lunedì 15 luglio 2024

Ben atterrati all'Aeroporco!

C'era da aspettarselo... e alla fine è successo: l'intitolazione dell'aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi, che poteva sembrare giusto uno spunto buono per meme satirici...




... è diventata realtà. Da notare lo scambio di tweet avvenuto una dozzina d'anni fa, all'epoca della condanna definitiva di Berlusconi nel processo Mediaset, tra @nonleggerlo e il politico di centrodestra Gianfranco Rotondi. Al primo che osservava...

Se nel 1994 gli avessero detto: finirà tra una ventina d'anni, con le comunità di recupero che faranno a gara per averti.

... il secondo ha replicato

oggi ti dico che finirà tra vent'anni quando decollerai da Parigi Charles De Gaulle e atterrerai a Roma Silvio Berlusconi.

Sorvolando sul fatto che dal punto di vista spaziale ha sbagliato di qualche centinaio di chilometri e da quello temporale era in ritardo di una decina d'anni, bisogna dire che Rotondi è stato un buon profeta! :-/

P.S.: Chiedo scusa per il gioco di parole non proprio elegante e fin troppo scontato nel titolo, ma non ho saputo resistere... ;-)

domenica 14 luglio 2024

La notizia del giorno

Molto ci sarebbe da scrivere sull'attentato a Donald Trump durante un comizio in Pennsylvania, dal quale il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti è uscito miracolosamente quasi illeso – un centimetro più in là e ci sarebbe rimasto secco – e nel quale sono stati colpiti a morte sia l'attentatore sia una persona del pubblico... ma mi limito a linkare il post in cui Massimo Fontana ha espresso alcune considerazioni parecchio condivisibili.

L'episodio, che avrà senza dubbio un impatto sulla campagna elettorale (temo non sul risultato, a meno di colpi di scena imprevedibili, visto che Trump era già nettamente avanti nei sondaggi), ha suscitato l'ironia del web. Uno degli spunti più fecondi, visto che l'ex presidente è stato ferito proprio all'orecchio, è l'Autoritratto con l'orecchio bendato dipinto nel 1889 dal pittore olandese Vincent van Gogh.

Il Grande Flagello, che ha pubblicato quest'ultima frecciata al ministro Sangiuliano, in precedenza aveva condiviso anche un video tanto sorprendente quanto inquietante nel quale il ministro Salvini commentava l'attentato a Trump dicendo, testuali parole: «Spero che questo serva a qualcuno che semina parole di odio, di cattiveria contro le destre, contro i fascisti, i razzisti, contro Trump e contro altri esponenti». Destre e fascisti, politici e razzisti, tutti sullo stesso piano. Se non è un lapsus freudiano questo...

sabato 13 luglio 2024

Il coltellino svizzero del ventunesimo secolo

Da oggi c'è una cosa in più che posso fare tramite smartphone, senza bisogno di utilizzare altri oggetti: effettuare pagamenti col POS, in modalità contactless.

Vedevo colleghi pagare il conto in pausa pranzo con la sola imposizione del telefono (dotato di tecnologia NFC)... e stamattina mi sono finalmente decisa a capire come si fa: seguendo questa guida, in cinque minuti sì e no ho registrato la mia carta Postamat nel Google Wallet. E stasera il conto al ristorante l'ho pagato così. Beh, non è filato tutto senza intoppi al primo colpo... ma per essere la primissima volta che lo facevo, lo considero un successo! :-)

P.S.: Per controbilanciare tutto questo entusiasmo, ti propongo l'articolo All the things we lost because of the smartphone (Tutte le cose che abbiamo perduto a causa dello smartphone) pubblicato su DOMUS, che, sebbene debba ancora leggerlo a mia volta, mi sembra in tema.

