lunedì 3 agosto 2015

Divertirsi coi rettangoli

Rischia di diventare una (piacevole) abitudine, quella di condividere gli enigmi pubblicati ogni due settimane da Alex Bellos nel suo blog Monday puzzle. L'enigma di oggi si intitola Can you solve it? Are you smarter than a Japanese schoolchild? (Riesci a risolverlo? Sei più intelligente di uno scolaro giapponese?), e sebbene non abbia ancora visto la soluzione finale ho ceduto alla tentazione di tradurlo... ;-)
È con enorme piacere che presento il rompicapo di oggi, che è già un successone in Giappone. Si chiama Menseki Meiro, o Area Maze [letteralmente labirinto dell'area, NdC], e spero che lo troverai geniale come lo trovo io.
Area Maze è la creazione di Naoki Inaba, uno degli inventori di rompicapi logici più prolifici al mondo. È talmente popolare in Giappone che adesso sul problema dell'Area Maze vengono pubblicati dei libri. Questo è il link a un libro su Amazon.jp, e si può anche scaricare gratis un'app per iPhone [e pure per Android, aggiungo io!!!, NdC].
Il rompicapo è assolutamente semplice da spiegare: trova il valore mancante, che è indicato da un punto interrogativo evidenziato in grigio. L'unica nozione matematica che è necessario conoscere è che l'area di un rettangolo è uguale alla base moltiplicata per l'altezza.
Ecco cosa rende geniale il rompicapo: NON ti è permesso utilizzare frazioni nella soluzione. Se tu potessi farlo, potresti scrivere un sacco di equazioni e risolverlo. Puah, che schifo. Tutti gli Area Maze possono essere risolti usando solamente numeri interi. Eccone uno molto semplice per cominciare.

Se hai bisogno di aiuto, scorri verso il basso.










































Il trucco è quello di completare il rettangolo grande, come segue. Sappiamo che l'area A deve essere di 20 cm2, poiché è 4 × 5. Ciò significa che A + il rettangolo sottostante ha un'area di 20 + 16 = 36 cm2. Quest'area è la stessa del rettangolo grande sulla sinistra. Dal momento che hanno in comune la stessa altezza, devono avere in comune anche la base, perciò il valore mancante è 5 centimetri.

Alex Bellos ha proposto altri quattro Area Maze, scaricabili in formato PDF, uno più difficile dell'altro, ma essendomi persa in un bicchier d'acqua con quello qui sopra – in realtà ci ho riflettuto poco o niente, avendo già la testa in vacanza... ;-) – mi riprometto di tornarci con la dovuta attenzione in un secondo momento e a mente fresca. Evitando se possibile di sbirciare la soluzione che Alex aveva preannunciato... ;-)

domenica 2 agosto 2015

Non bere la Coca-Cola che ti fa male... oppure no?

Negli ultimi tempi ho ridotto il mio consumo abituale di Coca-Cola, non soltanto perché scarseggiano le occasioni ma anche perché la stesura del post dedicato a #changethetune ha lasciato un pochino il segno in me per prima. Giorni fa ho notato in un distributore automatico la bottiglietta che puoi vedere qui accanto, e mi è dispiaciuto non avere spiccioli a sufficienza per poterla comprare, ma solamente perché adoravo l'etichetta! <3
Nei giorni scorsi ha avuto una certa eco sui social l'infografica qui sotto (cliccaci sopra per ingrandirla), tratta dal blog The Renegade Pharmacist tenuto da Niraj Naik, (ex?) farmacista britannico. Essa mostrerebbe – il condizionale a questo punto è d'obbligo – cosa accade nel nostro corpo un'ora dopo che abbiamo bevuto una lattina di Coca-Cola. Se ti interessa una traduzione in italiano, ti invito a fare riferimento all'Huffington Post.


