- Blog rivelazione: Non leggere questo Blog! (tra i candidati è quello al quale trovo che si addica maggiormente l'appellativo di "rivelazione": fino a non molto tempo fa non lo conoscevo, mentre ho notato che ultimamente i suoi post vengono segnalati piuttosto spesso, grazie alla loro capacità di suscitare interesse).
- Migliore community: Girl Geek Life (tra parentesi io ci avevo provato, a lanciare su FriendFeed l'idea di un gruppo GGD Abruzzo, ma i riscontri non sono stati un granché... :-S).
- Miglior blog tecnico-divulgativo: Il Disinformatico (che personalmente ho votato anche come miglior post e miglior podcast).
- Miglior blog culinario: Giallo Zafferano (al quale devo la ricetta dei favolosi tortini! :-P).
- Miglior blog fotografico: Pensieri su Pellicola (un tumblr nel quale le parole scritte da hermansji .:. si sposano a meraviglia con le foto scattate da ReySharks).
- Miglior servizio mobile: Repubblica.it (che tra i candidati è quello meglio fruibile con il mio semplice cellulare WAP).
- Miglior blog andato a p***ane: Paul the Wine Guy (inutile linkarlo, perché tanto è stato chiuso subito dopo la vittoria del titolo di Blogger dell'anno 2009 e oramai il dominio è in vendita, ma... sai che c'è? Un po' ne sento la mancanza!).
- Altre preferenze sparse, in rigoroso ordine alfabetico: Alessandro Gilioli, Il Post, Metilparaben, Spinoza, Voglio Scendere.
martedì 21 settembre 2010
Consigli spassionati
Uh, finalmente... ho appena terminato di votare i miei blog preferiti tra quelli candidati ai Macchianera Blog Awards 2010! Anche quest'anno il compito non è stato dei più semplici, perché le categorie sono tante (ben ventotto) e, dal momento che è obbligatorio esprimere una preferenza per ciascuna di esse, ho voluto dare un'occhiata a tutti i blog candidati, perlomeno per le categorie per le quali non avevo una preferenza ben definita. Per caso ti andrebbe di votare (c'è tempo fino a giovedì 23 settembre), ma non hai le idee troppo chiare e gradiresti qualche dritta? Beh, eccoti servito! :-)
io sarò presente il mio avatar parteciperà alla BlogFest... non vedo l'ora! :-D
domenica 19 settembre 2010
L'eredità misteriosa
Ladies & gentlemen... ecco a voi l'enigma della serata! :-)
Uno sceicco è in punto di morte e divide fra i tre figli i suoi diciassette cammelli. «Al primo – dice – va la metà dei miei cammelli, al secondo un terzo e al terzo un nono». Poi spira. I figli non sanno cosa fare: i diciassette cammelli non possono essere divisi in due parti uguali, né in tre parti, e tantomeno in nove parti. Allora si rivolgono a un saggio che, dopo aver riflettuto un attimo, dice: «Verrò questa sera da voi con la soluzione». Quella sera il saggio va a casa dei tre figli portando un suo cammello. Lo unisce ai diciassette, ottenendo quindi diciotto cammelli. Poi fa le parti: «Al primo – dice – va la metà, cioè nove cammelli, al secondo un terzo, cioè sei cammelli, al terzo un nono, cioè due cammelli. Il totale è dunque di diciassette cammelli, proprio quelli lasciati da vostro padre». Fatte le parti si riprende il cammello rimasto, che era il suo, e se ne va. I tre figli sono entusiasti, anche perché ognuno ha calcolato di aver avuto un po' di più di quanto gli sarebbe spettato in teoria secondo le ultime volontà del padre. E non finiscono di ringraziare il saggio, che intanto ridacchia fra sé e sé. «Ci vuole poco a far felice la gente», pensa. Ma dov'è il trucco?
venerdì 17 settembre 2010
Dal gelataio
Pescata in Rete...
più facili da capire ;-) più divertenti. :-D La serie completa la trovi qui]
Platone entra dal gelataio.
Commesso: «Buongiorno, desidera?».
Platone: «Una coppetta da due euro, cioccolato, amarena e menta».
Il commesso lo serve. Platone mangia, sbuffando di quando in quando.
Commesso: «C'è qualcosa che non va?».
Platone: «Guardi... Non vorrei offenderla... Questo gelato non è male... Però, come quelli che mangiavo nell'iperuranio... Vabbè, fa lo stesso».
