venerdì 10 agosto 2018

Libertà di scelta sulla pelle dei più deboli?

Dopo il post dell'altro giorno mi tocca tornare sul controverso dibattito riguardante i vaccini, che sta assumendo contorni assurdi... con il trepido auspicio che la situazione non diventi a breve drammatica, come prefigurato ironicamente da Taffo Funeral Services.


Se Giulia Grillo, che in qualità di ministro della Salute è senza dubbio l'autorità più competente al riguardo, arriva al punto di affermare che «Non puoi illudere la gente che non morirà nessuno. Dobbiamo essere realisti»... beh, stiamo messi proprio male!
C'è chi sostiene che l'accesso a scuola condizionato all'adempimento dell'obbligo vaccinale comprometta il diritto all'istruzione. Se vogliamo metterla su questo piano, allora bisogna dedurne che per gli alunni che non sono vaccinati perché i loro genitori o tutori hanno voluto dar retta a credenze ampiamente sconfessate dalla comunità scientifica tale diritto prevale su quello dei bambini che non si sono potuti vaccinare perché immunodepressi, e quindi sono costretti a fare affidamento sull'immunità di gregge, come questa bimba di Treviso.
In fatto di vaccini, Christian Raimo ha raccontato la sua esperienza di insegnante.
Daniele Villa ha proposto un test di ammissione alla facoltà di Medicina in chiave satirica. Io lo leggo anche come un monito a vigilare affinché la situazione non degeneri nei prossimi anni.


Ecco una battuta di Kotiomkin...


... e un'altra di MalEdizioni.


[Accenno rapidamente a un altro aspetto abbastanza paradossale: mentre l'obbligo vaccinale, che riguarda la salute di milioni di bambini, viene reso "flessibile", a quanto pare diventeranno obbligatori i seggiolini salva-bebè, che avvisano il guidatore se sta dimenticando il bambino a bordo dell'auto, sebbene statisticamente rispetto alle morti per malattia prevenibile tramite vaccino siano molti, ma molti, ma molti di meno i casi di simili dimenticanze che si concludono nel peggiore dei modi]
Su Facebook Andrea Ebana illustra il modo di ragionare degli antivaccinisti usando un paragone particolarmente efficace...
Io vorrei la mia libertà di passare col rosso. Non voglio esser come le altre pecore che passano solo con il verde, solo perchè lo dicono i poteri forti. Chissà le multinazionali dell'ingegneria civile quanto ci guadagnano a farci stare fermi a guardare il rosso: non vi dice niente il fatto che le industrie automobilistiche e quelle della benzina ci guadagnino, pure loro, quando noi consumiamo carburante stando fermi al semaforo, eh? E vi siete mai chiesti quanto ci guadagnerà lo Stato per ogni multa fatta a chi passa col rosso? Per non parlare di chi ci lava i vetri mentre siamo fermi al semaforo rosso (guarda caso extracomunitari, eh). E poi ci spaventano dicendo che se passiamo con il rosso magari abbiamo un incidente, ci facciamo male od addirittura uccidiamo qualcun altro che era passato con il verde, i soliti esagerati! SVEGLIA, i poteri forti ci vogliono pecoroni che passano solo con il verde, ormai è chiaro il COMPLOTTO: non ci lasciano neanche più decidere con che colore passare!
Io voglio essere libero di passar con il colore che credo: siamo in DEMOCRAZIA o no?
Ecco , se dovessi spiegare la posizione dei No-Vax, non saprei farlo meglio di così.
Passate col verde amici...
Per una gelateria – la Cremeria Spinola di Chiavari – che espone una scritta per avvisare i no-vax che non sono i benvenuti...


... c'è un B&B in provincia di Roma che al contrario offre un congruo sconto alle famiglie "FreeNoVax", e solo a quelle – in che modo vada certificata l'appartenenza alla categoria, non è dato saperlo – invocando la libertà di scelta. E per quanto ho scritto finora, mi aspetto che tu abbia capito a quale delle due attività auguro un'esistenza lunga e prospera e a quale... tutto il contrario! ;-)

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