sabato 30 giugno 2018

Erano solo bambini


Questa sera condivido qualche commento scritto da altri ai drammatici fatti raccontati da foto come quella qui sopra, visto che a me mancano le parole per farlo.
Buon fine settimana a leghisti e grillini. Pronti per andare al mare, in piscina? Per fare grigliate? Guarderete i Mondiali in TV? Ogni tanto guardate questa foto e vergognatevi. L'avete sulla coscienza voi. Alla fine siete esattamente come gli scafisti: loro lo fanno per soldi, voi per potere. Il risultato non cambia.
Per dispetto lasciano morire oltre cento persone in mare, affogate, compresi tre bambini di un anno, col terrore negli occhi, con l'acqua che ti riempie i polmoni fino a farti perdere coscienza e svenire e non risvegliarti mai più, la chiamano "strategia" e poi vanno a cantare vittoria con tweet da becero tifo calcistico e selfie con le proprie facce di merda in primo piano. È il totale fallimento dell'Europa e dell'umanità intera. Vivere in quest'epoca è una macchia per tutti. Siamo al minimo storico, possiamo scavare solo per nascondere la vergogna, ma dovremo scavare voragini immense come gigantesche fosse comuni.
(Matteo)
Una barca è affondata, sono morte 100 persone. Tra queste, 3 bambini ripescati senza vita.
Avevano meno di un anno e mezzo. Chissà com'è annegare a un anno e mezzo, sentire scoppiare tutto il corpo perché manca l'ossigeno, non sapere nemmeno come si fa a chiedere aiuto, non capire perché tua mamma e tuo papà non ti stanno salvando, non ti stanno togliendo il dolore, non ti consolano, non ti abbracciano, non ti toccano nemmeno mentre muori solo e inutile come un pezzo di carne in mezzo a una tazza di brodo come il Mediterraneo, mentre tutti intorno stanno a guardare e qualcuno spiega perfino che no, non si poteva fare nulla.
Dovevi morire così, caro il mio bambino di un anno e mezzo! Solo e a uno sputo da chi poteva salvarti.
(Clelia)
Li hanno vestiti di rosso, perché speravano così che in mare sarebbero stati più visibili, e sarebbero stati salvati.
Non è bastato. Non sono bastati i vestitini rossi e le scarpine allacciate con amore per salvarli dalla paura, dall’acqua e dalla morte.
Pensateci, voi che avete commentato sotto l’immagine di quei poveri corpicini scrivendo: “Tanto vale che siano morti, tanto qui sarebbero diventati delinquenti e spacciatori”.
Pensateci, ogni volta che allacciate ai vostri figli le scarpine, ogni volta che scegliete per loro un vestitino, un maglione, un paio di calzettoni.
Pensateci, voi che con quei gesti vi definite buoni padri e madri, e brave persone.
Pensateci, e pregate che i vostri dei siano più magnanimi di voi e il fato non voglia rendervi la pariglia.
Pregate che non vi tocchi mai allacciare scarpine e scegliere il colore di un vestito sperando che questo possa forse evitare ai vostri figli la morte.
Erano vestiti di rosso, erano tre bimbi.
Non fate finta che la cosa non vi riguardi, non è così.
Se mio figlio potesse capire, se riuscisse a comprendere, gli direi che quei bambini vestiti di rosso, quelli che avevano la sua età, che saranno stati lunghi poco più di ottanta centimetri, che forse non arrivavano a dieci, undici chili, gli direi che quei bambini erano in mare per un caso.
Perché per caso, figlio mio, tu sei nato qua e loro là, per caso tu hai il triciclo, i pupazzi, il seggiolone che si reclina e loro, sempre per caso, hanno la fame, hanno paura.
Tu non hai meriti, e non ne ho io, che ho potuto vivere, scegliere, viaggiare, lavorare all’estero e tornare, mostrare il mio passaporto a ogni frontiera e sentirmi dire sempre va bene, puoi passare. Non abbiamo meriti a stare in pace, a non avere bombe sulle testa, a non avere mortammazzati intorno, a non subire abusi, torture, vessazioni, violenza, a non avere freddo, a non avere fame. Non abbiamo nessun merito ad avere la nostra cittadinanza, non l’abbiamo vinta, non l’abbiamo guadagnata, non l’abbiamo conquistata. Siamo nati per caso in un posto in cui ci sentiamo uomini, più uomini di tutti gli altri uomini, e per caso, per sfortuna, per sorte loro sono là, dove l’umanità, a noi che la guardiamo con le nostre lenti da sole da qui, sembra più sfumata.
Gli direi che erano in mare per un sogno, quei bambini, non un sogno loro, troppo piccoli, troppo fragili, ma un sogno dei loro genitori che chissà quanto li avranno amati, quanto io amo te che certi giorni sembra quasi intollerabile, faticoso, tutto questo amore, tutta questa necessità che tu stia bene, sempre bene, e non sappiamo, non lo sapremo mai, quanto dolore e disperazione e quanta speranza hanno portato quelle madri a salire su un gommone troppo piccolo, troppo stretto e malmesso per tutta quella gente, a tenerli stretti in petto, con i giubbotti di salvataggio, a pregare che arrivi qualcuno, qualcuno a salvarci, ma qualcuno non arriva perché non c’era abbastanza carburante e gli hanno impedito i rifornimenti a Malta e magari sarebbero arrivati in tempo se quell’umanità, magari vista da più vicino, sarebbe sembrata proprio uguale alla nostra.
Gli direi di non sentirsi mai migliore, di non sentirsi più giusto, di non credere di meritare più diritti.
Quei bambini vestiti di rosso, perché il rosso si vede prima in mare, con le scarpe strette, con i corpi rigidi, quei bambini che hanno avuto paura, quanta paura, che avranno pensato perché mamma non mi salva, perché papà non fa niente, c’è tanto freddo, tanta acqua, quei bambini erano come lui.
Uguali a lui.
Ma mentre io spingevo e spingevo e lui nasceva in un ospedale del centro di Milano, in Italia, in Europa, loro stavano nascendo dall’altro lato del mare, in Egitto, in Marocco, in Siria, altrove, in un lato del mare in cui sei meno fortunato e non l’hai scelto.
Se potesse capire gli spiegherei che non abbiamo virtù, non abbiamo pregi, non siamo più degli altri, ma che abbiamo costruito muri, confini, divieti, abbiamo deciso che da una parte sì e dall’altra no, di qua bene e dall’altra parte non è un nostro problema.
Per fortuna non capisci figlio mio, non capisci ancora, che a crescere, a diventare uomini si perde umanità e un giorno il mare si porta via centinaia di persone, si porta via i bambini come te che volevano soltanto vivere e noi restiamo qui a non fare niente, non facciamo niente, restiamo a guardare a indignarci, a cambiare canale e quello che valiamo, come uomini, donne, madri, padri, figlie e figli, è meno di niente.
(Dania)