Lascia il gelato a metà e se ne va, triste e deluso.
Sant'Agostino entra dal gelataio.
Commesso: «Buongiorno. Desidera?».
Sant'Agostino: «Dunque, vorrei una vaschetta di gelato da un chilo, grazie. Solo cioccolato».
Il commesso lo serve. Sant'Agostino si siede e comincia a mangiare avidamente. Finita la vaschetta, si getta in terra, in preda a crampi allo stomaco e fitte alla testa.
Sant'Agostino: «Oddio! Oddio, come mi pento di aver mangiato tutto quel gelato!».
Improvvisamente i dolori cessano. Sant'Agostino ringrazia ed esce.
Zenone entra dal gelataio.
Commesso: «Buongiorno. Desidera?».
Zenone: «Mah, guardi, avevo un appuntamento con Achille qui davanti, due ore fa. L'ha mica visto?».
Blaise Pascal e un amico entrano dal gelataio.
Commesso: «Buongiorno. Desiderate?».
Pascal: «Scommetti che mi mangio una vaschetta da un chilo in 3 minuti».
Amico: «Devi smetterla con queste scommesse. C'è un limite a tutto».
Da fuori, Giordano Bruno: «Sicuri?».
Leopardi entra dal gelataio.
Commesso: «Buongiorno. Desidera?».
Leopardi ordina. Il commesso lo serve. Leopardi fissa il gelato.
Leopardi: «Non sarà mai buono come pensavo».
Esce sconsolato.
Charles Bukowski entra dal gelataio.
Commesso: «Buongiorno. Desidera?».
Bukowski vomita per terra e se ne va.
Due commessi gelatai stanno chiacchierando in attesa di clienti.
Ad un certo punto, uno dei due vede arrivare da lontano Marcel Proust.
Commesso 1: «Oh, no... arriva Proust!».
Commesso 2: «E allora?».
Commesso 1: «Lascia stare... Quello mangia un gelato, gli parte la nostalgia e t'attacca un bottone sui vecchi tempi che non finisce più».
George Orwell sta per entrare in una gelateria, quando vede che ci sono telecamere di sorveglianza. Scappa urlando e si nasconde dietro un cassonetto della spazzatura, dove lo sta aspettando Aldous Huxley, che gli dice: «Cosa t'avevo detto???» e giù LSD.
Sartre non va dal gelataio perché ha la nausea.
Raymond Queneau entra dal gelataio.[Nota: questa è una selezione (arricchita da link) delle battute che ho trovato
Raymond Queneau entrò dal gelataio.
Il gelataio entra da Raymond Queneau.
Raymond Queneau s'introduce in un gelativendolo.
Ho visto Raymond Queneau. Andava dal gelataio.
Raymond Queneau entre chez la gelaterìe.
Raymond Queneau, famoso scrittore degli inizi del novecento, entra, ovvero passa l'uscio, da un gelataio, ovvero un venditore di un prodotto fresco e gustoso.
Era Queneau. Entrava. Dal gelataio.
Soggetto: Queneau. Azione: entrare. Luogo: il gelataio.
«Bene», pensò Raymond Queneau. «Un gelataio. Ho proprio voglia di entrarci».
