mercoledì 31 marzo 2010

Sudokisti cercansi

Stamattina, sulla strada che mi porta al lavoro, ascoltavo come di consueto Il ruggito del coniglio su Radio2. A un certo punto è intervenuto per telefono un ascoltatore, il quale ha parlato della sua intenzione di partecipare a una ricerca condotta dall'Università di Chieti. Di cosa si tratta? Ebbene, pare che l'ateneo teatino stia cercando sudokisti esperti, uomini e donne, come volontari per uno studio mirato a indagare, tramite la risonanza magnetica funzionale, su cosa avviene nel cervello mentre si risolve un sudoku. Ecco i requisiti richiesti, desunti da qui e anche da qui:
  • capacità di risolvere in tempi ridotti (10-20 minuti) gli schemi difficili;
  • età compresa fra i 18 e i 40 anni;
  • essere destrimani (semplicemente perché nel tubo della risonanza magnetica la trackball da manovrare è posizionata a destra);
  • non indossare occhiali o lenti a contatto (anche questi incompatibili con la risonanza magnetica).
Avrei fatto così volentieri da cavia, tanto più che Chieti è qui a due passi... ma purtroppo non sono un soggetto adatto: mai risolto un sudoku che non fosse facile o al tutt'al più medio... e soprattutto, senza occhiali né lenti a contatto, come le distinguo le cifre?! :-( Ho comunque pensato di segnalare l'iniziativa sul blog, a beneficio di chi dovesse essere interessato. Se vuoi dare il tuo piccolo contributo al progresso della scienza medica, puoi scrivere a volontarisudoku@gmail.com indicando i tuoi dati. Chi verrà ammesso a partecipare riceverà un abbonamento a Focus Brain Trainer e un rimborso spese di 50 euro.
[Ehm... perché in apertura del post c'è quel disegno? Beh, ho cercato «sudoku cervello» con Google Immagini, e tra i primi risultati è uscita la famosa radiografia del cranio di Homer Simpson... ]

martedì 30 marzo 2010

Quasi quasi vado in vacanza qui...


A pochi mesi dalla stagione estiva, non avevo ancora in mente nessuna potenziale destinazione per le ferie di luglio-agosto (detto per inciso, dovrei prima preoccuparmi di come trascorrere la Pasquetta, visto che ad appena una settimana di distanza... no idea! :-S). Questo finché non sono venuta a conoscenza di una campagna promossa dall'Ente del Turismo del Salisburghese. Su Facebook trovi una pagina dedicata e un gioco a quiz per scoprire quanto conosci quella zona dell'Austria e sfidare i tuoi amici a chi ne sa di più. Inoltre puoi partecipare al concorso a premi «Chi vuol essere ambasciatore?», con in palio quattro soggiorni di quattro giorni per due persone alla scoperta di cultura, sport, gusto e wellness del Salisburghese. Già, questa regione (o meglio Land, ossia Stato federato) sembra davvero una località di vacanza perfetta per svariate tipologie di turisti: dai tipi sportivi ai patiti della cultura, dagli amanti del wellness agli appassionati della buona tavola. Per una come me, che oltretutto non ama tanto il mare (un po' come Giorgia vs Elio in Ignudi fra i nudisti, del quale ho appena scoperto le sorprendenti allusioni celate nel testo ;-)), la meta ideale!
Ad esempio... lo sapevi che la città di Salisburgo, nota per la sua architettura barocca italianeggiante, ha dato i natali al sommo compositore Wolfgang Amadeus Mozart (vabbe', questa non era troppo difficile), ed è ancor oggi sede di importanti manifestazioni musicali come il Festival di Salisburgo? Inoltre, eri al corrente del fatto che il Salisburghese offre chilometri e chilometri di piste ciclabili e sentieri per escursionisti?
Io mi sono candidata a ricoprire il ruolo di ambasciatrice di cultura, contribuendo con foto, video e racconti di viaggio... ma forse, riflettendoci un po', avrei fatto meglio a scegliere il wellness: da quando due anni fa ho scoperto il meraviglioso mondo dei centri benessere, ne sono rimasta entusiasta... anzi, adesso che ci penso, sento proprio l'esigenza di tornare a farmi "coccolare" per un paio d'ore fra sauna e idromassaggio. Quasi quasi riprovo a partecipare, ché non disdegnerei affatto di scoprire i paradisi termali del Salisburghese: magari è consentito compilare il form più volte. Anzi no, accidenti, il regolamento parla chiaro... «Ogni concorrente potrà partecipare e vincere una sola volta durante tutto il periodo di validità del manifestazione». Vabbe', poco male, figuriamoci! :-)
Uhm... il diavoletto appollaiato sulla mia spalla mi sussurra «Perché stai scrivendo questo post?! Più gente viene a sapere del concorso e vi partecipa, minori sono le tue probabilità di vincere!». Ma l'angioletto seduto sull'altra spalla mi rassicura che sto facendo una cosa buona... e che, se per caso qualcuno dovesse vincere in seguito alla mia segnalazione, mi ringrazierà inviandomi una cartolina e un bel pacchetto di Mozartkugeln! :-P

