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domenica 27 aprile 2014

Squadra che vince non si cambia

È scomparso oggi all'età di quasi ottantatré anni Vujadin Boškov, dapprima centrocampista e poi allenatore di numerose squadre anche italiane, in primis la Sampdoria, che condusse ad uno storico scudetto nel 1991 e alla finale di Coppa dei Campioni l'anno successivo. Galatea ricorda il mister serbo come un «immortale autore di aforismi fulminanti sul mondo del calcio in una nazione che il calcio lo prende troppo seriamente per saperlo poi descrivere come si deve».
E in effetti Boskov è divenuto un personaggio anche grazie alle sue esternazioni spesso lapalissiane ma colme di ironia, rilanciate da trasmissioni televisive come Mai dire gol. Oh, si trovasse uno straccio di video su YouTube... certo che quelli di Mediaset son proprio bravi a far pulizia! :-/ Meno male che c'è Wikiquote, da cui traggo una breve selezione...
Chi non tira in porta non segna.
È rigore quando arbitro fischia.
La mia grossa preoccupazione è prendere un gol meno dell'avversario.
Nel calcio c'è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.
Quando segnano gli avversari c'è sempre qualche distrazione dei difensori.
Se mettessi in fila tutte le panchine che ho occupato, potrei camminare chilometri senza toccare terra.
Squadra che vince, non si cambia.
Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti.
Tedeschi sono come tedeschi, montenegrini come montenegrini.
Un 2 a 0 è un 2 a 0, e quando fai 2 a 0 vinci.

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