La tipica reazione "di pancia" di fronte a dati così allarmanti è: non berrò mai più Coca-Cola, o quantomeno ne limiterò drasticamente il consumo. Non dico che una decisione del genere non avrebbe più pro che contro... comunque le affermazioni contenute nell'infografica risultano senza dubbio ridimensionate leggendo l'articolo nel quale lo staff di BuzzFeed Life ne esegue il fact-checking contattando alcuni esperti.
Insomma, fermo restando il fatto che l'abuso di bevande zuccherate a lungo termine può avere seri effetti negativi sulla salute, per cui è altamente consigliabile un consumo moderato, in fondo non è il caso di demonizzare la Coca-Cola. Anche se per rinfrescare le nostre fauci in quest'afosa estate è sicuramente più indicata una genuina e salutare macedonia di frutta: nel video qua sotto DaveHax mostra come preparare in men che non si dica una bella fruit salad a base di melone, mango, kiwi, fragole, uva, banane e ciliegie (grazie alla Crusca per la consulenza sul plurale). :-P


[Per la colonna sonora di questo post si ringrazia Vasco! :-)]

sabato 1 agosto 2015

Levàteje internet!

A febbraio l'attrice Eleonora Brigliadori ha compiuto cinquantacinque anni, e a vedere l'aspetto che ha oggi – la foto qui accanto risale al suo recente debutto in politica – verrebbe da credere che l'urinoterapia di cui è seguace da anni aiuti a mantenersi giovani... ma a leggere quello che scrive sulla sua pagina Facebook non riesco a non pensare che forse – ma forse forse, eh? ;-) – l'adesione a certe pratiche non abbia un effetto altrettanto positivo sulla ragionevolezza.
Tramite neXtQuotidiano sono venuta a sapere che il 28 luglio scorso la Brigliadori ha commentato con vibrante indignazione la notizia che, dal 1° luglio al 15 ottobre, ai donatori di sangue è offerto l'ingresso gratuito ai Musei Capitolini: ebbene sì, l'attrice vede tale lodevole iniziativa nientepopodimenoché come un subdolo e diabolico tentativo di estorsione del nostro sangue, che sarebbe «l'elemento spirituale portatore della vostra individualitá. É la cosa a cui i demoni ambiscono per possedervi». :-O Il suo status ti invito a leggerlo dall'inizio alla fine per conto tuo, perché è impossibile riassumere in poche parole tutte le scempiaggini che contiene. Sullo stesso argomento – almeno così mi pare di capire – l'attrice si è scagliata contro il Decreto Legislativo 219 del 2006: però, ci ha messo un po' di tempo per accorgersene! ;-)
Ma non solo: la signora si è occupata anche della donazione di organi, linkando dapprima un testo scritto da «una persona che stimo e che conosce i fatti dello spirito» e in seguito, in maniera assai più esplicita, un video pubblicato su Lo Sai – sito nella black list di quelli più inaffidabili – dall'eloquente titolo Ecco come ti ammazzano quando decidi di donare gli organi. E a quest'ultimo link ci ha aggiunto di suo un accorato appello: «non lasciamoci ammazzare rovinando altre vite con lidea che l'uomo sia una macchina a cui togliere i pezzi x il miglior offerente».
Dopo aver letto tutto questo, è inevitabile che io senta vacillare la mia fede nella massima di norma erroneamente attribuita a Voltaire: «Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo». Ebbene sì, io a gente come la Brigliadori toglierei il diritto di parola, o quantomeno la libertà di esprimerla sui social network, sui quali qualsiasi idea, in particolare quelle più malsane, può amplificarsi a dismisura e trovare terreno fertile nelle menti più deboli e inclini a bersi qualunque cosa goda dell'avallo del vip di turno. Trovo pericolosissimo che un personaggio pubblico si schieri così apertamente contro la donazione, rischiando di compromettere l'esito di tutte le campagne a favore, dalle quali chiunque di noi potrebbe prima o poi trarre beneficio, se non l'ha già fatto. Anni fa la sottoscritta si è trovata fra la vita e la morte e, se non fosse stato per la generosità di alcuni anonimi donatori di sangue, oggi non sarei qui a raccontarlo... Quindi figuriamoci se posso non essere più che favorevole alla donazione sia di sangue sia di organi. Purtroppo il sangue non posso più donarlo per non rischiare di compromettere la mia salute ma, se le condizioni in cui avverrà il mio trapasso lo consentiranno, mi auguro di cuore – e di fegato, e di reni... ;-) – che i miei organi possano servire a dare una speranza di vita ad altre persone.

venerdì 31 luglio 2015

Tutti a Cesena!

