sabato 3 dicembre 2022

Divi irriconoscibili

Nei giorni scorsi è diventato virale un meme su Jason Momoa, l'interprete di Aquaman nel DC Extendend Universe nonché di Khal Drogo ne Il Trono di Spade, come sarebbe senza barba.

L'autore del tweet ha aggiunto «A tutte le donne, mi scuso in anticipo».

In realtà si trattava di un palese fotomontaggio, e pure poco verosimile: esistono davvero delle foto più o meno recenti di Momoa senza barba, e in esse l'attore ha un look decisamente meno somigliante a "zia Piera", per citare la versione italiana del meme.

A me comunque come uomo non dice granché, lo vedo troppo... come dire... possente per i miei gusti. Mi ha lasciata decisamente più interdetta vedere uno dei miei divi preferiti (più per il suo aspetto che per i suoi ruoli, che a dire il vero non seguo granché da un po' di tempo a questa parte), Robert Downey Jr, con il cranio rasato per esigenze di copione.

venerdì 2 dicembre 2022

Si può trasformare lo stress in elettricità?

Di recente mi sono imbattuta nello screenshot qui sopra: un tizio ha condiviso sui social il titolo di un articolo scientifico, Scientists Can Now Transform Stress into Electricity (Gli scienziati possono ora trasformare lo stress in elettricità), e un altro ha replicato con tono semiserio «Io darò energia al mondo». Ammetto che anch'io, sia pur per un attimo, avevo accarezzato l'idea di sfruttare lo stress che mi attanaglia allo scopo di far fronte al caro energia*... ma poi leggendo l'articolo, pubblicato quattro anni fa sul sito Interesting Engineering che trovo davvero interessante (appunto), ho scoperto che non si parlava di stress in senso psicologico bensì meccanico: in questo caso sarebbe più corretto tradurlo come tensione, sforzo.

Ricercatori svizzeri hanno creato un materiale che produce elettricità quando viene sottoposto a torsione e ad allungamento.
A meno che tu non abbia dei superpoteri, il tuo stress probabilmente non produce molto di più che ansia e lacrime. Tuttavia, nel 2017 gli scienziati hanno sviluppato un materiale organico in grado di trasformare lo stress in elettricità. Il team di Empa, i Laboratori Federali Svizzeri per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali, ha creato la sostanza.
L'effetto piezoelettrico
Il sottile materiale gommoso funziona grazie all'effetto piezoelettrico, un processo mediante il quale il movimento può generare elettricità.
Il concetto potrebbe sembrare poco familiare ai più, ma milioni di persone hanno visto l'effetto in pratica. È quello che succede quando la puntina di un giradischi legge i solchi di un disco. Attraverso l'effetto piezoelettrico, quelle vibrazioni della puntina vengono trasformate in impulsi elettrici e quegli impulsi poi trasformati in onde sonore. Al suo livello più elementare, l'effetto piezoelettrico è il modo in cui i movimenti meccanici generano elettricità e in cui tale elettricità può essere utilizzata altrove.
Benché la sostanza non somigli a nulla di ciò che abbiamo visto prima con l'effetto, molti altri ricercatori la lodano per aver spinto i limiti della precedente comprensione dell'effetto piezoelettrico. La comprensione tradizionale era limitata a strutture rigide come i cristalli. Tuttavia, Dorina Opris e il suo team di Empa cercavano qualcosa di completamente unico.
Plasmare il futuro
La sostanza gommosa consiste in un materiale composito costituito da nanoparticelle polari e da un elastomero. Il team ha utilizzato il silicone nel prototipo. Il materiale è stato realizzato in gran parte da Yee Song Ko, dottorando all'Empa. Egli ha modellato i materiali compositi e l'elastomero prima di unirli. Song Ko aveva bisogno di effettuare una polarizzazione interna utilizzando un forte campo elettrico. Il team ha riscaldato la pellicola fino a quando le nanoparticelle non sono passate da uno stato solido e vetroso a uno gommoso e leggermente viscoso. Ciò ha permesso ai ricercatori di manipolare la polarità e pertanto il campo elettrico. Quindi, i ricercatori hanno "solidificato" l'orientamento del campo raffreddando la pellicola a temperatura ambiente.
Uno degli impieghi più entusiasmanti di questa tecnologia potrebbe essere il progresso della robotica soft e consentire ai robot di "sentire" ciò che li circonda. Il materiale sarebbe in grado di inviare impulsi al dispositivo per essere "capito" da un sistema robotico.
Inoltre, il materiale potrebbe avere un enorme impatto in campo medico. «Probabilmente questo materiale potrebbe anche essere utilizzato per ottenere energia dal corpo umano», ha affermato Opris. «Si potrebbe impiantare vicino al cuore per generare elettricità dal battito cardiaco». Ciò potrebbe consentire ai pacemaker di alimentarsi da soli senza bisogno di procedure invasive per sostituire le batterie.
Il più grande svantaggio di questo materiale? Come con la maggior parte degli altri nuovi materiali, può essere incredibilmente difficile da riprodurre e migliorare a un costo ragionevole. Ma naturalmente questo potrebbe cambiare con il tempo.