venerdì 29 giugno 2018

Lasciatemi dormire!!!

Fino alla fine del mese scorso, siccome non lavoravo, avevo la tendenza ad andare a letto relativamente tardi e mi svegliavo la mattina successiva con tutta calma... mentre adesso che lavoro e devo alzarmi presto cerco di andare a dormire prima, ma con scarso successo: se dal lunedì al venerdì riesco a dormire sette ore per notte, lo considero già un miracolo. Questa settimana è stata particolarmente dura, perché ho dovuto frequentare un corso piuttosto impegnativo della durata di cinque giorni per otto ore al giorno.
Di recente mi sono imbattuta in due articoli che mi hanno messo un po' di ansia...
A maggior ragione farò il possibile per recuperare nel fine settimana il sonno perduto! ;-)
Quando esco di casa, intorno alle sette e mezza di mattina, incrocio un traffico non trascurabile... e c'è sempre qualche volenteroso che si è alzato presto per andare a correre o a camminare di buon passo: ai miei occhi, dei veri e propri alieni. Il 5 luglio prossimo si terrà il Memorial Claudio Cappelli, corsa non competitiva sulla distanza di cinque chilometri con partenza alle sei meno un quarto di mattina: per me, fantascienza pura! ;-)
Il motivatore Jay Shetty ha spiegato in questo video le ragioni per cui lui si alza sempre presto, molto presto. Sarà, ma non mi ha mica convinta... ;-)

giovedì 28 giugno 2018

Come dicono i cinesi (?)