È stato pubblicato appena ieri, ma se ne è già parlato talmente tanto che a scriverci un post adesso sono ad alto rischio di OALD... ma correrò il rischio, perché 'sta storia mi piace troppo! :-) Mi riferisco al video qui sotto, girato al Parco Ippodromo di Cesena domenica scorsa, con protagonisti mille musicisti che suonano Learn to Fly dei Foo Fighters – qui il video originale, con 40 milioni di visualizzazioni contro gli oltre 6 milioni del tributo – per chiedere a Dave Grohl di venire a suonare a Cesena. Nel marzo scorso l'iniziativa è stata promossa per mezzo di un simpatico video a cartoni animati doppiato in dialetto romagnolo. :-)


Mettici la straordinarietà dell'evento, la freschezza della performance, il fatto che poi a me la musica dei Foo Fighters non dispiace affatto... Oh, posso dire che questo video mi ha esaltata? :-) E poi che sballo vedere la reazione comprensibilmente più che favorevole della band sulla pagina Facebook ufficiale, con due messaggi in italiano (1 e 2)...
Che bello, Cesena... ‪#‎Rockin1000‬
Ci vediamo a presto, Cesena.... xxx Davide
... e un videomessaggio del frontman Dave "Davide" Grohl sempre in italiano. Beh, più o meno... ma per questa volta la grammarnazi che c'è in me la terrò a bada! ;-) Insomma, aspettiamo i Foo Fighters a Cesena, che per me non è proprio dietro l'angolo, ma credo che l'evento valga il viaggio.
Tale era il mio entusiasmo per questo video che ho immaginato di caricarne su YouTube uno analogo nel quale la sottoscritta intona a squarciagola «Hold you in my arms / I just wanted to / Hold you in my arms» per implorare Matt Bellamy di venire a suonare a Pescara, magari nel parchetto sotto casa mia: credo che sarebbe una novità assoluta per i Muse, abituati a suonare in strutture imponenti di grandi città. Ma, a prescindere dalla disponibilità di "Bells" a simili iniziative, la mia performance non avrebbe di sicuro lo stesso appeal di quella dei Rockin'1000: non suonerei alcuno strumento, sarei da sola a cantare e poi, ahimè, Starlight me vie' popo 'na schifezza!
Bah, dev'essere il caldo che mi suscita certe idee balzane. Meno male che è atteso finalmente un calo delle temperature, almeno si spera...

giovedì 30 luglio 2015

Sol chi non lascia eredità di social...

[E che la buonanima di Ugo Foscolo mi perdoni! ;-)]
Da un paio di giorni sui social si parla parecchio della nuova funzione introdotta da Facebook: il contatto erede, incluso nelle impostazioni di protezione. Ma di cosa si tratta? Agevoliamo screenshot (clicca per ingrandire)...


... e relativa trascrizione.
Il mio contatto erede
Un contatto erede è una persona a cui affidi la gestione del tuo account nel caso in cui tu venga a mancare. Questa persona sarà in grado di compiere alcune azioni, tra cui fissare un post in alto nel tuo diario, rispondere a nuove richieste di amicizia e aggiornare l'immagine del profilo. Non sarà in grado di creare nuovi post a nome tuo o di vedere tuoi messaggi.
Il tuo contatto erede verrà avvisato solo quando il tuo account diventa commemorativo, ma potrai decidere di inviargli subito un messaggio.
Eliminazione dell'account
Se non vuoi che il tuo account Facebook rimanga attivo dopo la tua scomparsa, puoi richiedere che venga eliminato in modo permanente.
Ulteriori informazioni le puoi trovare nel centro assistenza di Facebook.
Cos'è un contatto erede?

