
Ho pure scoperto che gli spagnoli hanno accusato Jovanotti di plagio per questa canzone, che pare fin troppo simile a un brano di Alejandro Sanz del 2006. Provate ad ascoltare entrambe le canzoni messe a confronto, poi valutate! E Jovanotti come ha risposto all'accusa? Dicendo «può darsi che a qualcuno abbia fatto questa impressione perché l'ho scritta su un'armonia presente in tante canzoni d'amore, un giro armonico che addirittura dicono che risalga a Bach». Lore', senza bisogno di scomodare Bach, ammettilo che i due motivi si somigliano un sacco... e in cambio, quando dirai che all'epoca della composizione di A te non avevi mai sentito A la primera persona, ci crederò. Vabbe', in ogni caso ti "perdono", perché l'aspetto di gran lunga più notevole di A te è il testo... e a occhio e croce quello non l'hai copiato da Sanz!
Massì, è senz'altro così: ha scritto il testo, e poi ha scoperto una melodia che faceva giusto giusto al caso suo. Prima che nascesse il diritto d'autore, i più grandi compositori di tutti i tempi si copiavano, si citavano, si ispiravano a vicenda con molta più naturalezza.
RispondiEliminaIl copyright è per molti versi un grosso limite alla creatività ...
Per certi versi sì... per altri però è fin troppo comodo scegliersi un motivetto di successo e provare a campare di rendita (non dico che sia questo il caso di Jovanotti, sia ben chiaro).
RispondiEliminaCiao!