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sabato 21 maggio 2011

The pen is on the table

Pensieri in libertà del venerdì sera. Ci hai fatto caso? Sempre più spesso, quando qualcuno ti domanda «Ce l'hai, una penna?», non è all'"antidiluviano" strumento del mestiere dello scrivano che si riferisce, bensì ad una ben più moderna penna USB o pendrive, anche detta chiave USB (altro termine ambiguo! ;-)). Di questa modesta ma non proprio insignificante innovazione lessicale ero consapevole da un po'... eppure l'altro giorno, complice il vago senso di torpore che talvolta accompagna le primissime fasi della mattinata lavorativa, ci sono cascata anch'io: quando mi è stato chiesto se avessi una penna, mi sono affrettata a rovistare nel cassetto in cerca di una biro, senza tener conto del fatto che in ufficio quel genere di articoli non scarseggia di certo. «Ma no, dicevo una pendrive!» è la frase accompagnata da una risatina che ha prontamente interrotto la mia ricerca. A quel punto ho avuto la conferma di aver bisogno di staccare per un po'. Meno male che da oggi sono ufficialmente in ferie... la mia prima settimana di ferie del 2011! :-) Peccato solamente che da ieri in casa stiano lavorando gli imbianchini. Spero tanto che mi avanzi almeno qualche giorno di assoluto relax!
P.S.: Googlando, come faccio spesso, il titolo che avevo scelto per questo post, ho trovato su Wordnik il seguente simpatico commento: «English speakers that come to Italy may hear this sentence when they ask for information or talk to Italians. For mysterious reasons, this is the Italian code for "I haven't spoken English since junior high school"». :-D

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