mercoledì 15 settembre 2010
L'importanza di essere sempre raggiungibili
Anche se la mia frequentazione degli edifici religiosi per finalità non soltanto turistiche ha registrato un netto calo da un po' di tempo a questa parte, trovo ugualmente assai criticabile la diffusa abitudine a scordare il telefonino acceso (ma davvero si tratterà di una semplice dimenticanza...?) quando ci si trova in chiesa: voglio dire, attivare almeno la modalità silenziosa con vibracall sarebbe già un'ottima soluzione... eppure non c'è una volta che mi trovi a messa senza che si senta lo squillo di un cellulare, magari in un momento di particolare raccoglimento. E i semplici trilli di una volta sono stati soppiantati da suonerie polifoniche di ogni genere: per dire, a un certo punto della cerimonia nuziale alla quale ho partecipato l'altro giorno, nella navata è risuonata per qualche istante la sigla di Occhi di gatto... :-S
Giorni fa, navigando per social network, mi sono imbattuta nell'immagine di un cartello affisso in una chiesa, e mi ha colpita a tal punto che l'ho immediatamente "retumblerata". Eccola:
Cercando con Google quella scritta, «Il Signore comunica con noi in tanti modi ma certo non vi chiamerà mai al telefono, quindi... tenetelo spento», sono approdata a una raccolta di barzellette sui telefoni cellulari. Alcune sono piuttosto datate, ma sempre spassose. Mi diverte soprattutto la numero 60 [warning: turpiloquio! ;-)], quella sulla cosiddetta "scrittura facilitata". In effetti, a chi non è mai capitato di accorgersi che il proprio cellulare "conosce" parole arcaiche o desuete ignorandone altre di uso ben più comune? Per dire, entrambi i miei telefonini prendono letteralmente fibraig per fiaschi, nel senso che, digitando 3427244 sulla tastiera con la modalità T9 attivata, la parola che compare è appunto fibraig (?!)... e niente da fare, non ci sono suggerimenti alternativi. D'altronde un termine che nel dizionario incorporato non manca è ad esempio l'aggettivo anticostituzionale, che non molti userebbero in un sms, se non altro perché richiede ben diciotto caratteri (più spazi) e mal si presta ad abbreviazioni... :-)
Giorni fa, navigando per social network, mi sono imbattuta nell'immagine di un cartello affisso in una chiesa, e mi ha colpita a tal punto che l'ho immediatamente "retumblerata". Eccola:

Cercando con Google quella scritta, «Il Signore comunica con noi in tanti modi ma certo non vi chiamerà mai al telefono, quindi... tenetelo spento», sono approdata a una raccolta di barzellette sui telefoni cellulari. Alcune sono piuttosto datate, ma sempre spassose. Mi diverte soprattutto la numero 60 [warning: turpiloquio! ;-)], quella sulla cosiddetta "scrittura facilitata". In effetti, a chi non è mai capitato di accorgersi che il proprio cellulare "conosce" parole arcaiche o desuete ignorandone altre di uso ben più comune? Per dire, entrambi i miei telefonini prendono letteralmente fibraig per fiaschi, nel senso che, digitando 3427244 sulla tastiera con la modalità T9 attivata, la parola che compare è appunto fibraig (?!)... e niente da fare, non ci sono suggerimenti alternativi. D'altronde un termine che nel dizionario incorporato non manca è ad esempio l'aggettivo anticostituzionale, che non molti userebbero in un sms, se non altro perché richiede ben diciotto caratteri (più spazi) e mal si presta ad abbreviazioni... :-)
lunedì 13 settembre 2010
L'abbraccio di Pescara a Niccolò
Ieri sera ho assistito al concerto gratuito che Niccolò Fabi, reduce dal grande successo dell'evento benefico Parole di Lulù, ha tenuto presso lo Stadio del Mare di Pescara. Di solito, quando vado a un concerto, condizione necessaria per godermi appieno ogni nota è il fatto di conoscere bene la discografia dell'artista, come nel caso della notevole performance di Samuele Bersani del 28 agosto scorso.... comunque, anche se il repertorio del cantautore romano non mi era altrettanto familiare, devo dire che il suo spettacolo mi è piaciuto molto: dai testi intimistici e mai banali alle melodie delicate e spesso malinconiche, dalla voce inconfondibile del cantante alle interessanti sonorità scelte per gli arrangiamenti (della band faceva parte pure un violinista, cosa non tanto frequente nel mondo della musica leggera).
La scaletta comprendeva, oltre ad alcuni brani che non conoscevo, quasi tutti i singoli di maggiore successo del cantautore: Capelli, Lasciarsi un giorno a Roma, Rosso, È non è, Vento d'estate (l'unica che sapevo a menadito), Il negozio di antiquariato; dopo che il pubblico ha intonato da solo il ritornello di quest'ultimo – «Non si può cercare un negozio di antiquariato in via del Corso / Ogni acquisto ha il suo luogo giusto e non tutte le strade sono un percorso» – l'autore ha commentato, con un sorriso colmo di gratitudine, «sono soddisfazioni». :-) Il momento più intenso è stato l'esecuzione di Attesa e inaspettata, brano tratto dall'ultimo album Solo un uomo: avendo ben presente la terribile perdita che quest'estate ha colpito il cantautore e la sua compagna, nel testo, toccante di per sé, ho colto delle sfumature davvero struggenti.
Il musicista è approdato a Pescara un mese dopo l'annullamento, per ragioni non del tutto chiare, del concerto che avrebbe dovuto tenere in piazza Unione, e pochi giorni dopo un ulteriore slittamento. A suo tempo, nella sua pagina Facebook, l'artista aveva dedicato parole piuttosto dure agli organizzatori... e ieri sera ci ha fatto capire perché se la fosse presa tanto: lo spettacolo di piazza Unione avrebbe dovuto essere uno dei primi dopo la dolorosa interruzione forzata. Sempre su Facebook l'artista ha voluto spiegare ai fan la propria decisione di tornare a suonare e quindi a vivere, anche se dal mio punto di vista non era certo tenuto a farlo.
