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giovedì 20 dicembre 2012

Fiabe della buonanotte

Nella fiaba di Cappuccetto Rosso, quando la giovanissima (e non troppo sveglia, diciamolo) protagonista, rivolgendosi alla sedicente nonna, esclama «Che bocca grande che hai!», si sente inaspettatamente rispondere, da quello che in realtà è il lupo: «Per mangiarti meglio!». Alzi la mano chi, sentendosi raccontare la storia da bambino, a questo punto non ha avvertito un brivido lungo la schiena...
Ma dove voglio andare a parare? Beh, si dà il caso che oggi Google abbia voluto celebrare il duecentesimo anniversario delle Fiabe del focolare (in tedesco Kinder- und Hausmärchen, ossia Fiabe per bambini e famiglie) dei fratelli Grimm con un doodle interattivo ispirato proprio alla fiaba summenzionata, che puoi vedere in azione nel video qua sotto: eh no, un'immagine statica non funziona altrettanto bene... :-)


Tra le fiabe (non favole... la differenza è spiegata qui) più celebri pubblicate dai due padri fondatori della germanistica (tu li conoscevi come tali? Beh, io no...) vi sono, oltre appunto a Cappuccetto Rosso, altri classici del genere come Hänsel e Gretel, Cenerentola, Il principe ranocchio e Biancaneve e i sette nani. A due secoli di distanza, la casa editrice Donzelli ha pubblicato un libro che raccoglie numerose fiabe dei fratelli Grimm sconosciute ai più.
Se il lupo cattivo può causare problemi d'insonnia ai più piccini, non tutti sanno che le versioni originali e non edulcorate di svariate fiabe che sono giunte fino a noi erano ancor più spaventose: il mese scorso, nel blog di Valerio Di Stefano, ho letto un interessante post al riguardo. Prevedo che prima o poi anche le versioni più truci e inquietanti finiranno sul grande schermo... e che quel giorno sarà un problema convincere i bambini che non puoi portarli al cinema a vedere La sirenetta (la cui storia la conoscevo nella versione disneyana anziché in quella che ci è stata tramandata da Hans Christian Andersen) perché il film è vietato ai minori di quattordici anni! ;-)

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