venerdì 27 marzo 2020

Siamo tutti sulla stessa barca

Credo che la foto qui sotto, che immortala papa Francesco mentre impartisce la benedizione urbi et orbi davanti a una piazza San Pietro deserta sotto un cielo cupo, rimarrà tra le istantanee più significative di questo periodo che assai difficilmente potremo mai dimenticare.


Qui il testo integrale della sua omelia, che ritengo possa avere un grande valore per tutti, credenti e non credenti.
Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca... ci siamo tutti. [...] ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme. [...] medici, infermiere e infermieri, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo.
Per concludere il post con un tono più leggero, oggi il presidente Sergio Mattarella si è mostrato leggerissimamente meno impeccabile del solito. Ma più umano (non mi viene un termine più adatto, ma non ho mai dubitato che lui lo fosse, profondamente umano). Sergione uno di noi! :-)

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