Nel corso del concerto, Fabi ha speso nei confronti della città di Pescara parole sinceramente affettuose: «Valeva proprio la pena di aspettare» (anche perché, per suggestiva che possa essere la zona di corso Manthonè e via delle Caserme, potersi esibire su una spiaggia affacciata sull'Adriatico in una sera d'estate dev'essere un'esperienza unica, immagino :-)) e «Quando qualcosa la ottieni a prezzo di qualche difficoltà, poi riesce pure meglio» (ok, le testuali parole non le ricordo, comunque il senso era quello... e non dava proprio l'idea di essere una frase di circostanza!).
La scaletta comprendeva, oltre ad alcuni brani che non conoscevo, quasi tutti i singoli di maggiore successo del cantautore: Capelli, Lasciarsi un giorno a Roma, Rosso, È non è, Vento d'estate (l'unica che sapevo a menadito), Il negozio di antiquariato; dopo che il pubblico ha intonato da solo il ritornello di quest'ultimo – «Non si può cercare un negozio di antiquariato in via del Corso / Ogni acquisto ha il suo luogo giusto e non tutte le strade sono un percorso» – l'autore ha commentato, con un sorriso colmo di gratitudine, «sono soddisfazioni». :-) Il momento più intenso è stato l'esecuzione di Attesa e inaspettata, brano tratto dall'ultimo album Solo un uomo: avendo ben presente la terribile perdita che quest'estate ha colpito il cantautore e la sua compagna, nel testo, toccante di per sé, ho colto delle sfumature davvero struggenti.
Il musicista è approdato a Pescara un mese dopo l'annullamento, per ragioni non del tutto chiare, del concerto che avrebbe dovuto tenere in piazza Unione, e pochi giorni dopo un ulteriore slittamento. A suo tempo, nella sua pagina Facebook, l'artista aveva dedicato parole piuttosto dure agli organizzatori... e ieri sera ci ha fatto capire perché se la fosse presa tanto: lo spettacolo di piazza Unione avrebbe dovuto essere uno dei primi dopo la dolorosa interruzione forzata. Sempre su Facebook l'artista ha voluto spiegare ai fan la propria decisione di tornare a suonare e quindi a vivere, anche se dal mio punto di vista non era certo tenuto a farlo.
Nel corso del concerto, Fabi ha speso nei confronti della città di Pescara parole sinceramente affettuose: «Valeva proprio la pena di aspettare» (anche perché, per suggestiva che possa essere la zona di corso Manthonè e via delle Caserme, potersi esibire su una spiaggia affacciata sull'Adriatico in una sera d'estate dev'essere un'esperienza unica, immagino :-)) e «Quando qualcosa la ottieni a prezzo di qualche difficoltà, poi riesce pure meglio» (ok, le testuali parole non le ricordo, comunque il senso era quello... e non dava proprio l'idea di essere una frase di circostanza!).
giovedì 9 settembre 2010
Virus innocui... ma non troppo
Tra le decine di feed che ho sottoscritto in Google Reader, c'è quello del blog Viralmente; molte delle campagne di marketing virale da esso segnalate le trovo piuttosto interessanti, innovative e ben fatte.
In alcuni casi, però, c'è chi abusa delle potenzialità insite nel marketing virale sviluppando idee discutibili che a volte sconfinano davvero nel cattivo gusto, con esiti a mio parere addirittura controproducenti.
In alcuni casi, però, c'è chi abusa delle potenzialità insite nel marketing virale sviluppando idee discutibili che a volte sconfinano davvero nel cattivo gusto, con esiti a mio parere addirittura controproducenti.