Ieri ho ricevuto via WhatsApp il messaggio seguente.
Calendario di Luglio.
(Questa sarà l'unica volta che vedrai questo fenomeno nella tua vita).
                               1    2
3    4    5    6    7    8    9
10 11 12  13  14  15  16
17 18 19  20  21  22  23
24 25 26  27 28   29  30
31
Il mese di Luglio di quest'anno avrà 5 sabato, 5 domeniche e 5 lunedì.
Questo succede solo una Volta ogni 823 anni.
I Cinesi chiamano questo "Tasca piena di soldi".
Allora, invia questo messaggio a tutti i tuoi amici e entro 4 giorni, i soldi ti sorprenderanno.
Basandosi nel Feng Shui Chines, coloro che non trasmettono questo messaggio possono perdere una grande opportunità.
io sto facendo la mia parte, non si sa mai....
Poiché a mandarmelo è stata una cara persona, non me la sono sentita di farle notare che si trattava una bufala, e va da sé che mi sono ben guardata dall'inoltrare il messaggio. Infatti – sorvolando sul fatto che, come si evince dal calendario qui sopra, il prossimo mese di luglio avrà semmai 5 domeniche, 5 lunedì e 5 martedì – come spiegato da Wired a ottobre 2016, quando si è verificata un'analoga "rarissima" coincidenza (altro che "una volta ogni 823 anni")...
Ogni mese da 31 giorni è formato da quattro settimane intere (28 giorni), più tre giorni. Va da sé quindi che in tutti i mesi da 31 ci sono tre giorni consecutivi che si ripetono cinque volte, e quattro giorni che si presentano per quattro ricorrenze. [...]
Volendo fare una statistica grossolana, una volta ogni sette mesi da 31 giorni il terzetto ripetuto cinque volte sarà il sabato-domenica-lunedì. E dato che in un anno ci sono sempre sette mesi da 31 giorni, mediamente la ricorrenza di cinque sabati, cinque domeniche e cinque lunedì accade una volta all’anno.
[...] E se ci limitiamo ai soli mesi di ottobre, allora la ricorrenza si fa più rara e accade – in media – una volta ogni sette anni. Calendario alla mano, prima di quest’anno è successo nel 2011 e accadrà di nuovo nel 2022.
Il messaggio che circola online, oltre a essere una bufala, non è nemmeno una novità.
Si tratta infatti della versione riciclata di un testo già presentato negli anni scorsi come catena diffusa via email (nel dicembre 2012 e nel marzo 2013, ad esempio), che in questa occasione è stato aggiornato e riproposto soprattutto su Facebook e su Twitter. Molto spesso la bufala è stata presentata in un una versione alternativa, che riguardava il terzetto venerdì-sabato-domenica.
La vera chicca di questa notizia è che in molte versioni si è rivelato falso pure il fatto che dopo 823 anni il calendario si ripeta con la stessa ricorrenza. Tuttavia non è il caso della bufala di questi giorni, riferita all’ottobre 2016: nello stesso mese del 2839 (2016 + 823) ci saranno davvero cinque sabati, cinque domeniche e cinque lunedì. Ma nel frattempo la stessa combinazione si ripresenterà un sacco di altre volte.
La sottoscritta, non essendo superstiziosa, è immune alle catene di Sant'Antonio portafortuna, per fortuna... ;-) a maggior ragione quando quello che c'è scritto è pure privo di fondamento: ma non fatemi ridere! :-D

mercoledì 27 giugno 2018

Segni particolari: essere umano

Oggi ti propongo alcuni spunti che ho raccolto riguardo ai concetti di tolleranza e di accoglienza, ma anche – se non soprattutto – al loro contrario.
Ciro Pellegrino ci informa che, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, i bambini di una scuola di Napoli hanno fatto il disegno qui sotto. Napoli città rifugio: la fetta che manca sono loro, così ci completiamo.


Ecco un'illustrazione tratta dalla pagina Facebook Middle American Democrat.

«... e il lupo sbranò i bambini e ne sputò le ossa... Ma quelli erano Bambini Stranieri e davvero non importava».
Un'autentica vignetta del Dr. Seuss del 1941 che criticava la politica americana di negare agli ebrei europei un rifugio sicuro durante l'Olocausto. Si noti lo slogan sulla maglietta della madre.
In effetti "America first", prima l'America, ricorda fin troppo lo slogan "Prima gli italiani" tanto caro a un certo partito nostrano... :-/
C'è poi un video dell'attore-musicista Andrea Di Marco...


... e un post di Paolo che segue più o meno la stessa falsariga.
Per concludere con un tocco di leggerezza, ecco un'immagine trovata su Facebook: trattasi di uno pseudo-test secondo il quale la sottoscritta potrebbe soffrire di... odio per la gente, ma dai! ;-)

martedì 26 giugno 2018

Fumare non fa male?

Di recente mi sono iscritta al canale YouTube di Roberto Parodi, scrittore specializzato in libri di viaggio nonché fratello delle più note giornaliste e conduttrici televisive Cristina e Benedetta, perché avevo trovato interessanti alcuni suoi video che mi era capitato di guardare. E mi è piaciuto particolarmente uno dei più recenti, nel quale il Parodi espone alcuni argomenti incontrovertibili contro il fumo. Perlomeno, a me che le sigarette le ho sempre detestate sono sembrati sacrosanti... ma temo che ai fumatori incalliti non facciano lo stesso effetto, tanto più che si tratta di cose abbastanza risapute; se facessero presa su tutti allo stesso modo non ci sarebbe più neanche un fumatore in circolazione, solo che purtroppo ce ne sono eccome.



Sempre a proposito di sigarette, lo chef Ben Churchill, che si autodefinisce "illusionista del cibo", ha creato un dessert dall'aspetto che riproduce pressoché alla perfezione un posacenere, con tanto di cicche di cioccolato assolutamente commestibili. A giudicare dagli ingredienti utilizzati, non dubito che sia delizioso... ma mi sa che per apprezzarlo dovrei mangiarmelo ad occhi chiusi!

lunedì 25 giugno 2018

I pesci nella storia dell'arte

Sul sito Wrong Hands, dove John Atkinson pubblica le sue vignette, sono usciti i primi due "capitoli" della serie "art school of fish", che mostrano una serie di pesci disegnati nello stile di artisti famosi degli ultimi centocinquant'anni o poco più.
Il primo "capitolo"...