P.P.S.: Come dicevo ieri, l'unica cosa che non vorrei quasi mai dover fare col telefono cellulare è... telefonare, appunto! ;-) 

P.P.P.S.: L'immagine che apre il post è tratta da 50 Things Your Smartphone Replaced [ Or Will Replace In The Future ], pubblicato su Geckoandfly.

venerdì 12 luglio 2024

Please don't call

Nell'episodio di mercoledì del suo podcast Morning, il cui ascolto è riservato a noi abbonati a Il Post, Francesco Costa ha preso spunto dall'uscita della rubrica Il caffè di Massimo Gramellini pubblicata quel giorno stesso sul Corriere e riguardante la sparizione di Francesca Deidda, il cui marito Igor Sollai è accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

Partendo dal presupposto che...

Una donna scompare all’improvviso, licenziandosi dal lavoro con una mail, e in due settimane nessuno sente il bisogno di chiamarla per sentire dalla sua voce come e dove sta.
Le arrivano solo dei messaggi, ai quali, secondo gli inquirenti, rispondeva il marito assassino che si era appropriato del telefono. «Sto un po’ lontana» — scriveva lui, fingendo di essere lei — «è un momento no».
A parenti e amici di Francesca Deidda, evidentemente, bastava così. Qualcuno avrà provato a stanarla con ulteriori post e whatsapp, scritti e vocali. Ma non uno che abbia toccato quel benedetto tasto con la cornetta disegnata sopra, mettendoci la stessa insistenza con cui un tempo ci si attaccava alla cornetta vera.

...  il giornalista conclude quanto segue.

Non è una colpa, né una sbadataggine.
Si è proprio persa l’abitudine. Nascosti dietro la trincea digitale, manteniamo rapporti costanti con persone che non sentiamo in presa diretta da una vita e, quando le chiamiamo, facciamo precedere la telefonata da un messaggio affinché si preparino allo choc. Le rare volte, poi, in cui la suoneria annuncia una chiamata in arrivo e sullo schermo appare un nome presente in rubrica, siamo quasi preoccupati. Se invece il numero non è in rubrica, quasi turbati. Gli unici che hanno ancora la sfrontatezza di telefonarci sono i venditori di qualcosa, quelli che nel secolo scorso si attaccavano al citofono o al campanello.
Mentre gli unici a cui ancora avremmo voglia di telefonare sono i figli. Forse perché sappiamo che tanto non rispondono mai.

Costa ha fatto notare che era il presupposto dal quale era partito Gramellini ad essere infondato: infatti è falso che parenti e amici di Francesca Deidda non abbiano provato a parlarle, è il marito che ha fatto di tutto per neutralizzare i loro tentativi.

Ciò premesso, devo dire che io nel mondo "distopico" tratteggiato da Gramellini ci vivo praticamente da sempre: non ho mai avuto un buon rapporto col telefono, se non per comunicare coi miei affetti più cari, e proprio ieri i ricordi di Facebook mi hanno riproposto quel giorno di cinque anni prima in cui, durante il mio impiego precedente come operatrice del supporto tecnico, avevo «chiamato per la terza volta un cliente — cosa che non amo tanto fare, ma ho dovuto perché alle e-mail non rispondeva — e finalmente mi ha risposto. Si è scusato per non averlo fatto in precedenza, ma "Sa, è quasi sempre qualche seccatore..."». E ho pensato che, se avessi preso più richieste di supporto per telefono, quando a fine 2020 l'azienda in crisi per la pandemia ha dovuto ridurre il personale, forse non sarei stata una delle "teste tagliate". Per fortuna (sotto certi aspetti)/purtroppo (sotto altri aspetti) ho subito trovato un altro lavoro. Che mi piace, ma è talmente penalizzante per la mia sfera privata che sto pensando di cambiare. Il fatto è che, come osserva Il Post, cercare lavoro è diventato un lavoro, e per svolgerlo bene ci vogliono tempo ed energie che io non ho.

Ma adesso sto divagando... Mi sa che è meglio se vado a dormire!

[L'immagine che apre il post è tratta da BuzzFeed]

giovedì 11 luglio 2024

Fa lu calle!

