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martedì 28 aprile 2015

Le cose che contano davvero nella vita

Ieri mi sono imbattuta in due notizie così in contrasto l'una con l'altra da lasciarmi sconcertata... :-/
Dapprima sono venuta a conoscenza del fatto che domenica, nei punti vendita Mediaworld sparsi lungo tutto lo Stivale, la gente si era accalcata fin dalle prime ore del mattino per accaparrarsi un numero limitatissimo di televisori Full HD – non esattamente generi di prima necessità, insomma – in offerta a prezzo stracciato. E in molti casi – ad esempio, per limitarmi alla mia regione, nel centro commerciale Val Vibrata di Colonnella – son dovuti intervenire addirittura i carabinieri per garantire la pubblica sicurezza. Ecco il commento amaramente sarcastico di una mia "facciamica" al riguardo: «Avere impostato bene le priorità della vita: "Crisi, rissa per il televisore in sconto"».
Poi ho letto una notizia di ben altra natura, e davvero triste: Cristina, una ventisettenne di Portogruaro in cura presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, si è arresa definitivamente al male che già una volta sembrava aver sconfitto e contro il quale aveva dovuto riprendere a lottare due anni fa. Ed è proprio come una guerriera, una persona dalla forza d'animo invidiabile, che la ricordano tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. A differenza del blogger che ho ricordato l'altro giorno, questa ragazza non l'avevo mai incontrata prima d'ora neppure virtualmente, ma la sua storia mi ha toccato nel profondo. Dal momento che a quanto leggo Cristina non disdegnava affatto di condividere i suoi pensieri e mostrarsi sui social anche nelle fasi più critiche della sua malattia, mi permetto di riportare un suo breve scritto condiviso su Facebook dall'amico di una mia amica.
In questa lotta per la vita, mentre la gente comune si annoia nella sua povera vita ci siamo noi che vaghiamo in stanze colorate di ospedale ed incontriamo persone che condividono l’amore per quegli sprazzi di vita che gli sono rimasti, sorridono e gli occhi brillano con una luce unica di chi sa cosa vuol dire rischiare di perdere tutto per un destino beffardo e bastardo.l’importante è essere felice oggi, perciò riempi il cuore di gioia e fanne la scorta per quando le giornate saranno più grigie.
A te che ti svegli la mattina col broncio e senza un sorriso, a te che ti lamenti per gli impegni della giornata, per te donna che ti lamenti se non hai trovato il capo che cercavi, a voi lavoratori che la mattina sbuffate per andare a lavoro, per te che come hai due soldi devi assolutamente soddisfare ogni tuo desiderio spendendo ogni centesimo per poi lamentarti che non ci sono soldi… A voi io auguro un buon giorno!siete i ben accetti nel mio mondo dove la follia diviene quotidianità, dove la mattina ci si sveglia col sorriso si fanno i conti di ciò che ti fa male e si sorride al mondo, dove non si può lavorare perché il nostro lavoro ora è affrontare gli ostacoli, dove ogni mattina timbriamo il cartellino in ospedale per fare il mestiere più duro..il paziente. Dove vivere diviene al priorità, dove si fa amicizia con qualcuno che casualmente è inciampato nello stesso percorso e si comprende come la vita è fatta di cose povere e umili, dove si trova sempre un’assoluto equilibrio, un senso di pace e di gratitudine verso una condizione che meno lo meriterebbe.
Mi è venuto spontaneo ricollegare queste righe alla notizia di cui sopra sulle risse per i televisori in offerta, e in generale all'ossessione per i beni materiali di cui tutti noi siamo quotidianamente testimoni. Anche se la vita che conduco non può definirsi ascetica, credo di aver imparato fin troppo bene quali siano le cose che contano davvero... e constatare che c'è così tanta gente disposta ad accapigliarsi per il superfluo mi suscita una profonda amarezza.

1 commento:

  1. È proprio vero che bisogna conoscere i limiti di spazio e tempo per apprezzare veramente la vita e le persone che ci sono vicine: viceversa è solo un consumismo di cose e rapporti superficiali con le persone

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