*Per il momento dovrò accontentarmi del bonus bollette, iniziativa alla quale l'azienda per cui lavoro ha fortunatamente aderito.

giovedì 1 dicembre 2022

Quando un commerciante senza POS incontra un cliente senza contanti

Torno sulla questione dell'aumento del limite al di sotto del quale i commercianti non saranno più obbligati ad accettare pagamenti con il POS. A quanto pare non se ne farà più nulla, è l'Europa che ce lo – o meglio "glielo", ché io con certa gente non vorrei averci nulla a che fare ;-)  – chiede: secondo gli esperti della Commissione europea, tale provvedimento è in contrasto con gli impegni presi dall'Italia sul contrasto all'evasione fiscale nell'ambito dell'accordo sul PNRR.

Sull'argomento ho raccolto un paio di immagini...


... gli screenshot di due tweet...


... e tre post tratti da Facebook: il primo di Dov'era Gondor quando avevamo bisogno della carta igienica (titolo singolare per una pagina, ma tant'è)...

Vuoi pagare col Pos? Si incazzano.
Hai 50 €? Non hanno da scambiare.
Hai 20 €? "Non ce li ha spicci? Sennò non mi restano banconote da 5 €."
Compri online? "Eh, ma così fai fallire i piccoli negozianti!"

... il secondo di Jonathan Pine...

Se ne sta riparlando in questi giorni, per cui credetemi, me ne intendo: sia per i consumatori che per i commercianti costano meno i pagamenti elettronici che il contante. Anche molto meno, con tutte le carte di credito senza quota annuale.
Il contante costa andarlo a ritirare, andarlo a depositare, sia per i costi bancari che per il tempo utilizzato, costano gli interessi che non maturano quando lo si tiene in tasca. Costa il rischio di perderlo, di farselo rubare, delle falsificazioni, degli errori nei resti.
C’è una sola ragione per promuovere il pagamento in contanti. [chissà quale sarà mai... ;-) NdC]

... e il terzo del giornalista Fabio Salamida.

Come ogni mattina, ho fatto colazione e ho pagato col POS: due click, uno sguardo al cellulare per il riconoscimento facciale, grazie e arrivederci.
Come ogni mattina, la barista mi ha sorriso: un po’ perché sono oggettivamente un uomo molto bello e affascinante, un po’ perché non le ho fatto perdere tempo a maneggiare soldi e a dare resti.
Nel centro di Roma, il contante si maneggia pochissimo, anche perché la stragrande maggioranza dei turisti che lo frequentano neanche si ricorda come è fatto. Ovvio che nei piccoli comuni sia diverso.
E no, la barista che ogni mattina mi sorride perché sono bello e perché utilizzo il POS non è tartassata dalle commissioni delle banche che le succhiano tutti i guadagni sulle mie colazioni, altrimenti non mi sorriderebbe, malgrado l’oggettiva bellezza. Con molta probabilità ha scelto, tra le tante offerte, quella che più conviene alla sua attività: quella che magari ha commissioni zero o molto basse sui piccoli importi.
Perché la bravura di un commerciante è anche questa: saper scegliere le offerte migliori sui prodotti e sui servizi offerti. Chi non sa farlo, probabilmente non è un bravo commerciante.