... è dedicato a Henri Matisse, Piet Mondrian, Vasilij Kandinskij, Marc Chagall, Pablo Picasso, Keith Haring, Henry Moore, Joan Miró, Paul Klee, Jackson Pollock, Edvard Munch, Mark Rothko, Marcel Duchamp, Salvador Dalí e Andy Warhol, mentre nel secondo...


... ad essere omaggiati sono Georgia O'Keeffe, Claude Monet, Alberto Giacometti, Robert Motherwell, Vincent van Gogh, Willem de Kooning, Frida Kahlo, Tom Carr, Jean-Michel Basquiat, Diane Arbus, Edgar Degas, Maurits Cornelis Escher, Banksy, Yayoi Kusama e Paul Cézanne.
[Il mio contributo si è limitato all'aggiunta dei nomi di battesimo e all'inserimento dei link a Wikipedia. Poca roba? Può darsi, ma sinceramente di più non riuscivo proprio a fare! ;-)]

domenica 24 giugno 2018

Un quesito su cui... riflettere

Quest'oggi ti propongo la traduzione del quesito pubblicato lunedì scorso da Alex Bellos nel suo blog Monday puzzle ospitato sul sito del Guardian, perché l'ho trovato particolarmente interessante.
Un uomo si trova di fronte a uno specchio appeso al muro 1 metro davanti a lui.
  1. Affinché egli possa vedersi interamente nello specchio, qual è l'altezza minima possibile dello specchio, e dov'è che questo dovrebbe essere montato sul muro?
  2. Egli fa qualche passo indietro, quindi si trova a 2 metri dal muro. Qual è l'altezza minima possibile che ora lo specchio deve avere affinché egli possa vedersi completamente? Lo specchio è più grande o più piccolo di quello di prima?
(Il quesito richiede della fisica di base, che riassumerò qui di seguito. In primo luogo, la luce viaggia in linea retta. In secondo luogo, quando la luce si riflette in uno specchio, l'angolo di incidenza è uguale all'angolo di riflessione. In altre parole la luce che colpisce uno specchio si comporta proprio come una palla da biliardo che rimbalza contro la sponda: l'angolo con cui colpisce la sponda è lo stesso con cui rimbalza)
Ci hai "riflettuto" a sufficienza? Allora puoi scorrere la pagina un po' più in basso per leggere la soluzione! :-)











































C'è una persona in piedi davanti a un muro. Iniziamo col dire che lo specchio copre tutto il muro. Affinché la persona possa vedere i propri piedi nello specchio, la luce proveniente dai piedi deve colpire lo specchio e rimbalzare negli occhi. Diciamo che questa luce colpisce lo specchio nel punto P.
La persona sta dritta, quindi possiamo supporre che i suoi piedi e i suoi occhi si trovino alla stessa distanza dal muro. Poiché l'angolo di incidenza e quello di riflessione sono uguali, la distanza (L) da P alla linea degli occhi deve essere uguale alla distanza da P al pavimento.
Possiamo usare lo stesso ragionamento per quello che accade al di sopra della linea degli occhi. Affinché la persona veda la sommità della propria testa, la luce deve riflettersi nel punto Q, equidistante fra l'altezza della sommità della testa e la linea degli occhi.
[Sia l la distanza tra Q e la linea degli occhi]
Lo specchio deve contenere entrambi i punti P e Q e tutto quello che c'è in mezzo, il che significa che l'altezza minima dello specchio è la distanza tra P e Q. Ed inoltre tale segmento è lungo L + l. Dal momento che la persona è alta 2L + 2l, lo specchio è alto esattamente la metà rispetto alla persona. E deve essere montato tra i punti P e Q sul muro.
[Ecco lo specchio e perché quello che vedi nello specchio sembra trovarsi alla stessa distanza]
Da nessuna parte in questo calcolo ho menzionato la distanza dal muro. Questo perché è irrilevante ai fini del calcolo. In altre parole, non importa quanto tu stai indietro quando guardi lo specchio. Che tu stia indietro di 1 metro, 2 metri o anche di 1 chilometro, lo specchio deve essere alto soltanto la metà della tua altezza affinché tu possa vedertici completamente.

sabato 23 giugno 2018

Troppi, inutili e pericolosi

Ho raccolto alcuni spunti sulle allucinanti (a mio modesto parere) esternazioni di Matteo Salvini – il quale sconfina spesso in ambiti non di sua competenza, come se non potesse fare già abbastanza danno in qualità di ministro dell'Interno! – contro i vaccini e contro l'obbligo vaccinale.
Il professor Roberto Burioni, medico specializzato in virologia, ha sottolineato che dieci vaccini non sono affatto inutili né tantomeno dannosi, anzi possono salvare in tutta sicurezza milioni di vite. Per tutta risposta il Codacons, che ha un approccio ben strano alla difesa dei diritti dei consumatori, lo ha denunciato e ne ha addirittura chiesto la radiazione dall'Albo.