sabato 27 marzo 2010

Piccole scoperte impreviste

Poco tempo fa, non ricordo se su Tumblr oppure su FriendFeed, mi sono imbattuta nel seguente spiritoso aforisma, attribuito ad Alessandro Morandotti: «Chi non crede nelle coincidenze le perde».
Incuriosita, ho fatto una piccola ricerca sull'autore. Secondo Wikiquote si tratterebbe di uno storico dell'arte nato nel 1958, al quale è dedicata questa scheda; suppongo però che questo sia semplicemente un omonimo dell'Alessandro Morandotti che stavo cercando io, nato a Vienna nel 1909 e morto a Zurigo nel 1979, secondo ciò che è scritto qui (altre notizie non le ho trovate... temo di avere ancora molto da imparare come investigatrice del web! :-S).
Colgo l'occasione per proporti una breve antologia di massime (o meglio minime ;-)) tratte dal volume Le minime di Morandotti, edito da Scheiwiller nel 1980, che non c'è stato verso di rintracciare se non su eBay.
  • Amare tutta l'umanità può riuscire più facile del tollerare una sola persona.
  • Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.
  • Anche una domanda sbagliata può ottenere una risposta giusta.
  • Cambiano i costumi, il malcostume resta.
  • È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili.
  • I vizi hanno la virtù di rendere contenti chi li pratica e arricchire chi li favorisce.
  • Il denaro è come l'aria. Finché c'è non te n'accorgi.
  • Il dubbio è il lievito della conoscenza.
  • Il senso del diritto è innato. Il senso del dovere è imposto.
  • L'amore è un'astrazione alla perenne ricerca di una corposità.
  • L'esperienza è quella cosa che una volta acquisita a caro prezzo, non serve più.
  • La cosa più insensata è di ritenere che ogni cosa debba avere un senso.
  • La storia insegna che la storia non insegna nulla.
  • Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.
  • Man mano che aumenta la saggezza diminuiscono le occasioni di utilizzarla.
  • Raramente la forza della ragione prevale sulla ragione della forza.
  • Se fosse vero che le sofferenze rendono migliori, l'umanità avrebbe raggiunto la perfezione.
  • Solo chi non ha fame è in grado di giudicare la qualità del cibo.
  • Tutti si scagliano contro l'egoismo come se fosse possibile sopravvivere senza. Da biasimare è solo il suo eccesso.
  • Tutto sarebbe tanto più semplice se nascessimo con le istruzioni per l'uso e la data di scadenza.

giovedì 25 marzo 2010

A fari spenti

Questa sera mi limito a copincollare un quesito veloce veloce, dal momento che sto per "sintonizzarmi" su Raiperunanotte, in onda dalle 21:00 in diretta streaming (e non solo) dal PalaDozza di Bologna! :-) (anche se sono talmente stanca che... chissà per quanto reggerò)
Tutti i lampioni lungo una strada sono spenti, le luci delle case che si affacciano sulla stessa sono spente. Giunge una macchina ad alta velocità, anch'essa con i fari spenti, e improvvisamente frena, per evitare di schiacciare un cagnolino nero che sta attraversando la strada.
In che modo l'autista si è accorto della sua presenza?
Vorresti un "aiutino"? Uhm... beh, eccolo qua! :-)

