicitaria sul più popolare settimanale italiano, distribuito in tutto lo Stivale?

mercoledì 11 luglio 2007

Piccoli maghi crescono

Daniel Radcliffe, l'attore che impersona il protagonista della saga cinematografica più magica del momento, ha dichiarato che, se mai una ragazza si azzardasse a chiamarlo Harry Potter in un momento di passione, la storia finirebbe all'istante.
Daniel compirà 18 anni il 23 luglio prossimo, e dunque ha l'età per pensare (e non solo... ) al sesso. Ma mi fa uno strano effetto sentirlo parlare di certe cose, perché lo vedo ancora tanto ragazzino!
Nel film "Harry Potter e l'Ordine della Fenice", uscito proprio oggi, anche il personaggio interpretato da Radcliffe scopre l'altro sesso, dando il suo primo bacio. Nei prossimi giorni andrò a vederlo al cinema, poi vi saprò dire qualcosa di più!

Che spirito!

Sfogliando "La Settimana Enigmistica", ho dato un'occhiata alla rubrica che raccoglie alcune "Domande bizzarre" inviate dai lettori. Agli autori delle domande pubblicate vanno 15 euro.
La domanda seguente l'ho trovata carina, e soprattutto originale:

Cosa spinge tanti uomini ad avere due donne diverse?
La paura di avere due donne uguali.


Ma sentite un po' queste qua:

Una famiglia è composta da padre, madre, figlio di 20 anni e figlio di 7 anni. Che cosa rappresenta il ventenne per il settenne?
Il Grande Fratello.

Come si definisce, in gergo, un incendio che divora ogni cosa?
Incendio goloso.

Qual è il colmo per un albergatore?
Avere la pensione di guerra.

Non posso credere che delle persone abbiano ricevuto una somma di denaro, sia pur modesta, per aver scritto 'sta roba! Adesso voglio provarci anch'io: se mi ci metto d'impegno, lo spirito di patata non mi manca!

Consigli per gli acquisti

Ebbene sì, pur avendo sviluppato una precisione quasi cronometrica nell'arte di fare zapping finché durano le pause pubblicitarie, ogni tanto è inevitabile che io incappi in qualche spot... ed alcuni mi colpiscono in modo particolare, anche se cerco di non farmi influenzare più del dovuto nelle mie scelte di acquisto.
Parecchia gente considera volgare lo spot pubblicitario in cui uno scoiattolino disegnato con la computer graphics, dopo aver masticato un chewing-gum, salva la foresta in fiamme emettendo un potentissimo peto refrigerante. Personalmente, invece, quella pubblicità l'ho trovata molto divertente e goliardica. Di sicuro non c'era nulla che evocasse l'aspetto più sgradevole delle flatulenze, e cioè il cattivo odore. Da questo punto di vista poteva essere più fastidiosa la pubblicità in cui il protagonista si toglie le scarpe e la puzza delle sue estremità inferiori fa svenire chiunque si trovi nei paraggi... Ma anche quella trovata, secondo me, era ingegnosa, perché metteva in risalto la peculiarità delle calzature reclamizzate, cioè quella di "far respirare" i piedi.
Invece non mi è proprio piaciuto un recente spot delle mie gomme da masticare preferite, quello in cui un piccione va a finire nella bocca di un motociclista; anche se, diversamente da molti telespettatori schifati da quelle immagini, non ho alcuna fobia dei volatili, mi è proprio sfuggito cosa c'entrasse quella trovata con lo slogan "quando non c'è lo spazzolino...". Tornando agli spot pubblicitari che trovo ben fatti, posso citare quello di una nota casa automobilistica, in cui un bimbo sotterra una macchinina per ottenerne, dopo una lunga "coltivazione", la versione a grandezza naturale. Magari fosse così facile avere una bella macchina... Io le auto di quella marca lì le adoro! Un'altra pubblicità che mi pare carina è quella in cui gli anziani hanno tutta l'apparenza di ragazzi prestanti: un modo efficace, anche se ovviamente esagerato, per spiegare che l'acqua minerale reclamizzata "aiuta a sentirsi giovani".
Infine, non potevo non parlare di lui, di George (ma come, chi?! Clooney!), che nel suo ultimo spot sfoggia un bel paio di baffi. A me di solito gli uomini con i baffi non piacciono, ma lui lo trovo irresistibile anche con questo look!

martedì 10 luglio 2007

Twitta tu che twitto anch'io

Ebbene sì, anch'io mi sono registrata su Twitter. Sostanzialmente l'ho fatto per impedire che qualcuno potesse per caso "rubarmi" il nickname Gwendalyne; non che ci sia particolarmente affezionata, ma non riesco a stare appresso a troppi nick diversi!  Comunque, per il momento non prevedo di utilizzare tale servizio. Come ho scritto nel mio primo e finora unico "cinguettio" (in inglese "twitter", appunto), francamente non vedo a chi potrebbe interessare cosa sto facendo!

