
Della barbara e ignobile pratica dell'acidificazione, diffusa pure in Bangladesh e in Nepal, avevo già sentito parlare; di recente, inoltre, sfogliando Vanity Fair sono venuta a conoscenza di un'iniziativa presa dal settimanale in collaborazione con Cosmoprof, e che ha permesso di raccogliere quarantamila euro da devolvere all'associazione di volontariato Smileagain, fondata allo scopo di dare un aiuto concreto alle donne acidificate.
[In apertura del post è mostrata una vittima dell'acidificazione con in mano una foto che la ritrae prima dell'aggressione: un'immagine sconvolgente, che non può lasciare indifferenti. Per evitare di turbare la sensibilità delle persone più impressionabili, comunque, ne ho ridotto le dimensioni. La versione originale l'ho trovata su Facebook]
Povere ragazze.. :-(
RispondiEliminaNel 2011 siamo ancora costretti a prendere questa notizia come una "conquista".
RispondiEliminaMa il medio evo non era finito da secoli? :-(
Caigo