martedì 22 maggio 2018

Scoprire gli altarini

Ieri, dopo aver letto il post nel quale Andrea si dichiarava favorevolmente impressionato dal profilo di Giuseppe Conte, il candidato premier proposto da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, sono andata a dare un'occhiata ai cenni biografici riportati su ANSA.it. Personalmente ho apprezzato parecchio, e l'ho condiviso pure sul mio tumblr, quello che dovrebbe essere il suo status WhatsApp: «Scrivetemi come se ogni messaggio costasse 10 euro: vi aiuterà a concentrare il pensiero» (ogni riferimento ai gruppi che la gente intasa con una sfilza di messaggi cortissimi "tanto mica si pagano", e per giunta manda a farsi benedire la grammatica e pure l'ortografia non rinunciando alle inutili abbreviazioni da SMS tipo nn per non e xke per perché, NON è puramente casuale ;-) ).
Il problema è che, nel profilo di quella che sembrava davvero una personalità inappuntabile e relativamente super partes, hanno iniziato subito a scoprirsi gli altarini. Tanto per cominciare, la dichiarazione che Conte abbia frequentato la New York University per alcuni anni ogni estate per almeno un mese è stata smentita da una portavoce dell'ateneo stesso, come riferito da Jason Horowitz del New York Times (se devono pensarci i giornalisti d'oltreoceano, a fare le pulci ai politici nostrani, siamo proprio messi male).


Un altro istituto elencato tra quelli nei quali Conte ha perfezionato i suoi studi giuridici è l'International Kultur Institut di Vienna. Che, come osservato da Jeanne Perego, non esiste, a differenza dell'Internationales Kulturinstitute, che però è... una scuola di tedesco.


Inoltre Giuseppe Conte fu l'avvocato della famiglia di Sofia, la bambina diventata simbolo del famigerato metodo Stamina di Davide Vannoni. Secondo Il Post «A giudicare dalle iniziative di questo tipo e dalle dichiarazioni rese all'epoca ai media, sembra che Conte fosse personalmente persuaso dell'efficacia di Stamina, e non solo impegnato nel fare gli interessi legali dei propri clienti».
Azael, che già aveva pubblicato una sintesi satirica del contratto di governo giallo-verde, oggi ha firmato una spassosa parodia del curriculum di Giuseppe Conte.
Ma il Luigi Di Maio che tempo fa denunciava il «tradimento degli elettori» (via @emanuelefiano)...


... è lo stesso che si è accordato con la Lega, e che oggi sta cercando di farci credere che Giuseppe Conte è stato regolarmente votato dagli italiani perché «Era nella mia squadra» (via @heliandros)?


In conclusione, se proprio dobbiamo avere come presidente del Consiglio un professore universitario di nome Giuseppe Conte, io proporrei quest'altro. Con lui diedi due esami quando studiavo Ingegneria ad Ancona, me lo ricordo come un docente esemplare e scrupoloso – mica come quell'altro, che a quanto pare è tristemente noto ai suoi studenti per essere abbastanza disorganizzato e menefreghista – e sono convinta che sarebbe più adeguato al ruolo rispetto al suo omonimo. E ha pure la faccia da premier, non trovi? :-)

1 commento:

  1. Devo ammettere di aver frettolosamente concesso eccessivo creduto a Giuseppe Conte, come ho poi specificato nei commenti. A questo punto pure io vedrei meglio il tuo docente universitario :-)

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