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domenica 15 luglio 2012

Arte iperrealista

Fin da bambina sono sempre stata affascinata dalla pittura: figurati che alle elementari, siccome ero brava a disegnare, andavo dicendo che da grande avrei fatto la pittrice... una carriera che al femminile ha ben pochi precedenti storici di rilievo. Poi succede che si cresce, si riconsiderano le proprie inclinazioni, il fato ci mette lo zampino, e talora si finisce per imboccare strade del tutto impensate...
Ma vabbe', torniamo a noi. Lo stile pittorico che preferisco, pur senza essere mai riuscita ad imitarlo neppure alla lontana, è quello tipico di Claude Monet: tanto evocativo quanto non proprio adatto a riprodurre fedelmente la realtà [chiedo venia per i concetti ben poco raffinati, ma velleità di critica d'arte non ne ho mai avute... ;-)]. Ciononostante ammiro parecchio gli artisti seguaci dell'iperrealismo, capaci di imprimere su tela immagini pressoché indistinguibili dalle fotografie: ci vuole un talento e un impegno non indifferente anche per ottenere risultati di quel tipo.
Ad esempio, che dire dei dipinti acrilici di Jason de Graaf, autentici capolavori del genere?





E non è incredibile come Transference, dipinto a olio di Gregory Thielker, renda quel che si può vedere per strada attraverso un finestrino bagnato durante un temporale?


Infine, da' un'occhiata a questo ritratto in bianco e nero.


Ti eri accorto che non si tratta di una foto, bensì di un disegno a matita? Tanto di cappello all'artista Paul Cadden! :-)

1 commento:

  1. Sono dei dipinti favolosi... ammirarli mi deprime anche un po': non riuscirei nemmeno con l'ausilio di una macchina fotografica a fare delle immagini così belle e realistiche! :-D

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