Salvo Di Grazia aka MedBunker, collega di Burioni, fa notare che il presidente del Codacons Carlo Rienzi è stato fotografato in compagnia di Andrew Wakefield: sì, proprio il medico radiato che ha ideato la più famosa frode scientifica della storia, quella sui vaccini che provocano l'autismo.


Su Facebook ho letto una testimonianza che non può – o meglio non dovrebbe – lasciare indifferenti.
Matteo Salvini, vieni dai miei ragazzi di Oncoematologia a dirlo. Vieni e, guardandoli negli occhi, prova a ripetere che i vaccini sono inutili. Dillo a loro, che dopo un trapianto di midollo possono rientrare a scuola solo se i loro compagni sono tutti vaccinati. Altrimenti ciccia. Sono costretti a stare a casa. Vediamo dove sta il tuo coraggio da prepotente. Vediamo se riesci a spiccicare ancora una parola mentre ti guardano.
E la stessa cosa dico a chi approva queste esternazioni.
Venite un po' da noi. Fatevi una gita in un reparto di Oncoematologia pediatrica. Vediamo che bel discorsetto farete.
Ecco una brillante frecciata di Cesare Di Trocchio...


... e due tweet di Luciano Capone, uno condiviso da Vade Retro Satira...


... e l'altro dalla pagina Il M5S non ci piace.


Infine, dal momento che Salvini si è dichiarato donatore di organi, Kotiomkin ha ipotizzato di quale organo piuttosto importante si sia già privato il leader leghista... ;-)


[Scherzi a parte, io non credo affatto che Salvini sia stupido. Anzi, sono convinta che tutto quello che dice e fa sia dettato da una strategia ben precisa per ottenere il consenso di una parte ahimè rilevante dell'elettorato]

venerdì 22 giugno 2018

Sono solo bambini

Sulla copertina del nuovo numero del settimanale TIME c'è la foto di una bimba honduregna di due anni che piange disperata fissando un imperturbabile Donald Trump. In realtà le lacrime della piccola erano dovute al fatto di essere stata separata a forza dalla madre. Questa rilettura della foto già di per sé sconvolgente della bambina, immortalata dal premio Pulitzer John Moore lungo il confine USA-Messico, è un'evidente denuncia della discussa politica di separare i bambini dai loro genitori che sono stati arrestati per essere entrati illegalmente negli Stati Uniti. La scritta che campeggia sul fondo rosso della copertina appare beffardamente sarcastica: «Welcome to America», benvenuti in America.


Sulla pagina Facebook del talk show statunitense The Late Show with Stephen Colbert è stata pubblicata una rielaborazione video della copertina, nella quale Trump riceve proprio quello che si merita... ;-)


Riguardo alla situazione, ti consiglio di leggere uno degli ultimi post di Paolo Attivissimo: anche se dal titolo – Combattere le fake news con il Tramezzino di Verità – magari non te lo aspetteresti, il Disinformatico si spinge a criticare l'operato di Trump con un fervore abbastanza inconsueto. Per la serie: quanno ce vo' ce vo'!

giovedì 21 giugno 2018

In cerca di refrigerio

Oggi alle ore 10:07 ha avuto luogo il solstizio d'estate... e, tanto per non smentirsi, la sottoscritta già non vede l'ora che ritorni il fresco! ;-) Nelle scorse settimane il caldo si è fatto attendere più del solito, ma oggi a Milano e dintorni c'erano 30 e passa gradi, e per giunta il treno che mi riportava a casa pareva un forno perché l'aria condizionata non funzionava (in ufficio sì, altroché: se fossi stata più stacanovista e soprattutto meno stanca, me ne sarei andata il più tardi possibile!).
Per cercare – e condividere – almeno l'illusione di un po' di frescura, ti propongo alcuni video ambientati sulle montagne: dalle nostre Dolomiti...


... alla Patagonia...


... per arrivare fino in Perù, dove si possono ammirare delle incredibili rocce multicolori che valgono senz'altro il prezzo del biglietto (aereo).

mercoledì 20 giugno 2018

Lezioni di vita in pillole

Quest'oggi mi va di condividere la traduzione delle ultime cinque life quote – citazioni di vita, che non a caso fa rima con "lezioni di vita" – pubblicate sul sito Live Life Happy.
Non continuare a fissare il modo in cui stanno le cose. Ciò ti tiene bloccato. Guarda come possono diventare. Ciò ti fa andare avanti.
(Jerry Corstens)
A volte ciò di cui hai bisogno è di evitare quello che vuoi.
(Anonimo)
Una delle lezioni migliori e più difficili che puoi imparare nella vita è che nessuno ti deve nulla e tu devi tutto a te stesso.
(Anonimo)
Non lasciarti convincere di non essere abbastanza.
(Anonimo)
A volte passiamo così tanto tempo a desiderare il "meglio" che non riusciamo ad essere grati per l'"adesso".
(Just a Dreamer, ovvero "solo un sognatore")

martedì 19 giugno 2018

Ridiamoci su, per non piangere...

