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mercoledì 5 febbraio 2014

Per riflettere sulla vita e sulla morte

Ogni mercoledì il Multiplex Arca di Spoltore presenta il Cinema d'autore: film di nicchia, o comunque difficili da trovare nella normale programmazione delle sale. Il film proposto oggi era Still Life (qui il trailer), dalla cui visione sono tornata un paio d'ore fa... con gli occhi lucidi e il cuore pieno di emozioni. :-) Vi si narra la storia di John May, un tranquillo impiegato comunale londinese che svolge con grande dedizione il suo lavoro: rintracciare i parenti delle persone decedute in totale solitudine e, nel caso in cui non trovi nessuno, occuparsi di organizzare funerali dignitosi, ai quali spesso è l'unico a presenziare. Il solitario John prende talmente a cuore i "suoi" casi che ne raccoglie le fotografie in un album e addirittura si dedica a scrivere, dando prova di notevole inventiva ed enorme sensibilità, il discorso commemorativo che il celebrante dovrà pronunciare nel corso delle esequie, oltre a scegliere l'accompagnamento musicale più adatto a ciascuna cerimonia spulciando fra i dischi trovati in casa del defunto. A un certo punto il capo di May, individuo di sconcertante cinismo, gli comunica che a causa della crisi economica è in atto un radicale ridimensionamento degli uffici, e che il suo posto di lavoro è uno dei "rami secchi" da tagliare. Prima di lasciare la sua scrivania, però, John intende chiudere ad ogni costo l'ultimo caso che gli è capitato tra le mani.
Beh, a me questo film è piaciuto proprio tanto: se apprezzi il genere te lo consiglio senz'altro, sempre che tu sia dell'umore giusto. Non solo lo spunto è tutt'altro che allegro, ma sul finale la sottoscritta, che a dire il vero ha una soglia della commozione piuttosto bassa, quasi singhiozzava! :'-( Il titolo ha almeno tre possibili traduzioni in italiano – natura morta, vita immobile, ancora vita – tutte con un senso, a ben vedere.
Nel cast l'unico attore a godere di una certa notorietà internazionale è quello che impersona il protagonista, l'ottimo Eddie Marsan, già visto nei due film su Sherlock Holmes diretti da Guy Ritchie nei panni dell'ispettore Lestrade. Con il suo volto mesto e dolente illuminato da uno sguardo vivo e profondamente umano, Marsan era perfetto per la parte. La regia è asciutta ma partecipe, con un'attenzione ai dettagli fuori dal comune. E mi fa piacere segnalare che, sebbene Still Life sia stato girato in lingua inglese, a dirigerlo e sceneggiarlo è stato un italiano: Uberto Pasolini, affermato soprattutto come produttore – Full Monty è una sua "creatura" – e alla seconda regia di un lungometraggio dopo Machan – La vera storia di una falsa squadra del 2007, che ho tutta l'intenzione di recuperare.

1 commento:

  1. Condivido, un film molto bello. Eddie Marsan poi è stato impeccabile.

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