mercoledì 30 novembre 2022

Se chiami il 1522 non ti risponderà #Donnexstrada

In questi giorni sui social è diventata virale un'immagine contenente il testo

Se sei da sola e stai percorrendo un tratto di strada che non ti sembra sicuro c'è Donnexstrada. Il servizio è gratuito e funziona H24. Puoi chiamare e un'operatrice resterà collegata con te in videochiamata. Il numero è 1522.
Fate rete

In realtà, come spiegato da Bufale.net, si tratta di una fake news che, sebbene venga diffusa in buona fede, rischia di danneggiare non uno, ma due servizi di aiuto alle donne contemporaneamente, e quindi pure le donne che possono usufruirne.

DonneXstrada è un servizio utilissimo. Spesso una donna, specie se sola e in un luogo isolato, diventa vittima ideale di molestatori, predatori o peggio.
Il consiglio solito è quello di chiamare un’amica: il molestatore o il predatore solitamente è anche un codardo: raramente rischierà di trovarsi la polizia chiamata dall’amica trenta secondi dopo l’azione.
DonneXstrada sostituisce l’amica quando l’amica non c’è: grazie ad un sistema di contatti una donna sola può richiedere una videochiamata Instagram (consentendo quindi anche ad una non udente di accedere al servizio) in modo che la voce o il volto amico al telefono fungano da dissuasore.

Invece il 1522 è il numero del servizio antiviolenza e stalking, i cui operatori forniscono alle vittime, assicurando loro l'anonimato, un sostegno psicologico e giuridico, nonché l'indicazione di strutture pubbliche e private presenti sul territorio a cui rivolgersi.

Due giorni fa la pagina Facebook Melitea ha parlato del servizio, indicando i link alla pagina Instagram e alla pagina Facebook di DonnexStrada e a un video che spiega come funziona il servizio erogato. In realtà l'account Instagram a cui devi mandare un messaggio per stabilire la videochiamata che potrebbe salvarti la pelle è @violawalkhome.

martedì 29 novembre 2022

Gli occhi azzurri di mia madre

Papà aveva gli occhi marroni, mamma invece celesti; bellissimi ma delicati e spesso arrossati, necessitavano di tanto collirio. Io, come pure mia sorella, il colore degli occhi l'ho ereditato da mio padre, e quando a scuola ho imparato che il colore chiaro degli occhi è associato a un allele recessivo mi sono convinta che non avrei mai potuto averli come mia madre... ma leggendo questo post pubblicato sulla pagina Facebook Nuovi Mondi - Astronomia e Scienza ho scoperto che le cose non erano così semplici: a quanto pare c'era una probabilità di circa il 50% che avessi gli occhi azzurri.

IL COLORE DEGLI OCCHI
A scuola si impara che gli occhi blu e quelli marroni sono codificati da diverse versioni dello stesso gene (definite alleli; l'allele marrone è dominante rispetto al blu, dunque per avere gli occhi blu si deve ereditare un allele blu da entrambi i genitori, mentre la presenza di almeno un allele marrone si tradurrà in occhi marroni). Questo è più o meno vero, ma la cosa è complicata dal fatto che esiste un gene legato alla pigmentazione verde, ed è stato dimostrato che almeno una dozzina di altri geni contribuiscono alla colorazione dell’iride. Il risultato di questa rete è che, al contrario di quanto solitamente siamo soliti pensare, un bambino può avere occhi di qualunque colore, a prescindere dalla combinazioni di occhi dei suoi genitori.
PRECISAZIONE: Il valore 0 presente nell'immagine significa che può essere 0 o prossimo allo 0 (le cifre sono state arrotondare per avere numeri interi)

Le informazioni riportate nel post sono tratte da Cosa rispondere a un razzista di Adam Rutherford, casa editrice Bollati Boringhieri. Un libro dal titolo che fa venire una gran voglia di leggerlo!