Un contatto erede è una persona che scegli per gestire il tuo account se viene reso commemorativo. Una volta reso commemorativo l'account, il contatto erede potrà eseguire attività come:
  • scrivere un post fissato in alto nel tuo profilo (ad es. per condividere un messaggio finale a nome tuo o fornire informazioni su un evento commemorativo);
  • rispondere alle nuove richieste di amicizia (ad es. vecchi amici o parenti che non erano ancora iscritti a Facebook);
  • aggiornare l'immagine del profilo e di copertina.
Puoi anche consentire al contatto erede di scaricare una copia dei contenuti che hai condiviso su Facebook. Potremmo aggiungere altre funzioni per i contatti eredi in futuro.
Il contatto erede non può:
  • accedere al tuo account;
  • rimuovere o modificare post, foto e altri contenuti condivisi sul tuo diario;
  • leggere i messaggi che hai inviato agli altri amici;
  • rimuovere i tuoi amici.
La prima volta che mi sono imbattuta in un account commemorativo risale a qualche giorno fa, in seguito alla dipartita di un mio "facciamico" nonché ex FriendFeeder che ha colto di sorpresa chiunque lo abbia conosciuto, di persona o – come nel mio caso – soltanto virtualmente. Come se il fatto in sé non mi avesse già addolorata a sufficienza, mi ha colpito in modo indescrivibile vedere la dicitura "In ricordo di" sopra il nome del mio amico che, appena poche ore prima della sua improvvisa scomparsa, era stato attivo sui social come sempre.
Se fino a non molti anni fa il decesso di una persona implicava di doversi occupare solamente dei suoi lasciti materiali, nell'era di internet ci tocca pensare pure a che fine farebbero le nostre millemila identità digitali, e a chi è il caso di affidarle. Vale la pena di porsi il problema... con calma e senza nessuna fretta, però, ché ultimamente i miei pensieri sono già fin troppo cupi!

mercoledì 29 luglio 2015

Say cheese!

Le foto della Terra vista dallo spazio non sono certo una novità, oramai abbiamo avuto modo di ammirarne un bel po'... ma quella scattata il 6 luglio scorso, e pubblicata oggi come NASA Image of the Day con il titolo Africa and Europe from a Million Miles Away, la trovo particolarmente degna di nota, anche – ma non solo – perché si distingue benissimo la sagoma del nostro caro Stivale. Peccato che io come al solito non fossi nella posa giusta, uffa! ;-)


Ed ecco la traduzione della relativa descrizione.
L'Africa è di fronte e al centro in questa immagine della Terra scattata da una fotocamera della NASA sul satellite Deep Space Climate Observatory (DSCOVR). L'immagine, scattata il 6 luglio da un punto di vista distante un milione di miglia dalla Terra, è stata una delle prime acquisite dall'Earth Polychromatic Imaging Camera (EPIC) della NASA.
L'Europa centrale si trova verso la parte superiore dell'immagine con il deserto del Sahara a sud, mostrando il fiume Nilo che scorre verso il Mar Mediterraneo attraverso l'Egitto. L'immagine a colori di qualità fotografica è stata generata combinando tre immagini separate dell'intera Terra scattate a pochi minuti l'una dall'altra. La fotocamera scatta una serie di 10 immagini utilizzando diversi filtri a banda stretta – dall'ultravioletto al vicino infrarosso – per produrre una varietà di prodotti scientifici. Le immagini dei canali rosso, verde e blu sono usate in queste immagini della Terra.
La missione DSCOVR è una partnership tra la NASA, la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e la U.S. Air Force, con l'obiettivo primario di mantenere le capacità di monitoraggio in tempo reale del vento solare della nazione, le quali sono fondamentali per l'accuratezza e il tempo di esecuzione degli annunci e delle previsioni meteorologiche della NOAA.
DSCOVR è stato lanciato nel mese di febbraio verso la sua orbita prevista al primo punto di Lagrange o L1, a circa un milione di miglia dalla Terra verso il Sole. È da tale punto di vista unico che lo strumento EPIC sta acquisendo immagini dell'intera faccia della Terra illuminata dal Sole. I dati provenienti da EPIC saranno utilizzati per misurare i livelli di ozono e di aerosol nell'atmosfera terrestre, l'altezza delle nubi, le proprietà della vegetazione e una varietà di altre caratteristiche.
[UPDATE del giorno dopo] Grazie a Paolo Attivissimo che mi ha ricordato a che somiglia la foto sopra: alla celeberrima Blue Marble del lontano 1972!

martedì 28 luglio 2015

Di Super Mario ce n'è uno solo!