Credo che il modo migliore – anche perché di fare diversamente al momento non ho né la voglia né la forza ;-) – per commentare la situazione politica attuale con leggerezza, nei limiti del possibile, sia condividere un po' di battute ideate dal collettivo satirico Kotiomkin da una settimana a questa parte. Eccole in ordine cronologico inverso, ovvero a partire dalla più recente, pubblicata alle ore 18 di oggi, andando poi a ritroso.

domenica 17 giugno 2018

No alla prova costume!

Ecco qualche altro spunto riguardo a uno degli argomenti più scottanti del momento (non certo per me): la prova costume! :-)
Ieri una mia "facciamica" ha perculato Valeria Marini – la cui popolarità così duratura, considerandone la mancanza di talento, la voce poco gradevole e la dizione tutt'altro che perfetta, è per me uno dei più grandi misteri del mondo dello spettacolo – per aver pubblicato su Instagram una sua foto (in seguito rimossa) che qualcuno aveva photoshoppato in modo abbastanza evidente, dimenticando però di ritoccare due dettagli non proprio secondari: l'ombra della "panzetta" – altro che ventre piatto! – e la mano visibilmente avvizzita, che tradisce il mezzo secolo d'età della soubrette e pure qualcosina in più... ;-)

 

Infine, tanto per restare in tema, riporto un po' di immagini divertenti che ho trovato sui social.

venerdì 15 giugno 2018

A cosa servono le virgolette?

Stasera mi limito a riportare alcune integrazioni al mio post di lunedì sulle fake news.
Paolo Attivissimo ha dedicato alla piaga dei virgolettati falsi – è questo il caso di Giobbe Covatta al quale ho accennato alla fine – un post corredato da svariati link utili per approfondire l'argomento.
Sulla pagina Facebook di Bufale.net è stata pubblicata l'immagine qui sotto, che ritengo meriti la più ampia diffusione.


Sta girando parecchio anche l'immagine qua sotto, pubblicata da Uomo Morde Cane: a quanto pare piace un bel po' ai simpatizzanti pentastellati i quali, ahiloro, la scritta in piccolo sotto «ANCORA DUBBI?» non l'hanno mica letta... ;-)

giovedì 14 giugno 2018

Quando le cose iniziano a girare bene

A fine aprile è diventato virale il video con la risposta di un concorrente de L'Eredità al conduttore Carlo Conti, il quale gli aveva chiesto «Cosa fai di bello nella vita?»: schifo, è proprio così che ha affermato, sia pur sorridendo, Tommaso Accinelli Fasoli. Subito dopo il giovanotto ha spiegato la scelta di un termine così lapidario: pur avendo una laurea in Ingegneria, titolo di studio generalmente considerato garanzia di un impiego pressoché immediato e ben retribuito, risulta disoccupato da diverso tempo.
Anche se io davanti alle telecamere non avrei mai risposto nello stesso modo nemmeno per scherzo, fino a pochissimo tempo fa la mia situazione lavorativa era simile alla sua. Infatti pure io mi sono laureata in Ingegneria (per la precisione, elettronica) anni fa, e non esito a specificare "brillantemente", ma i numerosi colloqui che ho sostenuto nel mio ambito di interesse sono sempre andati male per una serie di ragioni, non ultima (suppongo) la mia spiccata incapacità di "vendermi" come si deve. Per una serie di circostanze mi sono adattata a fare l'impiegata amministrativa, ruolo che ho svolto al meglio delle mie possibilità per ben nove anni, finché l'ammore non mi ha convinta a dare le dimissioni e trasferirmi al Nord. A quel punto ho ripreso a cercare lavoro: le prospettive sono apparse fin da subito più rosee di quelle che avevo quando ero neolaureata e abitavo al Centro-Sud, ma soltanto di recente sono riuscita a "quagliare". La mia nuova carriera ha avuto inizio due settimane fa, e mi sento ancora parecchio scombussolata e quasi incredula, ma al contempo felicissima: sono stata assunta dalla filiale italiana di un'importante multinazionale del settore elettronico, che avevo imparato a conoscere negli ultimi anni di università. È più o meno come se un ingegnere meccanico andasse a lavorare alla Ferrari, per intenderci! ;-) Finora per scaramanzia ho evitato di parlarne, dal momento che sono alle prese con un'impegnativa fase iniziale di training e soltanto in seguito si comincerà a fare sul serio, ma non riesco più a trattenermi. Insomma, se d'ora in poi i miei post diventeranno via via meno frequenti e più brevi – meno accurati spero di no, nei limiti del possibile – sappi che ho delle ottime ragioni... :-)
[L'immagine che apre il post l'ho trovata su Facebook, e mi è sembrata perfetta]