P.S.: Il titolo del post è ispirato al ritornello di una vecchia canzone di Sandro Giacobbe (in realtà il brano si intitolava semplicemente Gli occhi di tua madre).

lunedì 28 novembre 2022

Words you shouldn't mistake

L'account Instagram @the.language.nerds è una miniera di brillanti giochi di parole dedicati a chi mastica l'inglese, che si alternano a raccolte di immagini a scopo didattico. Tre giorni fa, ad esempio, è stata pubblicata una rassegna di parole che la gente pensa siano sinonimi, ma in realtà non lo sono. Ecco le accoppiate che ho trovato più interessanti e utili.

Historic
Un evento importante indipendentemente dal suo tempo.
Historical
Si riferisce a qualcosa che è accaduto in passato.
Ensure (Garantire)
Assicurarsi che accada qualcosa.
Insure
(Assicurare)
Proteggere da possibili danni o lesioni.
Weather (Tempo atmosferico)
Lo stato dell'atmosfera per quanto riguarda temperatura, umidità, ecc.
Climate
(Clima)
Le condizioni meteorologiche prevalenti in un'area per un lungo periodo.

[Questi due concetti in effetti si tende fin troppo spesso a confonderli anche in italiano...]

Return
Tornare in un posto.
Revert
Tornare a una pratica o argomento precedente.

domenica 27 novembre 2022

L'ennesimo regalo agli evasori

Se nella prima bozza della manovra economica si parlava di un limite fissato a 30 euro al di sotto del quale non sarà prevista alcuna sanzione per i commercianti che non accettano pagamenti con carte o bancomat, nella seconda questa soglia è stata alzata fino ai 60: sotto questa cifra non sarà quindi più obbligatorio accettare i pagamenti con il POS.

Al momento la normativa prevede l'obbligo per i commercianti, artigiani e professionisti di accettare per qualsiasi pagamento carte e bancomat, pena la sanzione. Una regola introdotta dal governo precedente di Mario Draghi (ma già abbozzata da quello di Giuseppe Conte) e citata anche nel Piano nazionale come importante tassello nel percorso di digitalizzazione del Paese e di contrasto all'evasione.

Questa notizia mi rende alquanto contrariata. Per quanto mi riguarda pago quasi sempre con carta, solo per importi molto piccoli tiro spontaneamente fuori i contanti... ma a questo punto mi verrebbe voglia, se fossi solita prendere il caffè al bar, di chiedere di pagare anche quello con la carta.

E se mi rispondono «Mi spiace, solo contanti»? «Dispiace anche a me, non ne ho». (E spesso è vero, in questo momento è un caso che nel mio portafoglio ci sia una banconota da 20 euro, rimborso di un acquisto fatto con carta per conto del mio compagno, oltre a un po' di spiccioli) Vedrai come salta fuori a quel punto il POS perfettamente funzionante...

Se invece la controversia si manifesta non per una consumazione, che oramai ho effettuato, ma per un acquisto, il commerciante può rifiutarsi di vendermi la merce... e in tal caso vorrà dire che andrò ad acquistarla altrove, dove i pagamenti elettronici vengono accettati senza fare storie.

A questo proposito il mio compagno ha osservato che sarebbe nell'interesse degli stessi esercenti accettare, e anzi favorire, i pagamenti con carta, per minimizzare la quantità di contanti conservati in cassa in caso di furti o rapine... ma a me è venuto in mente il vecchio proverbio «Non si ruba a casa del ladro». Sono troppo acida? ;-)

A chi dovesse obiettare che i commercianti hanno ragione a voler essere pagati in contanti perché le commissioni sui pagamenti elettronici erodono in misura eccessiva il loro margine di guadagno, specie sui piccoli importi, rispondo con un paio di domande: perché i politici non si impegnano ad imporre alle banche di azzerare o ridurre queste commissioni, studiando condizioni più favorevoli per gli esercenti? Come mai si trova sempre una scappatoia che, guarda caso, va sempre a vantaggio di evasori e furbetti vari e mai (o quasi) dei consumatori?

sabato 26 novembre 2022

So' trenta gradi Fahrenheit

Questa sera condivido alcuni spunti sul grado Fahrenheit, bizzarra unità di misura della temperatura in uso esclusivamente negli Stati Uniti oltre a varie nazioni microscopiche. Per chi non lo sapesse, in questa scala il punto in cui l'acqua diventa ghiaccio è a 32 gradi Fahrenheit (°F), mentre il punto in cui l'acqua bolle è a 212 °F, suddividendo così questo intervallo in 180 gradi.

