giovedì 21 ottobre 2010

Addio al "papà" dei frattali

Anni fa, poco dopo l'acquisto del mio primo pc, ebbi modo di scoprire il meraviglioso mondo dei frattali. Una versione delle Fractal FAQ risalente al lontano 1995, talmente datata che i link in essa contenuti risultano quasi tutti "scaduti", la conservo gelosamente sul mio hard disk (anche se devo ammettere di non averla mai letta per intero ;-)), ricordo inoltre che sulla mia defunta calcolatrice grafica TI-85 c'era installato un programmino in grado di tracciare il cosiddetto triangolo di Sierpinski, e per parecchio tempo ho avuto come sfondo del desktop l'immagine GIF che puoi vedere qui sopra; pur misurando appena 640x480 pixel, lo schermo lo copriva quasi tutto, pensa un po'! :-)
Ma che cos'è di preciso un frattale? Wikipedia lo definisce come «un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento». A dargli tale nome, che deriva dal latino fractus così come il termine frazione, fu il grande matematico polacco naturalizzato francese Benoît Mandelbrot, noto appunto per i suoi lavori sulla geometria frattale.
Il professor Mandelbrot è morto una settimana fa, all'età di quasi ottantasei anni... ma ho l'impressione che non siamo in tanti ad esserne al corrente, dal momento che in questi giorni stampa e tg sono pressoché monopolizzati da tutt'altro genere di notizie. :-S Il matematico impertinente Piergiorgio Odifreddi (che trovo piuttosto irritante quando si cimenta nell'impresa di applicare la logica pura a questioni religiose, ma assai più efficace finché rimane entro i confini del suo ambito di competenza) ricorda che in realtà «non è stato Mandelbrot a scoprire i frattali» (le curve di Peano furono infatti presentate nel 1890), però è stato lui, oltre ad introdurre la parola frattali, «a far diventare il loro studio uno dei campi più intriganti della matematica. In particolare, grazie al famoso insieme di Mandelbrot, i cui anfratti riproducono un'infinita varietà di forme e costituiscono una sorta di catalogo universale di tutti i frattali». Ecco una rappresentazione grafica dell'insieme di Mandelbrot, che tengo archiviata da anni assieme all'immagine che apre questo post.


Se ti interessa, di immagini sul tema "frattali" da utilizzare come wallpaper puoi trovarne diverse qui... mentre, per saperne di più sull'arte frattale, puoi rivolgerti alla solita Wikipedia.

2 commenti:

  1. La TI-85 la conservi comunque?
    Mmmmm, forse al tempo si poteva fare qualcosa... :/

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  2. No, non ce l'ho più. All'epoca la portai al centro di assistenza autorizzato, e fu lì che mi dissero che non c'era nulla da fare, la fuoriuscita di liquido dalle batterie aveva danneggiato irreparabilmente l'apparecchio. Mi proposero però di "rottamarla" prendendo in cambio una TI-89 con un forte sconto rispetto al prezzo di listino, e così ne approfittai. Dal punto di vista delle funzionalità non c'è paragone, ci ho guadagnato senz'altro, però... quanto ci rimasi male per la cara vecchia calcolatrice che mi aveva assistita fedelmente in un sacco di esami! :-/

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