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mercoledì 5 marzo 2014

De gustibus

[A quanto pare ho già scritto altri due post che si intitolavano allo stesso modo... ma mai come questa volta il titolo si addice al contenuto]
Ieri sera Canale 5 ha trasmesso La grande bellezza, ad appena due giorni di distanza dalla Notte degli Oscar 2014, nel corso della quale la statuetta come miglior film straniero, o più precisamente miglior film in lingua straniera, era stata assegnata proprio al lungometraggio diretto dal regista partenopeo Paolo Sorrentino [il quale, nonostante abbia girato un film in lingua inglese, This Must Be the Place, non sembra ancora padroneggiare granché l'idioma di Shakespeare ;-)]. Non ricordo che sia mai trascorso un tempo così breve fra l'uscita di una pellicola nelle sale (il 21 maggio 2013) e la prima visione televisiva... comunque la scommessa di Mediaset si è rivelata vincente: il film ha richiamato davanti al piccolo schermo 8 milioni e 861 mila telespettatori. Non è dato sapere quanti di loro siano rimasti svegli fino all'ultimo... ;-) e neppure quanti abbiano visto il film ieri per la prima volta. Per quanto mi riguarda l'avevo già visto al cinema a suo tempo, ed ho voluto approfittare della trasmissione in chiaro per concedergli una seconda chance... ma niente da fare: lo trovai deludente al primo approccio, e sono rimasta dello stesso avviso. Parafrasando il protagonista Jep Gambardella (Toni Servillo), «La più consistente scoperta che ho fatto tre mesi prima del mio ennesimo compleanno è che non posso più perdere tempo a guardare film che non mi va di guardare». ;-)
Sia ben chiaro, sul piano del cinema puro La grande bellezza l'ho trovato straordinario: regia impeccabile, fotografia eccellente, scenari mozzafiato (del resto negli ultimi duemila e passa anni fior di architetti-scenografi si sono adoperati per far sì che Roma diventasse la meraviglia che è), notevole colonna sonora che sul finale culmina nel sublime brano The Beatitudes. Per non parlare della superba interpretazione di Toni Servillo, coadiuvato da un cast di prim'ordine. Ma la trama era diluita a livelli oserei dire omeopatici; delle quasi due ore e mezza di film salverei giusto una manciata di scene, come quella nella quale un inesorabile Jep demolisce l'"amica" Stefania. Non posso farci niente, affinché un film mi conquisti devo riuscire a seguirne la trama... ma soprattutto deve esserci, una trama! ;-) E poi La grande bellezza propone un'immagine della Capitale così decadente, senz'anima e infarcita dei più triti stereotipi che... ecco, se fossi romana dubito fortemente che ne andrei fiera: sono convinta che la Città Eterna sia molto più calda e accogliente di come Sorrentino l'ha dipinta. Né la sottoscritta intende iscriversi al partito del «Si deve fare sempre e comunque il tifo per il Made in Italy»: secondo me bisogna saper apprezzare le cose belle da qualunque parte del mondo esse provengano, e non valutare qualcosa come "migliore" semplicemente perché l'ha fatto qualcuno che parla la nostra stessa lingua. Mi rendo conto che quanto sto per dire potrebbe sembrare eccessivo... ma trovo che il campanilismo, se portato all'estremo, rischi solo di condurre alla reclusione nel proprio orticello, o peggio ancora all'intolleranza.
Lungi da me paragonare, come hanno fatto alcuni, La grande bellezza a La corazzata Potëmkin di fantozziana memoria... ;-) comunque a me 'sto film non è piaciuto, ecco. Dal momento che è ambientato a Roma, capita proprio a fagiuolo una locuzione latina: de gustibus non est disputandum. Peccato che non tutti applichino tale aureo principio... In occasione della messa in onda del film, sui social network sono emerse tre "fazioni" degne di nota: quelli che «Non l'ho visto e non lo guarderò neanche stasera», quelli che «Non ne posso più, mi si chiudono gli occhi, adesso cambio canale» e quelli che «È un film stupendo, chi non lo apprezza non sa riconoscere la bellezza, ve li meritate i cinepanettoni!». È ovvio che sono state le prese di posizione di questi ultimi ad infastidirmi di più: francamente non ritengo affatto di avere gusti così grossolani... e comunque cerco sempre di evitare di sindacare le preferenze altrui. Se mai dovessi accorgerti che l'ho fatto oppure che lo sto facendo, ti chiedo la cortesia di farmelo notare! :-)
Trovo che il modo migliore per porre fine a qualunque diatriba sia prendere a prestito quanto scritto da una mia "facciamica".
Ma adesso uno potrà avere il proprio gusto e le proprie opinioni? Se per uno una cosa é splendida e x un altro una c**ata. É così. Punto. Nessuno di voi é meglio dell'altro. State sereni che i problemi sono ben altri
E con questo, Vostro Onore, ho concluso! ;-)

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