mercoledì 24 marzo 2010

Senti chi parla

«Io capisco perché lei sia così arrabbiato. La mattina quando lei si pettina davanti allo specchio, si è già rovinato la giornata».
(Silvio Berlusconi rivolto a Rocco Carlomagno, 10 marzo 2010)
«Sapete perché Bresso è sempre di cattivo umore? Perché al mattino quando si alza e si guarda allo specchio per truccarsi, si vede. E così si è già rovinata la giornata».
(ancora Berlusconi a proposito di Mercedes Bresso, presidente del Piemonte e candidata del centrosinistra per le prossime regionali, oggi)
Deve proprio piacergli un sacco, questa facezia, visto che l'ha ripetuta quasi pari pari. E no, «sarà bello lui» non è una replica adeguata: neppure se lui fosse un tipo pieno di fascino (e io stento a crederci, ma ci sono donne che assicurano di vederlo come tale), sarebbe ammissibile il ricorso a battute così meschine, oltre che terribilmente fuori luogo. Ma sai qual è la cosa che trovo più assurda? Che proprio lui, appena ieri, aveva affermato: «Non c'è nessuna possibilità di confronto con una sinistra che insulta, offende, deride, delegittima, calunnia». E qui un caloroso «senti chi parla» ci sta tutto... :-S

Cose da (tutti) pazzi

Tra gli aspetti che mi infastidiscono nella finzione cinematografica e televisiva, c'è il fatto che si producano eventuali sequel senza farsi problemi ad assegnare un ruolo di primo piano a un attore diverso da quello che lo interpretava fin dall'inizio, qualora quest'ultimo per qualche motivo non dovesse essere più disponibile. Ciò è capitato nella "saga" sentimentale diretta da Gabriele Muccino per il grande schermo: in Baciami ancora il personaggio di Giulia, la compagna di Carlo (Stefano Accorsi), è stato impersonato da Vittoria Puccini, perché Giovanna Mezzogiorno, che interpretava quel ruolo ne L'ultimo bacio, ha rifiutato (solo per motivi professionali...?) di prendere parte al sequel a nove anni di distanza. E dire che sarebbe bastato sbizzarrirsi un pochino con la sceneggiatura per ritagliare alla Puccini un ruolo alternativo (in fondo, alla fine de L'ultimo bacio mi venne da pensare «Questa coppia non dura»). [Io comunque Baciami ancora non l'ho neppure visto, lo ammetto... non soltanto perché indispettita dallo sfacciato recasting e preventivamente stufa della martellante colonna sonora di Jovanotti (preferivo senz'altro il contributo dato a suo tempo da Carmen Consoli, e da parte sua lo stesso Lorenzo Cherubini ha fatto di meglio), ma anche perché guardando L'ultimo bacio mi avevano sconcertata le continue urla dei personaggi... e ho letto da qualche parte che da questo punto di vista il seguito non è da meno! :-S]
Qualcosa di analogo è avvenuto pure nella fiction Rai Tutti pazzi per amore, sebbene per un motivo differente: l'attrice Stefania Rocca, che ha vestito i panni della protagonista femminile Laura nella prima serie, andata in onda a cavallo fra 2008 e 2009, è stata sostituita dalla collega slovacca naturalizzata italiana Antonia Liskova poiché era in dolce attesa, e in Rai si è preferito evitare di rimandare la produzione della seconda serie a dopo la gravidanza per non rischiare che l'affetto del pubblico scemasse. Personalmente, avendo visto l'intera prima serie e le prime due puntate della seconda, trasmesse ieri e l'altroieri, devo ammettere che la Liskova mi è più simpatica: avendola sempre (o quasi) vista in ruoli tormentati tipo Incantesimo, mi è sembrata sorprendentemente a suo agio in un contesto brillante come quello di Tutti pazzi. Non per questo trovo che si debba sottovalutare l'ingiustizia subita dalla Rocca: dopo le vicende Clerici-Casta, ecco un altro caso in cui la maternità pregiudica le opportunità professionali delle donne di spettacolo (e vogliamo parlare di ciò che accade alle "comuni mortali"...?). :-(
Ma torniamo a Tutti pazzi per amore, una fiction che mi mette sempre di buon umore (uh, fa anche rima :-)) con le sue situazioni ai confini della realtà. Beh, quasi sempre: la prima puntata della seconda serie si è conclusa con un finale a sorpresa, o meglio a tradimento, che mi ha lasciata di sasso, li possino! Gli autori hanno scelto di raccontare un tema delicato come quello del lutto con toni leggeri... ma io non avevo tanta voglia di ridere, anzi ho avuto gli occhi lucidi anche per buona parte della seconda puntata, per le circostanze piuttosto drammatiche che avevano portato uno dei personaggi principali, tra i miei preferiti per giunta, ad abbandonare il cast (quello dei viventi, perlomeno ;-)).
Ecco le particolarità di questa fiction che prediligo:
  • i numeri musicali in cui gli attori ballano e cantano, alcune volte in playback, altre con la propria voce, sulle note di grandi successi della musica leggera italiana (a proposito, simpatica la "marketta" sanremese in stile Bollywood di tutto il cast, capitanato dal protagonista maschile Emilio Solfrizzi alias Paolo);
  • il fatto che spesso i personaggi credano davvero di vedere e sentire cose che in realtà accadono solo nella loro testa (non sarà granché originale come idea, ma io la trovo divertente);
  • i surreali interventi del dottor Freiss (Giuseppe Battiston), l'esimio "tuttologo" che commenta assieme alla presentatrice televisiva Carla (Carla Signoris in Crozza) le vicende dei personaggi... e che tiene persino un blog nell'ambito del sito ufficiale della fiction. Eccolo qua sotto, con tanto di scritta in sovraimpressione, mentre dice la sua in qualità di «Esperto di decenni che hanno cambiato la storia del costume rendendoci obiettivamente ridicoli». :-) La screenshot è tratta da Rai.tv, dove è possibile guardare tutte le puntate andate in onda. Non male, eh?