Una dritta su YouTube

Forse anche voi vi sarete chiesti, come ho fatto io un po' di tempo fa: ma è mai possibile che i filmati di YouTube (o di altri siti per la condivisione di video) io debba guardarli per forza quando sono online, e non possa scaricarli e salvarli sul computer per vedermeli con comodo in seguito? Beh, effettivamente c'è più di uno stratagemma per aggirare l'ostacolo... sempre che non li conosciate già!

  • Copiate il link della pagina contenente il video che vi interessa, incollatelo nell'apposito campo del sito Keepvid, cliccate su Download e poi su Download Link... oppure

  • (è il metodo che uso io) Se come browser utilizzate Mozilla Firefox, installando l'estensione Ook? Video Ook! (o in alternativa VideoDownloader) potrete scaricare con facilità i filmati presenti nella pagina correntemente visualizzata.


Il video così scaricato è in formato Flash Video ed ha estensione .flv; all'occorrenza va rinominato in modo da avere tale estensione. Potete riprodurlo così com'è sul vostro computer mediante il programma FLV Player, oppure potete convertirlo in un formato più diffuso e "portabile" (.mpeg, .wmv, .mov, .avi, .rm) con CinemaForge.

sabato 7 luglio 2007

Risparmiare energia

A proposito di Live Earth, surriscaldamento globale e risparmio energetico... perché non utilizzare Neroogle come motore di ricerca, al posto di Google?

Un vero gentleman

Forse per questo post sarebbe adatto anche un tag gossip... ma, poiché non mi va che nel mio blog compaia tale categoria, prometto che cercherò di evitare di affrontare argomenti simili in futuro.
Ancora a proposito di "Diva e donna", sul numero 25 Guendalina (niente a che vedere con il mio nickname) del "Grande Fratello 7" confessava di non essere più interessata ad una love story con Milo, il vincitore del reality show in questione, poiché aveva incontrato un galante e facoltoso principe azzurro; magari la ragazza di principi azzurri ne sa qualcosa, dal momento che vive nel castello di famiglia...  (Non più di un mese fa avevo letto da qualche altra parte che Guendalina affermava di non aver ancora fatto l'amore con Milo perché non si sentiva pronta, nonostante le insistenze di lui. Il senso di questa parentesi dovrebbe risultare più chiaro nel seguito) Sul numero successivo del suddetto settimanale era riportata la replica dell'innamorato (?) "usato e tradito". Per quel poco che ho visto e sentito del GF, Milo non mi è mai stato particolarmente simpatico; malgrado ciò, quando ho cominciato a leggere l'intervista, mi sono sentita addirittura solidale con lui... soprattutto quando ha messo in evidenza che Guendalina, parlando del suo nuovo amore, non aveva minimamente accennato alle sue doti interiori, ma aveva fatto riferimento solamente a quanto è ricco ed al fatto che vive nel lusso. A questo punto Milo ha fatto una battuta impagabile: "Guendalina si potrebbe fidanzare anche con la Fontana di Trevi, pure quella è piena di soldi". Poi il ragazzo ha dichiarato di aver rinunciato al lancio del singolo che aveva inciso con Guendalina, e nella cui realizzazione aveva investito 12000 euro.
Dicevo, mi sono sentita solidale con il giovanotto... finché ad un certo punto non ha affermato "Io ho avuto un rapporto sessuale con lei 18 giorni fa; ma come sono tre settimane che sta con questo suo nuovo amore?". Dopo questa rivelazione, persino l'intervistatore ha commentato ironicamente "Lei è un signore!".

Vabbe' che le note sono sette, ma...

L'ultimo singolo di Zucchero, "Un kilo", sapeva tanto di già sentito... e navigando in Rete ho scoperto che la mia non era solo un'impressione: tale canzone somiglia in maniera impressionante a "The seed" di The Roots feat. Cody Chesnut, un successo dell'estate 2003. Potete ascoltare frammenti dei due brani messi a confronto cliccando qui. Nel sito Plagi Musicali, dove ho scovato questa chicca, sono segnalate moltissime altre somiglianze quantomeno sospette. In particolare Gigi D'Alessio, del quale ho parlato in termini non proprio lusinghieri in questo post, è un altro musicista specializzato nell'arte del "copia e incolla"...