«Il fatto che se nomini ai ragazzini 'Super Mario' pensano a Balotelli e non ad un idraulico coi baffi è la prova che la società ha fallito», è l'amara constatazione che ho trovato su link divertenti. Invece, per i ragazzi della mia generazione, Super Mario è senza alcun dubbio... no, non il senatore Monti, il cui superpotere al limite è stato quello di presiedere un governo malvisto come pochi, bensì il protagonista della serie di videogiochi prodotta da Nintendo. Il suo fascino un po' rétro resiste al trascorrere del tempo, a tal punto che ancor oggi, nell'era di internet, gli viene reso omaggio con video come quelli che condivido quest'oggi.
Quello qui sotto – occhio al finale un tantino splatter ;-) – è una puntata della webserie d'animazione Seth MacFarlane's Cavalcade of Cartoon Comedy firmata dal creatore de I Griffin Seth MacFarlane...


... mentre il comico Pete Holmes ha creato la playlist Realistic Mario rielaborando alcune scene dei videogiochi all'insegna di un sano realismo: ad esempio, questo video dimostra che non è possibile che Mario assesti certe capocciate e vada avanti come se niente fosse! ;-) Simpatico anche quest'altro video in cui il baffuto idraulico italoamericano ingurgita un funghetto, non esattamente di qualità champignon... ;-)

lunedì 27 luglio 2015

Da così a così

Venerdì scorso, vagando tra i social network, mi sono imbattuta più volte nella foto qui sotto, che mostra un foglio trovato dal londinese Ronnie Joice sul muro di un pub nella zona nord di Londra...


... della quale trascrivo qui di seguito il testo, attribuito alla studentessa Chanie Gorkin.
Today was the absolute worst day ever
And don't try to convince me that
There's something good in every day
Because, when you take a closer look,
This world is a pretty evil place.
Even if
Some goodness does shine through once in a while
Satisfaction and happiness don't last.
And it's not true that
It's all in the mind and heart
Because
True happiness can be obtained
Only if one's surroundings are good
It's not true that good exists
I'm sure you can agree that
The reality
Creates
My attitude
It's all beyond my control
And you'll never in a million years hear me say that
Today was a good day
Quelli di Radio Deejay hanno provveduto alla traduzione in italiano: ecco qua sotto il foglio appeso nella bacheca della redazione...


... mentre questa è la trascrizione.
Oggi è stata la giornata più brutta di sempre
E non provare a convincermi che
C'è qualcosa di buono in ogni giorno
Perché, se guardi da vicino,
Il mondo è un posto piuttosto malvagio.
Anche se
Un po' di gentilezza ogni tanto traspare
La soddisfazione e la felicità non durano.
E non è vero che
Sta tutto nella testa e nel cuore
Perché
La vera felicità si ottiene
Solo se la propria condizione è elevata
Non è vero che il bene esiste
Sono sicuro che sei d'accordo che
La realtà
Crea
Il mio atteggiamento
È tutto fuori dal mio controllo
E nemmeno tra un milione di anni mi sentirai dire che
Oggi è stata una bella giornata.
Magari starai pensando che oggi devo essere particolarmente di cattivo umore per condividere una roba tanto deprimente, e non saresti del tutto in errore... ma, sorpresa!, le cose possono cambiare con poco. In effetti, come suggerisce l'ultima riga che non ho riportato nella trascrizione, i due testi sono accomunati da una caratteristica molto speciale: se li leggi dal basso verso l'alto, il significato cambia completamente. Ed io mi sento già un pochino più sollevata... tu no? :-)

domenica 26 luglio 2015

Guerre tra poveri

Quest'oggi ti propongo un brano estratto dall'ultimo video pubblicato su YouTube dal comico Natalino Balasso: Balasso e i schei (per chi non lo sapesse, schei in veneto sono i soldi). Tra i minuti 9:04 e 10:54 circa – il video è un po' lunghetto – si racconta la favola dell'uomo dentro al pozzo, che ti lascio come spunto di riflessione su certi spiacevoli comportamenti umani...
Una volta un uomo cadde in un pozzo. Non riusciva a risalire: si sentì perduto... ma scoprì presto che dentro il pozzo c'era un altro pozzo.
– Chi c'è laggiù?
– Sono un altro uomo, proprio come te! Anch'io ero lassù, poi volevo salire e son finito in quest'altro pozzo.
– E non ci sono appigli? Non c'è niente che puoi usare per salire?
– No, non c'è niente qua... C'è solo un altro pozzo [Aiutatemi!!!] con dentro un altro uomo! Il tizio dice che giù da lui c'è un altro pozzo con dentro un altro uomo. [Fatemi uscire da qui!!!] Ma su da te non c'è una corda?
– No...
– Ero convinto che ci fosse...
L'uomo del pozzo più in alto l'aveva vista, la corda: se lui avesse gettato la corda di sotto e gli altri avessero fatto altrettanto, piano piano sarebbero tutti risaliti, e una volta arrivati al pozzo più alto avrebbero fatto presto, con la forza del loro numero, a fare arrivare qualcuno all'aperto, e questi, con la corda, avrebbe fatto risalire gli altri. Ma poi pensò che in questo modo tutti sarebbero stati liberi come lui; pensò che avrebbe perso il privilegio di essere più vicino degli altri alla libertà. Perciò non disse niente, smise di guardare il cielo, che gli faceva ricordare la sua prigionia, e da quel giorno passò il tempo a guardare giù, dove l'invidia degli altri uomini lo faceva sentire potente e privilegiato. Va aggiunto che, in realtà, tutti i pozzi avevano una corda, ma pur sperando di salire al pozzo superiore nessuno voleva che i più disperati arrivassero al suo livello. E così tutti preferivano soffrire, purché ci fosse qualcuno che soffrisse più di loro.