Ah, dimenticavo: nella seconda serie fa il suo ingresso Alessio Boni, uno dei miei attori preferiti, che per l'occasione ha ceduto la parte del "piacione" di turno a suo fratello Michele (Neri Marcorè) rendendosi pressoché irriconoscibile... ma che te devo di', io lo trovo adorabile pure nei panni dello stralunato ornitologo Adriano! :-)


Infine... ho notato qualche singolare parallelismo tra questa fiction e il film di Giovanni Veronesi Genitori & figli: agitare bene prima dell'uso (che ho visto al cinema subito dopo averne fatto un rapido accenno qui, ma che in effetti non mi ha colpito a tal punto da ispirarmi un post). Ecco le prime cose che mi vengono in mente:
  • in entrambi i lavori ha un ruolo di rilievo un'adolescente alle prese con le situazioni tipiche della sua età, compresa la fatidica "prima volta";
  • parecchio simile pure il personaggio della nonna dell'adolescente in questione... non soltanto come indole, ma soprattutto perché il volto è il medesimo: quello dell'attrice Piera Degli Esposti [UPDATE: mi è venuto in mente che nella fiction tra le due sussiste tutt'al più una parentela acquisita; si tratta in effetti di una famiglia allargata];
  • sia nel film che nella fiction, i figli pubblicano su YouTube video in qualche modo compromettenti che riguardano i genitori;
  • lo spazio del figlio d'arte esordiente, riservato in Genitori & figli ad Andrea Fachinetti, la cui madre è Ornella Muti, in Tutti pazzi è appannaggio di Marco Brenno. E chi è costui? Beh, si tratta semplicemente di uno pseudonimo scelto da Brenno Marco Placido per cercare di dissimulare l'ingombrante parentela con l'attore e regista Michele, suo papà (che d'altronde ha recitato in Genitori & figli... :-)).

domenica 21 marzo 2010

Welcome in Italianistan

Come dicono i blogger-che-contano... ;-) ricevo (via e-mail da un mittente per certi versi abbastanza inaspettato) e volentieri pubblico!
Salve,
sono un cittadino dell'Italianistan. Vivo a Milano Due in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un'azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la tv del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la tv del Presidente del Consiglio, guardo la Rai, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po' in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di tv o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel MIO esclusivo interesse!
Per fortuna!!!
P.S.: Se sei tra coloro che sostengono che l'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio (espressione in fondo non tanto amorevole, come già osservato da altri a suo tempo), pensa che magari poi «nei quarti trova la vincente di accidia-gola»... (cit. ;-))