- Tempo fa, essendo iscritta a non ricordo più quale newsletter, ricevetti uno strano messaggio. Il testo dell'e-mail parlava di una persona scomparsa da rintracciare con la massima urgenza, e sotto c'era il link a un video che prometteva informazioni utili al caso. Al termine del filmato, vagamente ansiogeno e confezionato con tutti i crismi del genere thriller, veniva svelato l'arcano: si trattava di una campagna pubblicitaria, decisamente non convenzionale, dedicata a un certo detersivo per lavastoviglie. Anche se al caso della persona scomparsa non ci ho creduto neppure per un nanosecondo e ho subodorato immediatamente la finalità promozionale, pur non potendo immaginare di cosa si trattasse di preciso, altrettanto immediata è stata la mia conclusione al riguardo: se pensano di convincere la gente come me a scegliere il loro prodotto ricorrendo a certi mezzucci... beh, si sbagliano di grosso! ;-)
- Il mese scorso Massimo Mantellini ha parlato della campagna di marketing del nuovo libro di Sandro Veronesi, largamente basata sul web, riportando la dichiarazione di uno dei responsabili: «Per attrarre potenziali lettori abbiamo iniziato inserendo voci fittizie su Wikipedia». Mantellini ha concluso che «Per attrarre potenziali lettori - come direbbe il multimedia designer - ne hanno definitivamente allontanato uno». Ecco, io dico: almeno due... per quello che vale (mai letto nulla di Veronesi, finora).
- Infine... di recente Paolo Attivissimo ha pubblicato e aggiornato man mano un'indagine antibufala dedicata ad un video, dal titolo Girl died o Girl dies, che stava facendo registrare un numero di visualizzazioni da record. Protagonista: una ragazza che, dopo essere stata spaventata da un burlone intrufolatosi in casa sua, scendeva di corsa in strada e veniva investita e uccisa da un'auto. Immagini potenzialmente scioccanti, tanto è vero che bisogna essere maggiorenni (o meglio giurare di esserlo ;-)) per poter visualizzare il filmato su YouTube. Una volta raccolti tutti gli elementi necessari all'indagine, ha trovato conferma la prima impressione formulata dal Disinformatico, che cioè si trattasse di «un falso ben confezionato [neanche tanto bene, come risulta dall'indagine stessa] da parte di qualcuno che vuole diventare famoso facendo leva sulla morbosità della gente»: per fortuna la ragazza, che fa l'attrice con tanto di sito e profilo Twitter e Facebook, è viva e vegeta. Insomma, un'ennesima campagna di marketing virale, da ricondurre con ogni probabilità al regista Kyle Rankin e alla società di produzione cinematografica Newborn Pictures.
martedì 7 settembre 2010
Convertire i file registrati con il cellulare
Ho ricevuto via e-mail un file audio in formato AMR, quello normalmente associato ai suoni registrati con il cellulare. Pur riuscendo ad aprirlo tranquillamente con VLC Media Player, ottimo lettore multimediale libero e open source, mi sono chiesta: e se volessi convertirlo in un formato più diffuso, come ad esempio l'MP3, come potrei fare? È bastata una "googlata" veloce per trovare la risposta: Mobile Media Converter, un convertitore audio/video gratuito e multipiattaforma davvero semplice e pratico. Ho appena installato la versione più aggiornata, cioè la 1.6.1, che è indubbiamente più funzionale rispetto a quella che avevo scaricato tramite il post di Max Laconca linkato sopra: infatti essa rende configurabili svariate opzioni in più, consente di selezionare soltanto la parte di file che interessa o di tagliare i bordi dei video, gestisce il download di filmati da YouTube e i sottotitoli, e soprattutto supporta un maggior numero di formati, praticamente tutti quelli più diffusi, oltre ai formati AMR (audio) e 3GP (video) utilizzati per la registrazione di file multimediali nei cellulari. Per convertire i tuoi file non devi far altro che aggiungerli all'elenco (basta fare drag and drop), eventualmente selezionare il formato di destinazione e la qualità desiderata, e poi cliccare su Convert!
P.S.: A quanto pare, per la conversione si potrebbe usare lo stesso VLC Media Player, ma non è altrettanto comodo, tant'è vero che a me... coff coff... non ha funzionato... ;-)
P.S.: A quanto pare, per la conversione si potrebbe usare lo stesso VLC Media Player, ma non è altrettanto comodo, tant'è vero che a me... coff coff... non ha funzionato... ;-)
domenica 5 settembre 2010
Cosmo
Questa sera è andata in onda la puntata pilota di Cosmo – Siamo tutti una rete (qui il trailer), il nuovo programma di divulgazione scientifica di Raitre, realizzato dalla società Hangar di Gregorio Paolini e condotto dal blogger, giornalista e direttore di Nòva 24 (supplemento scientifico de Il Sole 24 Ore) Luca De Biase... e ovviamente io non potevo perdermela! :-) Una trasmissione piuttosto avvincente, dinamica, ricca e innovativa, il cui obiettivo non è tanto quello di dare risposte quanto quello di porre domande (ammesso che non ce le fossimo già poste ;-)), fornire validi spunti di riflessione e far emergere nuovi protagonisti sconosciuti al grande pubblico.