mercoledì 13 giugno 2018

Per un fisico più tonico

In questo periodo sono in tanti quelli che si preoccupano di arrivare in buona forma alla fatidica "prova costume". Personalmente la questione non mi tange: d'estate in spiaggia non amavo andarci quando in una città di mare ci vivevo, figuriamoci adesso che abito nella ridente Brianza. Però avere le braccia toniche un pochino importa pure a me, ebbene sì: con l'arrivo della stagione calda di certo non rinuncio alle canotte, o almeno alle maniche corte. Non l'ho fatto nemmeno stamattina, anche se quando sono uscita di casa pioveva e c'erano 17 gradi! ;-) Ed ecco che questo video può tornare utile pure a me. C'è poi quest'altro video che mostra alcuni semplici esercizi per liberarsi del doppio mento e rassodare il collo: un must per chi desidera mantenere un aspetto giovane, dal momento che per quella parte del corpo non esiste lifting che sia veramente efficace, mi sa...

martedì 12 giugno 2018

Dai che non è niente... Sicuro?

Qualche tempo fa sulla pagina Facebook ATTN: è stato pubblicato un video dal titolo What if we talked about physical health the absurd way we talk about mental health? (E se parlassimo della salute fisica nel modo assurdo in cui parliamo della salute mentale?). L'ho trovato interessante, perché so abbastanza bene come, a differenza dei disturbi fisici, quelli mentali tendano ad essere sottovalutati, se non addirittura considerati un problema di cui vergognarsi e che è meglio tenere nascosto.

[Una ragazza si rivolge a un ragazzo che ha picchiato violentemente la testa contro un ramo mentre camminava accanto a lei]
– Non lamentarti, per favore. Rovinerà l'atmosfera.
[Una ragazza sprona un ragazzo in sedia a rotelle che non riesce a spostarsi in salita]
– È come se tu non ci provassi nemmeno, a camminare.
[Una ragazza ammonisce un ragazzo seduto sul water]
– Hai mai provato a non avere la diarrea?
[Un ragazzo prende delle pillole per il mal di testa]
– Dio, la mia emicrania mi sta uccidendo.
– Prendi medicine per questo?!
[Un ragazzo si taglia accidentalmente mentre prepara da mangiare]
– Oh mio Dio! Amico, mi sono tagliato e sembra proprio un gran brutto taglio!
– Ci sono persone che stanno peggio di te. Devi rilassarti.
[Un ragazzo si rivolge a un altro ragazzo che sta vomitando nel water]
– Allora, immagino che non uscirai con noi stasera? Di nuovo. Sei un tale tirapacchi.
[Un ragazzo è costretto a fermarsi mentre fa sport e si afferra la caviglia]
– Aw, amico. Penso davvero di essermela slogata stavolta. Devo vedere il mio fisioterapista.
– Fai terapia?
– Sì.
– Vabbè, che tipo strano.
[Un ragazzo con le stampelle fa fatica a scendere le scale]
– Puoi aspettare un secondo?
– Onestamente, il tuo atteggiamento fa pena.
[Un ragazzo si fa un'iniezione]
– Ti stai facendo un'altra dose di insulina?
– Ehm, sì, devo farlo.
– Hai mai pensato di lasciar perdere i farmaci e affrontarlo in modo naturale?
– Il mio diabete?
[Un tizio irrompe nella camera dove dorme un ragazzo, e apre le tende per far entrare la luce del sole]
– Adesso basta. È una bella giornata, amico. È ora di alzarsi.
– Amico, ho appena subìto un'operazione agli occhi.
– Sì, tipo una settimana fa.
– Beh, fa ancora male.
[Due ragazzi osservano un loro amico che è appena caduto dalle scale]
– Oooh, penso che il tuo amico si sia fatto male.
– Ho bisogno di aiuto.
– No, sta bene.

lunedì 11 giugno 2018

Voglio andare a vivere in Finlandia

I miei contatti social sembrano mediamente abbastanza smaliziati... ma talvolta può capitare che qualcuno abbocchi a una fake news e la condivida prendendola per oro colato.
Ad esempio c'è uno che ha creduto sul serio che Roberto Saviano potesse aver commentato il barbaro assassinio di Pamela Mastropietro a Macerata twittando che «il nigeriano non poteva sapere che fare a pezzi una persona sia un reato in Italia». Una bufala grossa come una casa!


Un altro ha condiviso la foto qui sotto...