A quanto pare lo scorso giugno è stato il più caldo mai registrato sulla Terra, nonché il tredicesimo mese consecutivo in cui è stato raggiunto questo ben poco auspicabile record. Visto il meteo capriccioso, noi residenti in Lombardia non l'avremmo mica detto... comunque alla fine il caldo è arrivato anche qua, e poiché la sottoscritta è un'irriducibile del "teaminverno" non posso certo dire «Finalmente»! :-(

Ecco alcune immagini a tema: una vignetta di Silvia Ziche...

(Io oramai lo so come va, e quindi non faccio nessuna lista, se non di attività ad alto risparmio energetico)

... un'immagine pescata chissà dove su Facebook che rappresenta abbastanza bene il mio attuale stato d'animo...

... e la foto dello scorcio di una via veneziana, il cui nome in dialetto abruzzese ha un significato ben preciso! ;-)

mercoledì 10 luglio 2024

Il lato "oscuro" dei cartoni Disney

Su Facebook faccio parte del gruppo Fan dei fan delle strutture ricorsive. Buona parte dei post che vi vengono pubblicati hanno poco o nulla a che vedere con la ricorsione – da Wikipedia, «In informatica viene detto algoritmo ricorsivo, o ricorsione, un algoritmo espresso in termini di se stesso, ovvero in cui l'esecuzione dell'algoritmo su un insieme di dati comporta la semplificazione o suddivisione dell'insieme di dati e l'applicazione dello stesso algoritmo agli insiemi di dati semplificati» – ma li trovo comunque in vario modo curiosi e interessanti. Ad esempio giorni fa un utente ha pubblicato questa immagine tratta da un cartone animato con Paperino e i suoi nipotini Qui, Quo e Qua...

[Noti niente di strano a tavola? ;-)]

... e nei commenti qualcuno ha replicato coi Tre Porcellini.

[Noti niente di strano appeso al muro? ;-)]

Al confronto, vedere Pippo (un cane, sia pur antropomorfizzato) che porta a spasso Pluto (un altro cane) pare quasi normale... :-)

martedì 9 luglio 2024

Riley è diventata grande

Ci tenevo un sacco... e finalmente domenica pomeriggio sono riuscita ad andare a vedere Inside Out 2, seguito del primo film che tanto mi era piaciuto nove anni fa. Ebbene, questo non è stato da meno, anzi: ti consiglio di non perdertelo, se puoi! (A dire il vero dubito che lo toglieranno a brevissimo dalla programmazione: a quasi tre settimane dall'uscita, l'altroieri era proiettato in oltre la metà delle sale del multisala dove mi sono recata)

La trama in sintesi: Riley è diventata grande... beh, insomma, grande: ha compiuto tredici anni! ;-) Per descrivere la sua personalità di preadolescente non bastano più Gioia, Tristezza, Disgusto, Rabbia e Paura, le emozioni protagoniste del primo film, ma entrano in scena pure Ansia, Invidia, Imbarazzo ed Ennui (qualcosa di più della semplice Noia), con la partecipazione di Nostalgia. Con tutte loro Riley dovrà fare i conti entrando nella pubertà, preparandosi ad andare al liceo e aspirando ad essere ammessa nella squadra di hockey dell'istituto.

Devo ammettere che, da inguaribile ansiosa quale sono, avevo delle grandi aspettative nei confronti del personaggio di Ansia... e invece l'ho trovata poco esplicativa di quello che provo tutti i santi giorni: sembra più che altro una simpatica e vulcanica sciroccata. Devo però riconoscere che la rappresentazione dell'attacco di panico è stata particolarmente ben riuscita.

Vabbè, a questo punto mi fermo qui, limitandomi a condividere qualche link a tema.

lunedì 8 luglio 2024

Divertenti malintesi

@auroras.onlinelanguagelessons, al secolo Aurora Ricotti-Ottmann, mi fa morir dal ridere per le sue micro-lezioni di inglese tanto efficaci quanto spassose. In passato ha pubblicato diversi video con protagonista una donna italiana che, dovendo fare la spesa in un supermercato del Regno Unito, deve interloquire nell'idioma di Albione con una cassiera madrelingua British (lei, che è perfettamente bilingue, interpreta entrambe le parti), ad esempio questo...