I contenuti proposti nella puntata di stasera, dal tema «I bambini vivranno meglio di noi?», li passerò in rassegna qui di seguito, basandomi sugli appunti che ho preso mentre ero sintonizzata sulla diretta di Rai.tv.
I contenuti proposti nella puntata di stasera, dal tema «I bambini vivranno meglio di noi?», li passerò in rassegna qui di seguito, basandomi sugli appunti che ho preso mentre ero sintonizzata sulla diretta di Rai.tv.
- Primo: il corpo. Dapprima si è parlato delle nuove protesi "intelligenti" in grado di assicurare una vita quasi normale alle persone colpite da menomazioni analoghe a quelle dell'atleta Oscar Pistorius. Poi si è passato in esame il modo in cui è cambiato il corpo degli sportivi: rispetto ai tempi di Gianni Rivera, in effetti, oggi un calciatore come Francesco Totti è più simile a un modello o a un body builder. In seguito abbiamo visto come un esoscheletro renda possibili sforzi impensabili per un normale essere umano, fornendogli di fatto dei potenti muscoli robotici. Successivamente è stato trattato il delicato tema dell'identità sessuale, la quale sembra dipendere più dalla mente che non dalle caratteristiche fisiche, approfondendo il poco noto fenomeno dell'intersessualità e la realtà dei transgender. Infine si è parlato dell'obesità infantile, non di rado correlata al basso livello di istruzione della famiglia, e di come infondere nei bambini l'abitudine di nutrirsi in modo sano, limitando le "porcherie" che loro mangerebbero in continuazione perché certi sapori creano dipendenza; il chimico Dario Bressanini, che fa parte del giovane ma qualificato lab, ha spiegato i trucchetti usati dai pubblicitari per rendere irresistibilmente appetitosa l'immagine di un hamburger.
- Secondo: la mente. I bambini di oggi, gli adulti di domani, saranno più intelligenti di noi? In realtà l'intelligenza difficilmente può essere misurata (infatti la capacità di avere successo nella vita non è correlata in modo univoco con i risultati dei vari test del QI), però può essere coltivata e stimolata, e il contesto in cui si vive può favorire la crescita di certe doti innate e legate in qualche misura a fattori congeniti; sembra infatti che, ad esempio, determinate aree del cervello di Einstein fossero più sviluppate della norma.
- Terzo: l'ambiente. Il pericolo-vulcani in Campania non è costituito solo dal Vesuvio, ma anche dai Campi Flegrei, che anzi rappresenterebbero una minaccia più preoccupante per la città di Napoli in caso di eruzione. Si è parlato dei problemi causati al traffico aereo dalle ceneri prodotte dall'attività eruttiva: un argomento abbastanza attuale, visto quello che ha combinato il vulcano islandese Eyjafjallajökull (evviva il copia&incolla ;-)) appena pochi mesi fa. De Biase ha discusso con la geologa che è a capo della sala operativa della Protezione Civile a proposito degli eventuali piani di evacuazione, poi l'ha interpellata pure a proposito del rischio che le nostre spiagge scompaiano con il passare del tempo, a causa delle mareggiate ma anche dell'intervento umano. A questo punto abbiamo visitato virtualmente il formidabile MIT di Boston, prestigiosa fucina dell'innovazione che accoglie "cervelli in fuga" da tutto il mondo, Italia compresa, e (ri)scoperto il progetto One Laptop Per Child per l'informatizzazione delle nuove generazioni nel Terzo Mondo. Infine, dopo uno sguardo alle condizioni di vita dei bambini in un passato neanche tanto remoto, l'ultimo servizio è stato dedicato ai problemi delle coppie omosessuali con figli... e devo ammettere che è servito a smontare alcuni pregiudizi che avevo sulla questione.
