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martedì 25 giugno 2013

Come la grandine

Citando da un libro che ho sottomano in questo momento, la grandine «è formata da ghiaccio che cade con violenza sul terreno. La grandine è sempre dannosa perché può arrecare gravi danni alle piante». Non a caso nella lingua italiana esiste la locuzione «fare più danni della grandine» per indicare qualcosa di disastroso.
Giorni fa, durante la breve ma violenta grandinata che si è abbattuta sulla costa del Pescarese e del Teramano, Sara ha condiviso su Facebook lo status seguente: «C'è qualcosa di più distruttivo della grandine? Eppure tra un po' tornerà a splendere il sole. Proprio come accade negli eventi della vita».
Ciò mi ha ispirato alcune semplici riflessioni: è vero che il sole aiuta i fiori a rinascere, però non può certo riparare i danni fatti dalla grandine. Nella vita non tutto è in grado di rigenerarsi come le piante e i fiori: se ad esempio ti si rompe un oggetto, poniamo un caro ricordo dal grande valore affettivo, potrai tentare di ripararlo alla bell'e meglio, ma difficilmente tornerà uguale a prima, e nel peggiore dei casi ti vedrai costretto a buttarlo via.
Anche quando si spezza un cuore, prevedere se e quando si riprenderà è impossibile. (Per inciso, provo a lanciare un "messaggio nella bottiglia" che magari nessuno raccoglierà, ma vabbè: è del tutto naturale, anzi sarebbe anomalo il contrario, che chi soffre cerchi conforto sfogandosi con le persone che gli sono vicine e che gli vogliono bene, non per niente si suol dire che gli amici si vedono nel momento del bisogno... e nessuno, tanto meno chi è felice a spese della serenità altrui, ha il diritto di giudicare male questo comportamento) Comunque un cuore infranto può guarire, almeno me lo auguro... ma chissà in quali condizioni sarà dopo la "convalescenza": se più forte e maturo, oppure più duro e diffidente. Proprio l'altro giorno mi sono casualmente imbattuta in una citazione non proprio confortante tratta da Addio alle armi di Ernest Hemingway:
The world breaks everyone and afterward many are strong at the broken places. But those that will not break it kills. It kills the very good and the very gentle and the very brave impartially. If you are none of these you can be sure it will kill you too but there will be no special hurry.
[Traduzione:
Il mondo spezza tutti quanti, e dopo molti sono forti nei punti spezzati. Ma quelli che non spezza li uccide. Uccide imparzialmente i molto buoni e i molto gentili e i molto coraggiosi. Se non siete fra questi potete star certi che ucciderà anche voi, ma senza una particolare premura.]

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