venerdì 6 luglio 2007

Bbiutiful

Nel numero 26 di "Diva e donna" (mica posso leggere sempre "Focus" e affini, no? ) ho scoperto una succosa anticipazione relativa a "Beautiful".
Premetto che io quella soap la seguo, raramente e di sfuggita, soltanto per vedere fino a che punto riesce a spingersi l'inventiva degli sceneggiatori. Miracolose guarigioni e resurrezioni a parte, finora si sono formate praticamente tutte le coppie possibili e immaginabili, fin quasi a rasentare l'incesto; in particolare quasi tutte le donne del cast, tranne forse Sally Spectra e ovviamente Stephanie Forrester e le sue figlie, hanno avuto una storia con Ridge, l'Uomo dalla Grande Mandibola (non mascella, come ci fece notare la prof di Scienze del liceo). Un'altra cosa che non ho potuto fare a meno di notare è l'assoluta inverosimiglianza temporale degli intrecci della soap; da una puntata all'altra i figli dei protagonisti passano dall'infanzia all'età adulta, potendo a questo punto partecipare in prima persona alle varie vicende sentimentali, mentre per i loro genitori il tempo sembra fermarsi.
Ebbene, ecco l'anticipazione:
La diabolica fantasia degli sceneggiatori di Beautiful, amata serie, che da 20 anni impazza sugli schermi tv del mondo, ha fatto restare incinta Taylor. Il bimbo che porta in grembo però è della rivale e odiata Brooke, per un banale scambio di ovuli, nella clinica dove la nuova moglie bruna dell'ex marito della bionda, Nick Marone (da non confondere con l'altro ex marito di entrambe, Ridge Forrester... c'è da farsi venire il mal di testa) si è sottoposta a inseminazione artificiale.
Non ho parole!

Mille Cinquecento

Sembra che la Fiat, per la mega-festa in occasione del lancio della nuova Cinquecento, abbia speso la bellezza di dodici milioni di euro, pari al valore di mercato di un migliaio di tali utilitarie (che non saranno proprio economicissime). Mi sarebbe piaciuto se la stessa cifra fosse stata investita, ad esempio, per "regalare" mille Cinquecento ad altrettanti partecipanti di un qualche concorso. Volete mettere l'efficacia di una mossa promozionale così alternativa? (Soprattutto dal mio punto di vista, giacché non ho la macchina! )

No alla droga

Un'oretta fa, durante la trasmissione "Otto e mezzo" su La7, a proclamare la propria contrarietà al consumo della cocaina c'era nientepopodimenoché Fabrizio Corona. Ora, ferma restando la giustezza di tale opinione... dove andremo a finire se certi messaggi vengono veicolati da soggetti del genere?

mercoledì 4 luglio 2007

Scrivere a rovescio

Chi avesse la curiosità di vedere che effetto fa scrivere a rovescio sul computer può provare a cliccare qui. Come dice Paolo Attivissimo, dal cui post ho scoperto l'esistenza del sito in questione, tale funzione, basata su Unicode, è "assolutamente inutile ma di sicuro effetto scenico". Un esempio?

Questa frase verrà rovesciata

ɐʇɐıɔsǝʌoɹ àɹɹǝʌ ǝsɐɹɟ ɐʇsǝnb

(beh, più o meno...)
Simpatico, no?

Twenty Questions

Vorrei segnalare 20Q.net, un sito dove è possibile giocare a Twenty Questions con un'intelligenza artificiale. Basta pensare ad un certo oggetto e, tenendo presente ciò a cui si è pensato, rispondere alle domande che il sistema pone. Se le risposte non sono fuorvianti, è probabile che, per quanto bizzarra sia l'entità a cui si era pensato, il sistema la indovinerà dopo meno di 20 domande... e, se proprio non dovesse riuscirci, tutto ciò gli servirà da insegnamento per il futuro! Cito dal sito in questione:
Non importa se le nostre risposte non corrispondono, poiché con il tempo il gioco modificherà le proprie risposte per riflettere la conoscenza comune. Se pensi che il gioco sia in errore, l'unico modo per risolvere il problema è giocare di nuovo.

lunedì 2 luglio 2007

Elisa di Monfalcone

Apprezzo la musica di Elisa fin dal suo esordio, ma devo ammettere che gli inediti che ha inserito nel suo "best of", "Soundtrack '96-'06", non mi sono piaciuti un granché. Attualmente la cosa di lei che preferisco è il taglio di capelli sbarazzino... a tal punto che sto seriamente pensando di porre fine al mio intento di lasciar crescere la chioma per farmi un'acconciatura come la sua, peraltro più adatta alla stagione attuale. Il problema è che, se porto i capelli corti, devo regolarmente farmi "rinfrescare" il taglio (e soprattutto la frangia) dalla parrucchiera, dove non amo molto andare...

domenica 1 luglio 2007

Romanzi

Le tre "serie letterarie" che sto seguendo non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra.

