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sabato 24 giugno 2017

No regrets

Quello di vivere una vita di rimpianti è un timore piuttosto comune. Quando ancora lavorava a La Stampa, Massimo Gramellini dedicò uno dei suoi Buongiorno alle testimonianze raccolte in un libro dall'infermiera Bronnie Ware. Pare che il rimpianto più diffuso fra i malati terminali sia «Mi è mancato il coraggio di vivere la mia vita senza preoccuparmi di quello che gli altri si aspettavano da me». Gramellini conclude il suo articoletto in questo modo: «Ci lamentiamo per i sogni non realizzati, quando gli unici sogni che dovremmo rimpiangere sono quelli per i quali non abbiamo combattuto».
Per coloro i quali il momento del trapasso non lo vedono poi così vicino, c'è ancora tutto il tempo per darsi da fare. Nelle librerie e in Rete si trova un'infinità di elenchi del tipo "cose da fare/libri da leggere/film da vedere/cibi da assaggiare/posti da visitare almeno una volta nella vita". Questo post di EfficaceMente, che menziona anch'esso il libro di Bronnie Ware, raccoglie invece 20 rimpianti che avrai tra 20 anni: basta esserne consapevoli per agire di conseguenza, così magari tra vent'anni non li avremo... perlomeno non tutti! ;-) E quest'altro post tratto dallo stesso blog illustra la teoria del parcheggio libero, anch'essa finalizzata a vivere senza rimpianti.
Non parcheggiare a dieci isolati di distanza dalla tua destinazione solo perché temi di non riuscire a trovare un posto più vicino. Vai esattamente dove vorresti andare. Sei sempre in tempo a tornare indietro. In altre parole, non accontentarti troppo presto nella vita.
[La "colonna sonora" di questo post è gentilmente offerta da Robbie Williams, che in fin dei conti ho preferito agli 883]

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