... e l'altro giorno è arrivato il momento della revenge (vendetta), ossia la versione a ruoli invertiti: in questo caso è la cliente inglese a cercare di esprimersi maldestramente in un italiano a dir poco incerto al cospetto di una cassiera nostra connazionale.

domenica 7 luglio 2024

The Mondayest Monday ever

Alla vigilia di un lunedì che per me si preannuncia tosto come non mai sul fronte lavorativo, condivido il testo pubblicato lunedì scorso sul sito Giornata Mondiale.

Il Lunedì: Consigli per Affrontarlo con Successo
La forza non proviene dalla capacità fisica, ma da una volontà indomabile. - Mahatma Gandhi
Il lunedì, giorno che segna l’inizio della settimana lavorativa per la maggior parte delle persone, ha origini antiche che risalgono all’epoca romana. Questo giorno prende il suo nome dalla Luna, un corpo celeste che ha da sempre affascinato l’umanità con il suo mistero e la sua bellezza.
Nel sistema dei giorni della settimana, il lunedì segue la domenica e precede il martedì. In latino, era chiamato Dies Lunae, che significa giorno della Luna, sottolineando così l’influenza astronomica e culturale della Luna nelle antiche società.
Il Significato Culturale del Lunedì
Il lunedì ha assunto diverse connotazioni culturali nel corso dei secoli. In molte società occidentali, è spesso associato al ritorno al lavoro o alla scuola dopo il fine settimana. Questo può suscitare una gamma di emozioni contrastanti, dall’eccitazione per nuove opportunità alla malinconia per la fine del tempo libero.
Nella cultura aziendale moderna, il lunedì è spesso considerato come un giorno per iniziare con energia e determinazione, impostando gli obiettivi per la settimana e affrontando le sfide con spirito positivo.
La percezione del lunedì può variare notevolmente da una cultura all’altra, ma la costante rimane la sua importanza come simbolo di nuovi inizi e di un ritorno alla routine quotidiana.
Lunedì nella Cultura Popolare
Nella cultura popolare, il lunedì è spesso ritratto in modo negativo, come un giorno difficile da affrontare. Questo stereotipo è stato rafforzato da molte canzoni, film e serie TV che descrivono il lunedì come il “giorno più difficile della settimana”.
Tuttavia, è importante riconoscere che il lunedì offre anche l’opportunità di iniziare la settimana con una prospettiva fresca e un approccio rinnovato agli obiettivi personali e professionali.
Come Affrontare il Lunedì con Successo
Prepara il Lunedì il Venerdì
Uno dei modi più efficaci per affrontare il lunedì con successo è dedicare qualche minuto alla fine della settimana lavorativa per pianificare il lunedì successivo.
Organizzare il lavoro in anticipo ti aiuterà a iniziare la settimana con una visione chiara delle tue priorità. Prenditi del tempo per fare una lista delle cose da fare, rivedere le scadenze e preparare tutto il necessario per un inizio di settimana produttivo.
Crea una Routine Mattutina Efficace
Stabilire una routine mattutina che ti prepari mentalmente e fisicamente per la giornata è fondamentale. Una buona routine mattutina potrebbe includere esercizio fisico leggero, meditazione, una colazione nutriente e un po’ di tempo dedicato alla riflessione personale o alla pianificazione della giornata.
Questi momenti ti aiuteranno a iniziare la giornata con calma e concentrazione, migliorando la tua produttività e il tuo benessere generale.
Affronta le Attività più Sfidanti
Riserva il lunedì per affrontare le attività più impegnative o quelle che tendi a procrastinare. Affrontare le sfide all’inizio della settimana ti darà un senso di realizzazione e ti libererà il resto della settimana per compiti meno pressanti.
Questo approccio ti aiuterà a mantenere un alto livello di motivazione e a ridurre lo stress accumulato.
Mantieni una Mentalità Positiva
Cerca di affrontare il lunedì con una mentalità positiva. Visualizza la settimana come un’opportunità per crescere e progredire verso i tuoi obiettivi.
Adotta una prospettiva ottimistica e cerca di vedere il lunedì come l’inizio di qualcosa di nuovo e potenzialmente gratificante. Praticare la gratitudine e concentrarsi sugli aspetti positivi della tua vita e del tuo lavoro può fare una grande differenza nel tuo atteggiamento complessivo.
Pianifica delle Pause Regolari
Non dimenticare di pianificare delle pause regolari durante il lunedì. Brevi pause ti permetteranno di ricaricare le energie e mantenere alta la concentrazione. Puoi fare una breve passeggiata, fare stretching o semplicemente prendere qualche minuto per rilassarti e distendere la mente. Le pause regolari sono essenziali per mantenere un livello di energia costante e per evitare il burnout.
Sfrutta le Prime Ore della Giornata
Le prime ore della giornata sono spesso le più produttive. Sfrutta questo tempo per concentrarti sui compiti che richiedono maggiore attenzione e creatività.
Evita le distrazioni e cerca di dedicare questo periodo ai progetti più importanti o alle attività che richiedono maggiore impegno mentale. Gestendo bene le prime ore del lunedì, potrai dare un impulso positivo all’intera settimana.
Coltiva Relazioni Positive sul Lavoro
Il lunedì è un ottimo momento per rafforzare le relazioni con i colleghi. Prenditi del tempo per parlare con i tuoi collaboratori, scambiare idee e supportare gli altri. Le relazioni positive sul posto di lavoro contribuiscono a creare un ambiente più piacevole e collaborativo, migliorando la tua soddisfazione lavorativa e la produttività del team.
Stabilisci Obiettivi Realistici
Infine, è importante stabilire obiettivi realistici per il lunedì e per l’intera settimana. Definisci obiettivi raggiungibili e crea un piano d’azione per perseguirli. Monitorare i tuoi progressi e celebrare i successi, anche quelli piccoli, ti aiuterà a mantenere alta la motivazione e a sentirti soddisfatto del tuo lavoro