  • Montalbano. Ho cominciato a seguire le vicende del commissario di Vigàta qualche anno fa, leggendo un romanzo che non era il primo della serie. Superato lo scoglio del linguaggio (Camilleri fa largo uso di parole in dialetto siciliano, forse un po' stereotipate ma non proprio comprensibilissime), la storia narrata mi ha conquistata, tanto che ho voluto leggere anche gli arretrati ed in seguito non mi sono persa nessuno dei nuovi libri usciti. Proprio l'altro giorno ho terminato il romanzo più recente, "La pista di sabbia", che ho trovato un po' deludente e ripetitivo; il libro va avanti fin quasi alla fine con un ritmo abbastanza lento e noioso, per poi concludersi con un capitolo piuttosto complicato, in cui vengono tirate le fila di tutte le vicende narrate. Se a questo punto qualcuno mi chiedesse perché mi ostino a leggere le avventure di Montalbano, non saprei bene cosa rispondere... Probabilmente perché in qualche modo mi sono affezionata al personaggio, con i suoi difetti, le sue debolezze, il suo modo non sempre impeccabile di condurre le indagini e le sue recenti crisi di mezza età. Di Camilleri ho letto anche un libro della sua produzione "extra-montalbaniana", ma non mi è piaciuto e mi sono fermata lì.

  • Harry Potter. Ebbene sì, lo ammetto: sono anch'io caduta vittima di una delle più grosse operazioni commerciali mai intraprese nel mondo della comunicazione. Le avventure del maghetto mi hanno conquistata, tanto che ho letto tutti i libri e visto tutti i film usciti finora. A luglio usciranno il quinto film, "Harry Potter e l'Ordine della Fenice", e il settimo ed ultimo libro della serie, "Harry Potter and the Deathly Hallows", in inglese (chissà come tradurranno il titolo in italiano). Due anni fa, non volendo aspettare l'uscita della versione italiana, "Harry Potter e il Principe Mezzosangue" lo comprai e lo lessi in lingua originale, e fu un esercizio utile e neanche tanto impegnativo, ma questa volta preferisco evitare... Quel che è certo è che, successivamente all'uscita del libro in inglese, non saprò resistere alla tentazione di leggere gli spoiler su Internet! Qualche informazione circola già: un pirata informatico, che sostiene di essere stato ispirato dalle parole di Papa Ratzinger (il quale sosteneva che i libri di Harry Potter inducono i giovani al neo-paganesimo... mah), afferma di essere penetrato nei computer della casa editrice e di aver sottratto il testo dell'ultimo romanzo, rendendo disponibili alcune anticipazioni che potete leggere qui. Chissà se sono vere...? Nella versione italiana del sito dell'autrice non ho letto nessuna smentita al riguardo. (Aggiornamento: Una smentita non ufficiale ma molto circostanziata l'ho poi trovata qui)

  • I love shopping. Perché io mi sia appassionata alle vicende della "shopaholic" (come viene definita in lingua originale), è uno dei più grossi misteri della mia persona. Di sicuro non posso identificarmi con l'ossessione di Becky Bloomwood per lo shopping... ma, non foss'altro che per il divertimento di scoprire in quali guai spettacolari riesce a cacciarsi il personaggio, continuo a leggere i romanzi brillanti scritti da Sophie Kinsella. Per scoprire cosa avrà mai potuto combinare Becky nell'ultimo, "I love shopping per il baby" (ebbene sì, al termine del romanzo precedente si scopriva che era incinta), aspetterò che esca in edizione economica e più compatta: anche le dimensioni sono importanti, perché non so più dove metterli, i libri! Comunque il romanzo della Kinsella che mi è piaciuto di più è "Sai tenere un segreto?", che non fa parte della serie di "I love shopping".

Io e la moda

Da bambina affermavo che da grande avrei voluto fare la pittrice, perché mi piaceva disegnare e lo facevo pure piuttosto bene (con dispiacere ho notato che, negli ultimi due anni, ho completamente "perso la mano"). Poi, diventando un po' più grandicella e sviluppando un certo senso pratico, ho deciso che avrei fatto la stilista. Potrebbe sembrare strano che abbia finito per studiare ingegneria, ma vabbe'... Di sicuro sarei stata la peggiore stilista del mondo, perché sono totalmente disinteressata a ciò che va di moda. I miei gusti nel vestire non cambiano mica da un anno all'altro o da una stagione all'altra: se tre anni fa ho scelto di comprare una maglia che adesso mi sta ancora bene ed è in perfetto stato, perché non dovrei più metterla? Perché dovrei sottostare ai diktat degli stilisti, i quali ad esempio proponevano fino all'anno scorso scarpe dalla punta stratosferica, mentre invece quest'estate imperversano le punte arrotondate? E perché mai dovrei spendere cifre da capogiro per un singolo capo firmato? Per me la massima soddisfazione in fatto di abbigliamento è stata, giorni fa, riuscire a comprare al mercato quattro magliette molto carine ed un paio di pantaloni per un totale di cinquanta euro. In una boutique cosa avrei potuto prenderci, con quella somma?