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venerdì 3 settembre 2010
... e vissero felici e contenti
Ieri sera sono andata al cinema a vedere Shrek – E vissero felici e contenti (un titolo che è di per sé uno spoiler... ma come sarebbe potuta andare a finire diversamente? :-)). Benché il Multiplex Arca di Spoltore proponga il film anche nella tradizionale versione bidimensionale, se hai intenzione di andare a vederlo ti consiglio caldamente il 3-D: la qualità delle immagini è spettacolare come non mai, specialmente nelle sequenze di volo. È un po' un peccato che la vicenda dell'adorabile orco verdolino, impegnato questa volta a riconquistare il cuore della sua Fiona, si concluda proprio adesso che la DreamWorks ha raggiunto l'eccellenza pure nel campo dell'animazione tridimensionale. Ma sarà vero, come è scritto anche sulla locandina, che questo quarto capitolo è proprio l'ultimo della saga, e non salterà fuori nessun sequel neppure a distanza di qualche anno? Mah, io non ci metterei la mano sul fuoco... ;-)
A proposito della trama, in cui ritornano personaggi cari al pubblico della serie (l'esuberante Ciuchino, il Gatto con gli Stivali dagli irresistibili occhioni), mentre arriva dritto dritto dal magico mondo dei Fratelli Grimm un nuovo antagonista, Tremotino (nella versione originale il suo nome è un pressoché impronunciabile Rumpelstiltskin)... beh, per quanto l'idea di base sia accattivante, devo ammettere che il modo in cui è stata sviluppata dagli sceneggiatori non mi è sembrato all'altezza dei film precedenti, in particolare del delizioso primo capitolo. Comunque le gustose gag del genere che ha reso celebre la saga non mancano di certo... e poi mi è sembrata particolarmente degna di nota per tutti, grandi (soprattutto) e piccini, la morale insita nella storia: anziché affliggersi rimpiangendo il passato o mirare a chissà cosa, correndo il rischio di rivoluzionare in negativo la propria vita, sarebbe il caso di imparare ad apprezzare di più ciò che si è già conquistato... :-)
A proposito della trama, in cui ritornano personaggi cari al pubblico della serie (l'esuberante Ciuchino, il Gatto con gli Stivali dagli irresistibili occhioni), mentre arriva dritto dritto dal magico mondo dei Fratelli Grimm un nuovo antagonista, Tremotino (nella versione originale il suo nome è un pressoché impronunciabile Rumpelstiltskin)... beh, per quanto l'idea di base sia accattivante, devo ammettere che il modo in cui è stata sviluppata dagli sceneggiatori non mi è sembrato all'altezza dei film precedenti, in particolare del delizioso primo capitolo. Comunque le gustose gag del genere che ha reso celebre la saga non mancano di certo... e poi mi è sembrata particolarmente degna di nota per tutti, grandi (soprattutto) e piccini, la morale insita nella storia: anziché affliggersi rimpiangendo il passato o mirare a chissà cosa, correndo il rischio di rivoluzionare in negativo la propria vita, sarebbe il caso di imparare ad apprezzare di più ciò che si è già conquistato... :-)
mercoledì 1 settembre 2010
Ricordi di Sirmione
Devo ammettere che dei carmi di Catullo mi ricordo bene solamente Odi et amo (e non è che ci vogliano molti "byte" di memoria in più rispetto a Mattina di Giuseppe Ungaretti ;-))... comunque, oltre due millenni fa, il famoso poeta latino scriveva:
In effetti Sirmione sorge su una penisola piuttosto stretta... per questo, mentre ti appropinqui al centro storico della deliziosa cittadina, non devi stupirti se intravedi le acque del lago di Garda alla tua destra e poi, percorso qualche centinaio di metri, te le ritrovi sulla sinistra: un panorama davvero incantevole, soprattutto se come me arrivi a destinazione in prossimità del tramonto... :-)
Sulla punta del promontorio della penisola sorgono le Grotte di Catullo. In realtà non si tratta di grotte propriamente dette, né sta scritto da nessuna parte che l'abitazione sirmionese di Catullo si trovasse in quel punto... comunque il nome di questa maestosa villa signorile romana è suggestivo, e ancor più belli sono gli scenari che ti si aprono davanti mentre ti aggiri fra le antiche vestigia. Vedere (il mio reportage fotografico della visita) per credere! :-) Già, più di metà delle istantanee che ho scattato durante la vacanza sono finite su Flickr, organizzate in set che ho segnalato tempo fa sul mio tumblr (sono tornata da più di un mese, ma il problema è che a pubblicare un post sul blog ci metto decisamente più tempo :-S). C'è Sirmione non solo da un punto di vista "acquatico" ma anche da un altro più "terrestre", e oltre alle suddette Grotte di Catullo pure la Rocca Scaligera si è meritata un set a sé. Ovviamente non sono rimasta sempre confinata a Sirmione, ma ho preso più volte il battello per visitare altre perle che si affacciano sulla parte meridionale del lago di Garda: in particolare Bardolino (peccato non aver fatto onore alla gloria locale... ;-)) e Gardone Riviera (abitando a Pescara non potevo esimermi dal visitare lo scenografico Vittoriale degli Italiani, ultima dimora del pescarese di nascita più illustre in assoluto, Gabriele d'Annunzio). Mi manca, ahimè, tutta la costa settentrionale, e partecipare alla prossima BlogFest sarebbe una buona occasione per colmare almeno in parte questa lacuna. Non ho ancora deciso se andarci... comunque nel caso sarà bene che mi spicci a prenotare, onde evitare di dover alloggiare a Torbole, per dire, anziché a Riva del Garda! ;-)
P.S.: Una curiosità su Sirmione: è lì che è stato girato il video della canzone Indietro (dal testo degno di nota soprattutto per l'ardita rima ;-)). Peccato che le riprese diano ben poco risalto alle bellezze ambientali, privilegiando invece le immagini di Tiziano Ferro, in veste di 007, e dell'ex Destiny's Child Kelly Rowland, che in questo brano se non sbaglio non emette manco un fiato (mentre fa sentire la sua voce in Breathe Gentle, la versione in lingua inglese).