Questa foto ha vinto il premio per la miglior foto del decennio e ha portato il fotografo alla depressione. I ghepardi inseguivano una cerva ed i suoi due cerbiatti, la madre avrebbe potuto facilmente cacciare i ghepardi ma invece si offrì ai ghepardi affinché i suoi figli potessero correre in salvo. Nella foto si vede che guarda i suoi cerbiatti che corrono sani e salvi mentre sta per essere fatta a pezzi...
In realtà, come raccontato dall'autrice dello scatto, Alison Buttigieg, le cose non stavano esattamente così:
Ho assistito a questa uccisione di ghepardo nel settembre 2013 nel Maasai Mara, in Kenya. Narasha, la mamma ghepardo, stava insegnando ai suoi giovani come uccidere la preda. Comunque erano un po’ lenti nell’apprendimento e stavano giocando con la sfortunata preda dell’Impala invece di ucciderla. Narasha, la mamma ghepardo è quella che sta afferrando l’impala per il collo in tutte le foto. I giovani praticano alcune abilità come i balzi  e i salti  che hanno appreso bene, ma non riescono a essere in grado di capire come strangolare efficacemente l’impala.
Ciò che è fuori dall’ordinario in questa sequenza di foto è quanto sia calmo l’impala nel suo calvario. Probabilmente è sotto shock e quindi paralizzato dalla paura. È inquietante come sembra essere in posa in alcune foto, specialmente nella sesta come se fosse determinato a rimanere bello e orgoglioso fino alla fine. La sfida nei suoi occhi è in netto contrasto con la sua mancanza di interesse per l’autoconservazione. Questo mi ha permesso di ottenere immagini uniche di un’uccisione che sono apparentemente coreografate nella loro grazia. Volevo che lo spettatore simpatizzasse con l’impala e allo stesso tempo testimoniasse la natura inquietante di questa inusuale uccisione.
Alla fine, dopo quella che sembrava un’eternità interminabile (ma erano solo pochi minuti), la mamma ghepardo mise l’impala fuori dalla sua infelicità, e i felini poterono gustare un buon pasto.
Inoltre, da qualche tempo gira voce che "a breve" uscirà nelle sale Ritorno al futuro 4, il quarto episodio della celeberrima saga comico-fantascientifica tanto cara ai ragazzi degli anni '80. Qualche mio contatto non soltanto ha condiviso la notizia, ma ha dato a intendere di non vedere l'ora. Io invece non riesco a immaginare un sequel potenzialmente più deprimente di questo... Meno male che si tratta di una bufala! ;-) Questa pagina dove è stato pubblicato di recente un post (in seguito cancellato) che annunciava l'inizio della lavorazione del film NON È quella ufficiale di Michael J. Fox, il protagonista della trilogia, e il trailer pubblicato sul web è opera dei fan.
Infine, sempre a proposito di fake news, Paolo Attivissimo riferisce che i finlandesi sono meno soggetti a cascarci rispetto agli abitanti di altri Paesi, ed espone anche le motivazioni di ciò. Il resto del mondo, a cominciare da noi italiani, dovrebbe prendere esempio...

[UPDATE] Non posso fare a meno di aggiornare il post per segnalare una bufala di qualche tempo fa che a quanto pare ha ripreso prepotentemente a circolare nelle ultime ore: protagonista suo malgrado è il comico Giobbe Covatta, testimonial AMREF.

domenica 10 giugno 2018

Fai del bene a tutti, non parlar male di nessuno

Gli aforismi pubblicati ieri e oggi su Wikiquote come citazioni del giorno li ho trovati particolarmente degni di riflessione riguardo alla natura umana: ecco perché ho deciso di condividerli in questo post.
Ieri:
La maldicenza rende peggiore chi la usa, chi la ascolta, e talora anche chi n'è l'oggetto.

Oggi:
Facciamo del bene ai buoni perché essi lo meritano ed ai cattivi per far loro conoscere il bene, per toccare, intenerire il loro cuore!

[Ammetto che, dopo aver letto quest'ultimo, il mio primo pensiero è stato «Fare del bene ai cattivi?! Col cavolo!». A quanto pare ho un certo margine di miglioramento come persona... ;-)]

sabato 9 giugno 2018

Un presidente autorevole?


Il neo-presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sta rivelando un'inesauribile fonte di ispirazione per memi: per la serie «ridiamoci su, per non piangere». ;-) La foto pubblicata ieri sui suoi canali social ufficiali, scattatagli in Canada accanto al presidente USA Donald Trump immortalato in un atteggiamento che si presta a equivoci, è stata corredata da innumerevoli didascalie. Ecco alcuni esempi...


Anche lo sconcertante episodio avvenuto a Montecitorio, quando il leader pentastellato Luigi Di Maio ha intimato a Conte di non esternare chissà quale affermazione, ha prevedibilmente scatenato una ridda di "reinterpretazioni"...


[Il fotomontaggio che apre il post mostra Conte manovrato come una marionetta dal suo portavoce Rocco Casalino. Dal GF al G7, dall'antesignano dei reality show più trash a un ruolo tanto prestigioso... Ancora non me ne capacito! Puoi leggere qui un suo profilo non proprio edulcorato]