sabato 20 marzo 2010

Guardando le stelle che ballano

Osservando la copertina del settimanale Diva e donna che puoi vedere qui accanto, l'aspirante correttrice di bozze che è in me ha trasalito: ohibò, un refuso così notevole proprio nel titolo principale! :-S Pure il relativo articolo, un'intervista a Barbara De Rossi, mi ha lasciata un pochino perplessa, anche se per un altro motivo: l'attrice, che dimostra sicuramente meno dei suoi quasi cinquant'anni, ha dichiarato di aver perso undici chili (e fin qui non ho problemi a crederci)... e alla domanda «A che taglia è arrivata?» ha risposto: «Credo alla 40, anche se in tv non si vede forse». E già, dev'essere proprio il piccolo schermo che ingrassa... perché in effetti, osservando questo fermo immagine tratto dall'ultima puntata di Ballando con le stelle andata in onda, potrei concederle tutt'al più una 42 abbondante. ;-) Suvvia, la 40 è minuscola: per quanto mi riguarda non l'ho mai indossata, pur essendo abbastanza magra di costituzione.


(La De Rossi si è "auto-sottostimata" decisamente meno di quanto lo stilista Gai Mattiolo abbia fatto a proposito di Antonella Clerici, comunque ;-))
Questa sera la De Rossi, assieme al suo maestro di ballo Simone Di Pasquale, parteciperà alla finalissima di Ballando con le stelle (e non sotto le stelle, come dicono erroneamente da più parti, neanche si svolgesse all'aperto ;-)). Mia madre segue regolarmente il talent show condotto dalla garbata Milly Carlucci, e poi mi tiene fin troppo aggiornata sulle varie vicende: dalle intemperanze del bello e impossibile Lorenzo Crespi all'incontenibile ammirazione mostrata dalla presidente di giuria Carolyn Smith nei confronti di alcuni concorrenti maschi, Raz Degan in primis. Secondo mia mamma la De Rossi è tra i favoriti per la vittoria finale assieme a Ronn Moss, meglio noto come "Ridge di Beautiful"; gli altri finalisti sono il suddetto Raz Degan (qui nello spot che lo lanciò), la giovanissima "mocciosa" Veronica Olivier e l'altra attrice Benedetta Valanzano, che a detta di molti balla fin troppo bene per essere una principiante come gli altri "vip" in gara. Se proprio devo schierarmi, faccio il tifo per Barbara: che diamine, er mandibbola avrebbe potuto almeno degnarsi di imparare un po' la nostra lingua... ;-)

venerdì 19 marzo 2010

L'imbarazzo della scelta

Ebbene sì... è accaduto. Ehi, calma, nulla di preoccupante! :-) Semplicemente, quando stamattina ho acceso il computer dell'ufficio, che ha Windows XP come sistema operativo e Internet Explorer come unico browser installato, è apparsa la fatidica schermata di selezione imposta a Microsoft dall'Antitrust dell'Unione Europea. Eccola qui di seguito: non ho perso occasione per documentare mediante screenshot l'intera trafila, da brava aspirante blogger-che-si-rispetti! ;-) (Cliccando sulle immagini, potrai visualizzarle su Flickr alle dimensioni originali: del resto, l'account Pro l'ho attivato... perché non sfruttarlo? :-))

browserCliccando su OK sono passata alla finestra successiva, tramite cui è possibile selezionare il browser che si desidera installare, o semplicemente raggiungere il sito relativo per ottenere ulteriori informazioni.

choiceI primi cinque browser mostrati (Mozilla Firefox, Safari, Opera, Internet Explorer, Google Chrome) li conoscevo già tutti... ma quelli che compaiono scorrendo la finestra verso destra non li avevo praticamente mai sentiti nominare. Sto parlando (in rigoroso ordine alfabetico) di Avant Browser, Flock, GreenBrowser, K-Meleon, Maxthon, Sleipnir e SlimBrowser.
Se si decide di cliccare su Seleziona successivamente senza effettuare alcuna scelta, si viene avvisati che «La scelta del browser verrà visualizzata di nuovo dopo il riavvio del computer».

repeatE in effetti, dopo il riavvio, riecco la finestra di prima. Pur di liberarmene, poiché su quel computer preferisco non installare nulla di mia iniziativa (a parte una piccola calcolatrice con "strisciata" che in certi casi trovo assai più funzionale rispetto a quella di Windows), ho cliccato sul pulsante Installa sotto Internet Explorer 8 venendo avvisata che, in effetti, quel sistema operativo risultava già installato (ma va'?! ;-)).