Paene insularum, Sirmio, insularumque[Direi che è d'uopo una traduzione! ;-)
ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
marique vasto fert uterque Neptunus,
quam te libenter quamque laetus inviso
O Sirmione, delle penisole e delle isolePiù chiaro, ma neanche tanto...]
pupilla, quante nei limpidi laghi
e nel vasto mare l'uno e l'altro Nettuno regge,
quanto volentieri e gioioso ti rivedo!
In effetti Sirmione sorge su una penisola piuttosto stretta... per questo, mentre ti appropinqui al centro storico della deliziosa cittadina, non devi stupirti se intravedi le acque del lago di Garda alla tua destra e poi, percorso qualche centinaio di metri, te le ritrovi sulla sinistra: un panorama davvero incantevole, soprattutto se come me arrivi a destinazione in prossimità del tramonto... :-)
Sulla punta del promontorio della penisola sorgono le Grotte di Catullo. In realtà non si tratta di grotte propriamente dette, né sta scritto da nessuna parte che l'abitazione sirmionese di Catullo si trovasse in quel punto... comunque il nome di questa maestosa villa signorile romana è suggestivo, e ancor più belli sono gli scenari che ti si aprono davanti mentre ti aggiri fra le antiche vestigia. Vedere (il mio reportage fotografico della visita) per credere! :-) Già, più di metà delle istantanee che ho scattato durante la vacanza sono finite su Flickr, organizzate in set che ho segnalato tempo fa sul mio tumblr (sono tornata da più di un mese, ma il problema è che a pubblicare un post sul blog ci metto decisamente più tempo :-S). C'è Sirmione non solo da un punto di vista "acquatico" ma anche da un altro più "terrestre", e oltre alle suddette Grotte di Catullo pure la Rocca Scaligera si è meritata un set a sé. Ovviamente non sono rimasta sempre confinata a Sirmione, ma ho preso più volte il battello per visitare altre perle che si affacciano sulla parte meridionale del lago di Garda: in particolare Bardolino (peccato non aver fatto onore alla gloria locale... ;-)) e Gardone Riviera (abitando a Pescara non potevo esimermi dal visitare lo scenografico Vittoriale degli Italiani, ultima dimora del pescarese di nascita più illustre in assoluto, Gabriele d'Annunzio). Mi manca, ahimè, tutta la costa settentrionale, e partecipare alla prossima BlogFest sarebbe una buona occasione per colmare almeno in parte questa lacuna. Non ho ancora deciso se andarci... comunque nel caso sarà bene che mi spicci a prenotare, onde evitare di dover alloggiare a Torbole, per dire, anziché a Riva del Garda! ;-)
P.S.: Una curiosità su Sirmione: è lì che è stato girato il video della canzone Indietro (dal testo degno di nota soprattutto per l'ardita rima ;-)). Peccato che le riprese diano ben poco risalto alle bellezze ambientali, privilegiando invece le immagini di Tiziano Ferro, in veste di 007, e dell'ex Destiny's Child Kelly Rowland, che in questo brano se non sbaglio non emette manco un fiato (mentre fa sentire la sua voce in Breathe Gentle, la versione in lingua inglese).
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