Ecco un paio di tweet che evidenziano degli aspetti positivi di questa scala di temperatura che sinceramente non avevo mai considerato.

Il mio amico ha detto "Fahrenheit è come si sentono le persone. Celsius è come si sente l'acqua. Kelvin è come si sentono le molecole", e non riesco a smettere di pensare a quanto questo abbia senso
Combatterò per il sistema metrico, ma Fahrenheit è [la scala di misura della temperatura] migliore.
I suoi gradi sono "più piccoli" (consentendo una maggiore precisione con i numeri interi) e la sua gamma sembra più naturalmente adatta alla nostra vita quotidiana.

Concludo con il testo di un post letto nel gruppo Journal of Scientific Shitposting (JoSS), che invece ho trovato tutt'altro che arguto.

Arguing Fahrenheit is bad is similar to saying 360° for a circle is stupid because it’s not divisible by 100.

ovvero

Sostenere che Fahrenheit sia male è come dire che 360° per un cerchio è stupido perché non è divisibile per 100.

Questa mi sembra una sciocchezza bella e buona, perché il fatto che un angolo giro misuri 360 gradi rende facile dividerlo in molti modi diversi: 360 infatti ha molti più divisori (1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 15, 18, 20, 24, 30, 36, 40, 45, 60, 72, 90, 120, 180, 360) rispetto a 100 (1, 2, 4, 5, 10, 20, 25, 50, 100). Anche se a quanto pare potrebbero essere altre le ragioni storiche per cui l'angolo giro misura 360°.

P.S.: Il titolo di questo post è un verso di E allora e allora, una vecchia canzone di Tullio De Piscopo, una di quelle stranezze che la mia memoria mi restituisce dopo decenni quasi mio malgrado. Siccome 30 gradi Fahrenheit equivalgono a –1,111 gradi centigradi, il cantante napoletano voleva dare a intendere che facesse freddino...

venerdì 25 novembre 2022

Tutti pazzi per il Black Friday

Oggi è l'ultimo giorno del Black Friday, mi ha informata stanotte via e-mail il signor Amazon, del quale sono un'affezionata cliente. Veramente no, oggi è il Black Friday vero e proprio, per quanto negli ultimi anni si sia di fatto "allargato" a dismisura fino a occupare quasi per intero il mese di novembre, come osservato brillantemente da Alessandro Bonino aka @eiochemipensavo.

Citando Wikipedia...

Black Friday (dall'inglese, Venerdì nero) è il nome informale utilizzato negli Stati Uniti d'America per indicare il venerdì successivo al Giorno del ringraziamento (Thanksgiving day), che si celebra il quarto giovedì di novembre.
Dal 1952, il giorno dopo il Ringraziamento è tradizionalmente considerato negli USA l'inizio della stagione delle compere natalizie e dei relativi saldi, anche se il termine "Black Friday" non è stato ampiamente utilizzato fino ai decenni più recenti.

Wikipedia prova anche a spiegare il perché di questa denominazione tale da evocare eventi tutt'altro che lieti.

Per alcuni l'espressione Black Friday sarebbe nata a Filadelfia e deriverebbe dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa per l'occasione in quel giorno.
L'origine esatta rimane comunque incerta: secondo altri farebbe invece riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che passavano dal colore rosso (perdite) al nero (guadagni), per cui il Black Friday indicherebbe un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali. Da quel giorno incomincerebbe il periodo dell'anno più proficuo per i rivenditori al dettaglio, capace di portare in attivo, i conti delle aziende commerciali.

