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martedì 25 settembre 2012

So long, Renata, and thanks for all the oysters!

[Ops, spero tanto che nessun fan della Guida galattica per gli autostoppisti se la prenda a male per il titolo che ho scelto... :-)]
In seguito allo scandalo del "magna magna" pidiellino alla Regione Lazio, Renata Polverini ha rassegnato ieri le sue dimissioni dalla carica di governatrice... una denominazione che fa tanto più ammeregano rispetto a "presidente della Regione", l'ho sempre detto. ;-) Benché in tanti abbiano riconosciuto all'ex sindacalista il merito di aver mollato la poltrona di sua spontanea volontà (anche ammettendo che ci sia sotto chissà quale disegno, quanti politici hanno il coraggio di farlo?), non per questo negli ultimi giorni le sono state risparmiate prese in giro di ogni tipo. Dalla vignetta di Vauro, che fa riferimento a questa notizia...


... al video della mitica Sora Cesira (o chi per lei) che rifà nel suo inimitabile inglese maccheronico Purple Rain di Prince...


... a questa immagine realizzata da Roberto Grassilli...


... con testo di sua moglie Lia Celi...
La cugina romana di Wolverine, Renata Polverine, supereroina mutante creata dalla Ballarò Comics, è protagonista di un’avventura mozzafiato: diventare governatore della Regione Lazio. Gli appassionati si aspettavano molto da questo spara-spara (cazzate, soprattutto) ambientato fra piazze romane, curve da stadio e palazzi del potere, ma rimarranno delusi: Polverine si può manovrare solo con il Nanochuck, un obsoleto controller pelato realizzato ad Arcore, che la fa ancora da padrone sul mercato italiano. Risultato, la meccanica di gioco si inceppa fra pasticci burocratici e gaffe imbarazzanti, come quella in cui Polverine da romanista diventa di colpo laziale, e rischia di finire linciata dagli ultras di entrambe le squadre. Altro problema: «Election Nemesis» è giocabile in multiplayer solo se la lista dei giocatori viene presentata in tribunale entro mezzogiorno, se no bisogna rivolgersi al Tar. Molto meglio l’ultimo capitolo della saga SuperMarrazzo Bros, «Revenge of the Zombie Trans».
... all'immancabile post di Spinoza.
Ma a divertirmi di più (per la serie: si ride per non piangere) è stato il fatto che la Polverini abbia commissionato in fretta e furia e fatto affiggere per tutta Roma manifesti come quello qui sotto.


«Che faccia tosta», è stato il mio commento... anzi no, se devo essere sincera la versione non censurata era un tantino più colorita, quasi in ossequio alla soave elocuzione oxfordiana della quale la stessa Polverini dà prova in questo video! ;-)

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