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domenica 23 febbraio 2014

Alle prime luci dell'alba

Se c'è una cosa di cui non riesco proprio a fare a meno, quella è dormire. E grazie tante, starai pensando: lo dicono sempre, gli esperti, che dormire fa bene alla salute (fisica e mentale) e che chi dorme poco corre seri rischi... Comunque sono perfino disposta a puntare la sveglia alle 3:45 di sabato mattina – le quattro meno un quarto, ché si capisce ancora meglio :-O – se davvero ne vale la pena. A convincermi a farlo ieri è stato un irresistibile mix di mie passioni: la Costa dei Trabocchi (dove ero già stata due volte), la fotografia paesaggistica (ho provato anche il ritratto, ma non è proprio il mio genere) e l'alba (anche se in vita mia con i miei occhi ho visto infinitamente più tramonti). Eh sì... all'ultimo momento sono rientrata fra gli ammessi al workshop mensile organizzato dal mio insegnante di fotografia Stefano Lista, che consisteva appunto nel fotografare l'alba sulla Costa dei Trabocchi; il "prof" ha optato per il numero chiuso perché, se fossimo stati in troppi, sarebbe stato problematico sistemarci con i nostri cavalletti in uno spazio relativamente ristretto senza intralciarci, e lui non sarebbe riuscito a seguirci tutti.
Probabilmente la sottoscritta era la più inesperta fra tutti i partecipanti al workshop, e gli altri hanno condiviso istantanee – si fa per dire, visti i tempi di esposizione di svariati secondi – assai più belle delle mie... ma, dall'alto della mia impreparazione, non mi sembra ancora vero di aver riportato a casa foto come questa qui sotto: i riscontri positivi che ha ottenuto mi hanno fatto quasi montare la testa... ehi, ho detto quasi! :-)

DPP_0023

Il soggetto è il Trabocco di Punta Turchino, nel comune di San Vito Chietino, di cui parlò nientepopodimenoché il Vate Gabriele d'Annunzio nel romanzo Il trionfo della morte; purtroppo la fragile costruzione, che già da tempo richiedeva opere di manutenzione, è più pericolante che mai dopo essere stata gravemente danneggiata dalle mareggiate nel novembre scorso. La foto è rigorosamente esente da post-produzione... anche perché non ne sono ancora capace! :-) L'unica cosa che avrei saputo fare era raddrizzarla, e ce ne sarebbe stato anche un pochino bisogno... ma alla fine ho preferito pubblicarla così, "al naturale".
L'album completo lo puoi vedere qui sotto.



Dalle trentaquattro foto iniziali, che ho scattato per la prima volta in formato Raw, sono scesa a quota otto, praticamente il mio record personale di selezione! :-) Qualcuno potrà obiettare che sono fin troppo uguali l'una all'altra, ma da dove mi trovavo mi era pressoché impossibile modificare l'inquadratura più di tanto... e poi l'importante è che da una foto all'altra cambino la luce e le nuvole, no? :-) Sto imparando che il cielo terso e la luce troppo "sparata" sono i peggiori nemici dei fotografi, mentre, come del resto avevo già notato, le nuvole regalano una luce diffusa e consentono scatti molto interessanti.
Anche ieri il treppiede ho dovuto farmelo prestare... ma adesso me lo compro, promesso: è un accessorio indispensabile, soprattutto per chi come me è appassionato di fotografia di paesaggio. Ciaooooo... vado in negozio! :-) ("vado" si va per dire, dal momento che lo acquisterò online)

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