La sottoscritta ha giocato d'anticipo: poiché il mio caro Xiaomi Mi A3 alla tenera età di 38 mesi – ne parlo come fosse il mi' figliolo ;-) – sta dando chiari segni di cedimento, ho approfittato di un'offerta, e qualche giorno fa ho ordinato lo smartphone top di gamma – visto l'uso abbastanza intensivo che ne faccio, è stato un investimento che stavolta spero sia più a lungo termine – di una nota marca. No, non Apple, che probabilmente mi sarebbe costato più del doppio: non tradirò mai Android per iOS. L'ho ricevuto martedì, ma a questo punto devo trovare il tempo di installarci tutte le app che mi possono servire e riprodurre le configurazioni necessarie per renderlo pienamente operativo. Bei tempi, quando un cellulare era un oggetto piuttosto semplice: ci infilavi dentro la scheda SIM, ricaricavi la batteria, lo accendevi, tutt'al più memorizzavi qualche numero in rubrica, e via. :-)

Ecco un paio di memi ironici sulla gente che di fronte alla promessa – ma a volte sarebbe meglio dire miraggio – di un forte sconto perde letteralmente il controllo del portafoglio.


Volendo evitare fregature, può essere utile avvalersi di siti come Keepa e camelcamelcamel per monitorare l'andamento dei prezzi degli articoli che interessano e verificare che non siano stati artificiosamente "gonfiati" alla vigilia del Black Friday per ingannare i consumatori circa una convenienza in realtà inesistente.

Una dritta per gli informatici: pure due siti specializzati come RealPython e Finxter – a quest'ultimo dedicherò prima o poi qualche post – propongono offerte speciali per l'occasione.

giovedì 24 novembre 2022

L'umiliazione che ti fa crescere. Male

Potrei inaugurare una nuova rubrica, "la c***ata quotidiana del governo Meloni", e avrei pure l'imbarazzo della scelta... ma meglio di no, va'; magari propongo a Francesco Costa di inserirla nel podcast Morning quando torna dal suo viaggio di lavoro negli USA (in questi giorni gli fa da "supplente" Luca Misculin).

Protagonista indiscusso dell'edizione odierna di questa ipotetica rubrica sarebbe il ministro dell'Istruzione e del Merito (!) Giuseppe Valditara, il quale nel corso di un intervento durante un incontro pubblico a Milano ha detto testualmente: «evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità». Avrà avuto in mente il detto nietzchiano (citato anche da Tiziano Ferro) «Quello che non mi uccide mi rende più forte»?

In seguito alle polemiche Valditara è ritornato sulla questione e ha ritrattato arrampicandosi maldestramente sugli specchi. A suo dire era un altro, il concetto che intendeva esprimere: «imparare l’umiltà di chiedere scusa».

Ora, io non riesco a valutare se sia più grave che un ministro dell'Istruzione non sappia scegliere le parole giuste per esprimere quello che vuole dire, come un analfabeta funzionale qualsiasi, oppure che volesse intendere davvero quello che ha detto: un concetto tale da far rabbrividire chiunque ne capisca un minimo di didattica. Ma anche, semplicemente, qualunque essere umano degno di essere chiamato tale. A questo proposito, @insopportabile ha twittato

Li porterei indietro del tempo con me e le umiliazioni subite per lavoro, per studio e per vita sociale che non mi hanno reso persona migliore ma con l'anima rigata dai punteruoli di chi non ha altra visione del mondo che la prevaricazione dell'altro senza umanità e rispetto.

Non ho nulla da aggiungere al riguardo, vostro onore.

Ah, appena ieri fa il ministro leghista aveva proposto di revocare il reddito di cittadinanza a chi ha interrotto il percorso scolastico prima di completare la scuola dell'obbligo; del resto, è o non è responsabile pure del merito? ;-)

Dopo neppure un mese dall'inizio del suo mandato, questo figuro ambisce prepotentemente alla vetta della classifica dei peggiori ministri dell'Istruzione di tutti i tempi. E dire che nel corso dei decenni se ne sono visti, di personaggi che definirei eufemisticamente inidonei, alla guida di quel dicastero...