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mercoledì 16 novembre 2016

Che fine fanno le nostre foto sul web?

Ieri mi è successa una cosa bizzarra: ho ricevuto un messaggio su Tumblr – e già questo è abbastanza inconsueto di per sé, almeno per me – in cui l'autore di un'immagine che avevo condiviso il mese scorso sul mio tumblelog mi chiedeva la cortesia di rimuoverla. A detta di questa persona la foto era stata sottratta senza consenso, dopodiché c'è stato bisogno di ricorrere addirittura alle vie legali per farla rimuovere, ma in seguito qualcuno deve averla salvata e rimessa in circolazione (io l'avevo vista in primo luogo su Facebook, per poi trovarne tramite TinEye una copia da linkare). Ho soddisfatto la richiesta senza problemi e senza pretendere ulteriori spiegazioni, ma questo fatterello apparentemente insignificante mi ha lasciato addosso una certa inquietudine: chissà in quale misura i contenuti condivisi online e sui social, a volte con fin troppa leggerezza, vengono riutilizzati senza permesso, in un modo che né l'autore del contenuto né le persone coinvolte potevano prevedere né hanno modo di controllare? Nel dubbio, io continuerò a fare come ho sempre fatto: fotografie imbarazzanti evito di pubblicarle sui social... anzi, tendenzialmente non le scatto neppure, e faccio il possibile per non essere immortalata in situazioni in qualche modo compromettenti! :-)
Tempo fa mi capitò qualcosa di non troppo diverso. Un personaggio televisivo del quale avevo parlato più di tre anni prima sul blog mi contattò per mezzo del suo ufficio stampa – me cojoni! ;-) – per chiedermi il favore personale di togliere la sua fotografia che avevo scelto per illustrare il post, eventualmente sostituendola con un'altra. Questo perché essendo la foto in questione la prima ad apparire su Google tra le immagini che lo riguardavano sul web – misteri dell'indicizzazione – veniva spesso ripresa da giornali e tv... e a quanto pare ciò era lesivo della sua immagine pubblica, poiché a suo dire si trattava di una foto veramente orrenda! Anche in quel caso accontentai questa persona e inserii nel post la foto che mi aveva fornito al posto di quella "orrenda", che per i miei gusti in realtà non lo era affatto, ma vabbè.
[L'immagine che apre il post è tratta da Imgflip]

1 commento:

  1. C'è stato un periodo in cui mi ero appassionato al video editing (locuzione pomposa per indicare, in realtà, il semplice assemblaggio di immagini su canzoni note che caricavo poi sul mio canale youtube :) ). Per fare quei video andavo su Google Immagini e pescavo qua e là quelle che più mi piacevano. Sapevo perfettamente che la stragrande maggioranza di quelle immagini erano protette da una qualche forma di copyright ma le utilizzavo lo stesso. Il motivo, intuibile, è che se avessi dovuto chiedere il permesso di utilizzo per ognuna di esse, per assemblare un video mi ci sarebbe voluto un anno. Diciamo che utilizzavo il metodo "prendi e usa finché nessuno dice niente" :) Nessuno si è mai fatto vivo per reclamare alcunché, per fortuna, nonostante alcuni di quei video abbiano raggiunto diverse decine di migliaia di visualizzazioni, e comunque sarei anch'io stato pronto a rimuovere eventuali elementi che qualcuno avesse reclamato come suoi. In generale, credo comunque che il metodo prendi e usa ed eventualmente rimuovi, sia l'unico che consenta di poter fare certi tipi di lavori in rete.

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