Loading

lunedì 5 giugno 2017

Quale sostanza faresti ingerire a tuo figlio?

L'altro giorno mi sono imbattuta nell'immagine qua sotto, che pone un interessante quesito.


Ecco la trascrizione del testo.
Quale faresti ingerire a tuo figlio?
Sostanza A
  • Solvente chimico industriale
  • Causa diretta o indiretta della morte di milioni di persone
  • Di comune riscontro nelle cellule neoplastiche e nei tessuti infartuati
  • L'inalazione dei suoi vapori è immediatamente ustionante, l'inalazione diretta è letale, allo stato solido può provocare ustioni da contatto
  • Se iniettata causa emolisi e morte
  • Ha un pH superiore persino a quello dell'acido solforico
  • È un responsabile dell'effetto serra
  • Corrode ed ossida molti metalli
  • Utilizzata come refrigerante e nelle centrali nucleari, per la produzione di pesticidi, nei campi di concentramento e nei laboratori dove si fa sperimentazione animale
  • Sottoprodotto della combustione degli idrocarburi, si incendia a contatto con il sodio (principale ione nel sangue umano)
Sostanza B
  • È utilizzata per la cura di molte patologie quali strabismo, emicrania, vescica iperattiva, incontinenza urinaria, invecchiamento cutaneo, sintomi da Parkinson e spasticità
  • 100% vegan
  • 100% naturale
  • Utilizzabile in modo sicuro per via intramuscolare
  • I suoi effetti sono reversibili
  • Poteva essere presente nelle conserve fatte in casa "di una volta" dalle nostre nonne, è rarissimo che sia presente nelle produzioni industriali all'ingrosso
Ho il vago sospetto che, a meno che tu non sia riuscito a riconoscere di quali sostanze si sta parlando, basandoti solamente sulla descrizione delle rispettive caratteristiche preferiresti con ogni probabilità somministrare alle tue creature la sostanza B piuttosto che la A. Ebbene, è arrivato il momento di svelarti le "identità nascoste" delle due sostanze: la A è il comunissimo monossido di diidrogeno (H2O) meglio noto come acqua, mentre la B è la tossina botulinica. Mi sa che a questo punto hai cambiato idea, giusto? ;-)

Nessun commento:

Posta un commento