mercoledì 15 gennaio 2025

Excuse me, I don't understand!

Modestia a parte, con l'inglese scritto me la cavo abbastanza bene; il mio problema è parlarlo – anche se bene o male riesco a farmi capire – e soprattutto comprendere il parlato altrui, specie se il parlante è inglese madrelingua... o peggio, molto peggio, asiatico!

Qualche mese fa la simpaticissima insegnante di lingue Aurora Ricotti-Ottmann, italiana trapiantata in UK, ha pubblicato un reel nel quale una turista che si è persa (interpretata da lei) chiede informazioni a un'anziana signora inglese (sempre lei travestita) e, oltre a non conoscere il lessico tipico delle indicazioni stradali, si trova a fare i conti con le assurde pronunce di Leicester, Worcester, Winchester, Gloucester...

La vigilia di Natale è stata la volta di un altro reel nel quale un'italiana dalla pronuncia un tantino imbarazzante (impersonata da Aurora) si sforza di comunicare con la scocciata commessa British di un negozio (interpretata sempre da lei) nel tentativo di acquistare addobbi natalizi. La conclusione: «Stupide lettere che si infilano dove non servono a un cavolo, ma perché mi devono rendere la vita impossibile?!». :-D

Infine, ho trovato spassosissimo il video nel quale il comico londinese Michael McIntyre si prende gioco delle lettere mute (silent) che abbondano nella lingua inglese.

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