[L'immagine che apre il post è tratta da Vanity Fair. E la mia risposta è «No, I'm not»]

Quanto sono boomer?

Come ho già scritto almeno in un paio di occasioni, spesso mi sento un po' boomer. A tal proposito riporto il testo del post di Silvia Kuna...

Lo sapete qual è la cosa peggiore degli esami di maturità, oltre al principio che sta alla base degli esami stessi?
Esatto: i boomer che schiumano perché signora mia, altro che champagne e mazzi di fiori, quando ho fatto la maturità io sono tornato a casa facendo 15 km a piedi e poi ho preparato il pranzo per i miei genitori come se niente fosse e di pomeriggio sono andato di mia iniziativa a lavorare in fabbrica facendo pure lo straordinario e poi subito a letto perché insomma ho fatto solo il mio dovere.
OGNI
SINGOLO
ANNO
commenti così.
E a me verrebbe tanto da rispondere bravo scemo, potevi festeggiare una volta nella vita e non l'hai fatto, chissà quante altre scelte sbagliate da allora

... condiviso dalla sociolinguista Vera Gheno aggiungendo quanto segue.

In calce al post che ho condiviso, vorrei evidenziare che "baby boomer" = 'persona che appartiene alla generazione nata tra il 1946-1964'; "boomer" = 'passatista, persona nostalgica del passato'. A volte, i due gruppi si sovrappongono, ma non è una regola. Si può, secondo me, essere boomer a trent'anni, come si può non essere boomer a settanta. Per cui, se siete natə prima del 1965, ma non vi identificate in una visione nostalgica della società, non offendetevi per l'appellativo "boomer" usato da Silvia: il post non vi riguarda.

Quand'è così, non mi posso considerare proprio una boomer... o, se sì, giusto un pochettino, suvvia! ;-)

P.S.: La "colonna sonora" di questo post non poteva che essere, appunto, Boomer dei Gemelli di Guidonia.