iexplorePer quanto riguarda il mio notebook personale... beh, per il momento, a differenza di Massimo Mantellini, non vedo ancora nessun motivo per mollare Firefox, con cui dovrei aver abbondantemente superato (non ricordo con esattezza quando) il quinto anniversario di "matrimonio". Chissà se ci sarà la leggendaria crisi del settimo anno...? :-)

giovedì 18 marzo 2010

Troubleshooting 3 - Twenty months later

[Terzo episodio della "saga", dopo i primi due... mentre il quarto, dedicato al ripristino del sistema che probabilmente mi toccherà fare quanto prima, is perhaps coming soon! :-S]
Siccome chi usa Windows deve assolutamente proteggere il computer dalle intrusioni esterne, sul notebook nuovo ho installato, oltre ad AVG Anti-Virus Free e Ad-Aware, pure il firewall che utilizzo ormai da qualche anno: ZoneAlarm Basic Firewall, anch'esso free. Il programma si è sempre (o quasi) comportato come si deve... fino a qualche giorno fa, quando all'avvio di Windows Seven ha preso l'abitudine di mostrare la seguente finestra per invitarmi a scoprire il mondo di ZoneAlarm Internet Security Suite (che, manco a dirlo, non è free).


Inutile cliccare su «No, grazie»: ad ogni riavvio del sistema la finestra continuava immancabilmente a comparire. Ho pensato: e vabbe', proviamo a far contento il signor Zone Labs, clicchiamo su «Ulteriori informazioni» e vediamo un po' cos'ha da dirci. Niente da fare: neppure questo ha persuaso la tenace finestra a desistere. Dopo aver googlato senza esito per cercare una soluzione al problema (innocuo quanto ti pare, però noioso), ho pensato di sottoporre la situazione su FriendFeed... ed hermansji.:. mi ha dato una dritta che si è rivelata risolutiva! :-)
Ecco la semplice procedura che ho seguito: dopo essere entrata nella cartella C:/Programmi/Zone Labs/ZoneAlarm, ho cliccato con il pulsante destro del mouse sul file zonealarm.exe, ho selezionato Proprietà, ho aperto la scheda Compatibilità e alla voce Livello di privilegio ho messo il segno di spunta accanto a Esegui questo programma come amministratore (qui trovi una guida dettagliata relativa al controllo dell'account utente).


Gli stessi passaggi li ho eseguiti per il file zlclient.exe. Dopodiché ho riavviato il sistema e... evviva, niente più finestre indesiderate! Però era tutto a posto solo in apparenza: con queste impostazioni, infatti, il firewall non parte più automaticamente all'avvio, ma devi aprirlo manualmente e poi concedere l'autorizzazione che ti verrà richiesta. Se a questo punto si apre la suddetta finestra, clicca di nuovo su «No, grazie»... e dovrebbe essere la volta buona che il sistema capisce l'antifona. A questo punto non ti rimane altro da fare che ripristinare i livelli di privilegio dei due file di cui sopra, togliendo i segni di spunta messi prima... e il firewall tornerà regolarmente ad avviarsi al boot facendo buona guardia al tuo sistema.
[N.B.: Se per caso tu dovessi eseguire la procedura e notassi qualche differenza rispetto a ciò che ho scritto io, fammelo sapere nei commenti e magari aggiorno il post]
Infine, ti spiego come ho fatto a disegnare la freccia sulla seconda immagine. Con GIMP sarà una sciocchezza, credevo: beh, non esattamente. Come ha osservato Marco, non ci si spiega perché debba essere «così assurdamente complicato fare una cosa assurdamente semplice come disegnare un cerchio o fare una freccia». Per fortuna, come spiegato nel seguito del post in questione, è sufficiente installare gli opportuni plugin. Personalmente ho scelto questo set di frecce, ho scaricato l'archivio .zip e l'ho decompresso mediante il software open source 7-Zip (che a quanto pare fa egregiamente le veci delle sue controparti shareware WinZip e WinRAR), e ho copiato i file scompattati nella cartella C:/Programmi/GIMP-2.0/share/gimp/2.0/brushes. Dopodiché, aprendo GIMP, le frecce appena aggiunte me le sono ritrovate a disposizione nella scheda dei Pennelli. Facile, no? (Si può sicuramente fare di meglio rispetto al ritocco davvero elementare che ho aggiunto io... ma per il momento accontentiamoci! ;-)