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mercoledì 6 maggio 2015

Nutrire il pianeta... sul serio!

A meno che nell'ultima settimana tu non sia stato fuori dall'Italia – ma forse anche se hai trascorso questo lasso di tempo all'estero – saprai senz'altro che il 1° maggio si è aperta l'Esposizione Universale Milano 2015, meglio nota come Expo 2015. Purtroppo il giorno dell'inaugurazione è stato funestato dalle devastazioni messe in atto dalle frange più estremiste del movimento NoExpo nel centro del capoluogo lombardo... ma non è di questo che voglio occuparmi oggi, bensì del tema dell'evento, «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Pure i ragazzi di Spinoza ci han fatto dell'ironia...
Lo slogan di Expo è "Nutrire il pianeta". In effetti con i soldi spesi lo si sarebbe potuto fare.
(Comunque, se Expo fallirà, potremo sempre dire che non era specificato quale fosse il pianeta da nutrire)
Ebbene, io Expo 2015 non l'ho ancora visitata, e probabilmente neanche lo farò per diverse ragioni, ma basandomi sui resoconti di chi c'è stato, per entusiastici che fossero, mi è parso di capire che di nutrire il pianeta, o in altre parole di combattere la fame nel mondo, non è che si parli granché. La stessa esposizione non è certo un evento rivolto ai meno abbienti, se è vero che oltre al biglietto d'ingresso bisogna sborsare somme non proprio concorrenziali per mangiare qualcosa nei vari padiglioni. Ha fatto scalpore il costo di una cena servita presso il padiglione giapponese, 115 euro, e anche ammettendo che per quel genere di pasti si tratti di un prezzo adeguato, la stragrande maggioranza dei visitatori dopo essersi frugata nelle tasche dovrà a malincuore rinunciare a concedersi un autentico menu tipico del Paese del Sol Levante... ;-)
Casualmente, proprio l'altro giorno mi sono imbattuta nel video qui sotto, realizzato dalla Caritas per promuovere efficacemente la campagna internazionale sul diritto al cibo One human family, food for all (Una sola famiglia umana, cibo per tutti).


Il video, che mi pare si commenti da solo, è basato sulla nota allegoria dei lunghi cucchiai. Per chi non la conoscesse, traduco alcune frasi dalla Wikipedia inglese.
L'allegoria dei lunghi cucchiai è una parabola che mostra la differenza tra il paradiso e l'inferno mediante persone costrette a mangiare con lunghi cucchiai. All'inferno le persone non riescono a portare il cibo alla bocca usando posate così ingombranti, e muoiono di fame. In paradiso i commensali si nutrono l'un l'altro attraverso il tavolo e si saziano. La storia può incoraggiare le persone ad essere gentili tra di loro.
L'allegoria è divenuta parte del folklore di diverse culture: ebraica, indù, buddista, orientale e cristiana. Nell'Europa medievale il cibo nella storia è un piatto di stufato; in Cina è una ciotola di riso che va mangiato con delle lunghe bacchette.
Leggendo qui ho scoperto che anche la Caritas è presente a Expo 2015, e mi auguro di cuore che la sua partecipazione colpisca il maggior numero possibile di visitatori.

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