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lunedì 3 settembre 2012

Una Chiesa dal volto umano

La città di Milano si accinge a dare l'estremo saluto al cardinale Carlo Maria Martini, che del capoluogo lombardo è stato arcivescovo dal 1979 al 2002 ed ha lasciato di sé davvero un ottimo ricordo: non vedevo simili manifestazioni di commosso cordoglio da quando morì papa Wojtyla.
L'insigne biblista, che era da tempo affetto dal morbo di Parkinson, in prossimità della fine ha rifiutato ogni forma di accanimento terapeutico, coerentemente con le parole che spese anni fa in favore del rispetto della volontà del malato: un punto di vista decisamente più accomodante di quello manifestato da altri esponenti del clero e dai politici sedicenti cattolici in merito a vicende come il caso Welby e il caso Englaro.
Tempo fa, riferendomi al conclave del 2005 nel quale a Martini venne preferito Joseph Ratzinger, scrissi in un post che «forse la Chiesa avrebbe preso una piega diversa, se al soglio pontificio fosse salito il nostro connazionale invece del suo coetaneo tedesco»: lo spunto della mia riflessione derivava dalle risposte fornite dallo stesso Martini ai quesiti postigli da credenti e non, e soprattutto da un articolo pubblicato su l'Espresso online, la trascrizione del dialogo sulla vita intercorso tra il prelato ed il medico ed esponente del PD Ignazio Marino. Più di recente, sempre l'Espresso ha dato spazio all'opinione di Martini sull'omosessualità e sul riconoscimento delle coppie di fatto: a leggere tra le righe, nulla di veramente eretico, a differenza di ciò che si potrebbe supporre basandosi sul sommario che segue il titolo... ma pur sempre una boccata d'ossigeno, rispetto alle parole ben più intransigenti pronunciate da religiosi fin troppo ligi all'ortodossia. A questo proposito Andrea Sacchini ha osservato «Va bene che C. M. Martini era un po' controcorrente rispetto ai canoni ufficiali della chiesa, va bene che aveva spesso espresso posizioni di apertura su molti temi ritenuti scomodi dalle gerarchie ecclesiastiche, ma da qui a farne un'icona della sinistra mi pare ce ne passi, no?»... e tutto sommato condivido abbastanza, ma al tempo stesso non posso fare a meno di pensare: ce ne fossero, soprattutto ai livelli più elevati della gerarchia ecclesiastica, di religiosi che mostrano una simile larghezza di vedute!

1 commento:

  1. Icona o meno, è stata una persona che ha tentato di aprire la finestra per far cambiare l'aria consumata

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