sabato 25 luglio 2015

Migliori amici

Giorni fa ho visto il video qui sotto: racconta la storia di un uomo in sedia a rotelle che trova il compagno ideale in un cane abituato ad affrontare le sue stesse sfide esistenziali. Il cane si chiama Chance perché i suoi soccorritori gli hanno dato appunto una chance, salvandolo dalla soppressione alla quale era destinato dopo che una macchina, investendolo, l'aveva lasciato gravemente menomato.


E poco importa che il video faccia parte di una campagna della Kleenex... Qua in effetti i fazzolettini ci vogliono proprio, per asciugarsi le lacrime di commozione! :'-)
Il video si ricollega ad un raccontino di autore sconosciuto che ho trovato nello stesso periodo su una bacheca di Facebook, e che copincollo qui di seguito.
Un commerciante aveva appeso un cartello sulla sua porta: «Cuccioli di cane in vendita». Questo messaggio attraeva i bambini. Ben presto un ragazzino apparve e gli chiese: «A quanto li vendi i cuccioli?». Il proprietario rispose: «Tra 30 e 50 euro». Il ragazzino mise la mano in tasca e tirò fuori qualche moneta. «Ho solo 2,37 euro, posso vederli?».
Il proprietario sorrise e fischiò. Dalla cuccia apparve la sua cagna di nome Lady seguita dai suoi cinque piccoli cuccioli. Uno di loro era solo e molto indietro rispetto agli altri. Immediatamente il ragazzo fu colpito da questo cagnolino che zoppicava vistosamente. Egli chiese all'uomo: «Cosa ha quel cane?». L'uomo spiegò che quando nacque il veterinario riscontrò che aveva un'articolazione rotta e che quindi avrebbe zoppicato per il resto della sua vita. Il ragazzino, molto eccitato, replicò: «È lui il cagnolino che voglio comprare!».
L'uomo rispose: «Tu non puoi volerlo comprare... Lui non potrà mai né correre né saltellare, ma se proprio lo vuoi te lo regalerò!».
Di rimando il bambino: «Io non voglio che tu me lo regali, perché lui ha lo stesso valore degli altri ed io voglio pagare per lui lo stesso prezzo. Adesso ti do 2,37 euro e poi 50 centesimi al mese finché non te l'ho pagato tutto».
Il ragazzo si chinò e tirò su la gamba dei pantaloni, scoprendo un arto steccato con una bacchetta di metallo di spessore. Alzò lo sguardo verso l'uomo e disse: «Beh, non posso correre così bene neanche io e il cagnolino ha bisogno di qualcuno che lo capisce».
L'uomo si morse il labbro inferiore. I suoi occhi si riempirono di lacrime, sorrise e disse: «Figlio mio, spero e prego che ognuno di questi piccoli cuccioli avrà un proprietario come te».
Credo che più o meno la stessa cosa valga anche tra persone, non soltanto tra gli esseri umani e i loro amici animali: è più facile che le tue difficoltà vengano comprese da qualcuno che le sta vivendo oppure le ha già vissute. O più semplicemente, è tutta una questione di sensibilità... e quella, come il coraggio di manzoniana memoria, se uno non ce l'ha mica se la può dare.