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mercoledì 5 giugno 2013

Allergia alla solitudine

Siccome i miei erano in viaggio, la notte scorsa l'ho passata in casa da sola. Una situazione che in vita mia ho già affrontato decine di volte senza la benché minima sensazione di disagio... ma stavolta è stato diverso, per ragioni che sarebbe troppo lungo e penoso spiegare. Le mie giornate a casa le passo quasi sempre confinata in camera, e i miei genitori li vedo poco... ma, come spesso accade, ti rendi conto appieno del valore di una presenza soltanto quando essa ti viene a mancare, anche temporaneamente.
Io sono sempre stata una persona tendenzialmente solitaria, che non si faceva problemi a svolgere per conto suo attività che molta gente farebbe soltanto in compagnia o in gruppo: andare al cinema, in vacanza, anche semplicemente a passeggio... ma qualcosa in me si è "spezzato", e non sopporto più la solitudine: ci provo, a fare le stesse cose di prima, ma una sensazione di vuoto mi accompagna costantemente.
La mia attitudine solitaria ha fatto sì che non dedicassi il dovuto impegno alla costruzione di solidi rapporti di amicizia... e così, adesso che ne avrei tanto bisogno per distogliere la mente dai pensieri negativi e dalle preoccupazioni che mi accompagnano negli ultimi mesi, non so quasi mai a chi rivolgermi.
Il compleanno è spesso una giornata critica nel bene o nel male, e così è stato il mio. In passato mi accontentavo di andare a pranzo fuori, come ho fatto anche quest'anno... ma il peso del tempo che passa si fa sentire, e non è a me che mi riferisco. La profonda tristezza che ho nel cuore mi ha indotta a pubblicare su Facebook, poco dopo la mezzanotte del due giugno, un post per invitare chi lo volesse a farmi gli auguri... e in tanti hanno risposto all'appello, facendomi un piacere enorme. Normalmente una mossa del genere l'avrei giudicata patetica... ma tanto a farsi vivi sono stati soltanto quelli che hanno letto il mio post e hanno voluto accontentarmi, oltre a quelli che ricordavano la ricorrenza; chi gli auguri non voleva farmeli non me li ha fatti, qualificandosi per quello che è.
L'aspetto positivo è che qualche tentativo per sfuggire alla trappola della solitudine lo sto facendo: ho ripreso a frequentare il CAI di Pescara, inoltre c'è il PescaraLUG, e ogni tanto mi viene in mente qualche interesse che potrei coltivare arricchendo al tempo stesso la mia vita sociale: a questo punto devo "solo" passare all'azione.
A proposito di solitudine, proprio l'altro giorno ho letto su Benessere e Armonia un breve brano sull'argomento. Non mi convince granché, ma sento che se riuscissi ad assimilarlo sarebbe un bene...
A volte pensiamo di essere soli…. solitudine, fatica, delusione, tristezza, aspettative si fanno sentire prepotenti! La mente ci condiziona e, spesso, ci permette di chiuderci e di enfatizzare queste sensazioni mentre invece dovremmo cercare maggiore apertura, positività, sorriso! A volte basta poco per percepire che non siamo mai completamente soli!!! Siamo unici, irripetibili e chiamati ad essere dono per noi e per gli altri.
Un sorriso a chi pensa di essere solo e un sorriso a chi invece sa di non esserlo!

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