venerdì 11 novembre 2022

Sbattere il mostro in prima pagina


Il post di stasera mette in relazione due vicende di cui ho parlato rispettivamente nei post di sabato e domenica scorsi.

Tre giorni fa la giornalista Selvaggia Lucarelli ha dedicato un articolo al cosiddetto "metodo Iene": l'ultima vittima in ordine di tempo è stato l'uomo colpevole di catfishing che è stato inseguito e incalzato davanti alle telecamere per aver causato – ma in casi come questo bisognerebbe essere molto cauti nel parlare di nesso causale – il suicidio di un ragazzo e che, dopo essere stato esposto al pubblico ludibrio perché riconosciuto e messo all'indice dai suoi concittadini, si è ammazzato a sua volta per la vergogna; di nuovo, prendiamo con le molle la causalità degli eventi. Uno dei commenti inviati sotto il post di Selvaggia rispecchiava un punto di vista abbastanza diffuso, perlomeno nella mia "bolla social".

Riflessione: sbattere il mostro in prima pagina.
Chi lo fa con le telecamere, chi con la penna.
Se ieri si fosse suicidata Carlotta Rossignoli ora noi di cosa staremmo parlando?

La Lucarelli ha replicato

non capisco il nesso tra le due questioni. Rossignoli si è esposta vantando un record negli studi su cui i suoi colleghi studenti nutrono molti dubbi. Gli studenti hanno sollevato la questione. Io e altre testate abbiamo fatto domande a lei e all’università su un iter universitario che pare inaccessibile (e infattibile) per altri. Lei ha risposto ai giornali che ha scelto come interlocutori, non a me o ad altri. Non l’ho aspettata sotto casa chiedendole “allora, non ti vergogni?”. Impara a distinguere il giornalismo che indaga e per fortuna fa domande dalla telecamera sotto casa che ti insegue e ti sbatte in tv, come un delinquente, chiunque tu sia.

Ora, a me piace come scrive la Lucarelli, spesso condivido il suo punto di vista, qualche volta invece je menerei (ecco, se scrivessi una cosa del genere su Facebook probabilmente verrei censurata), a pelle non mi sta neppure tanto simpatica e di sicuro non mi lascio condizionare dalla sua avvenenza, che a detta dei suoi haters è stata determinante per condurla al successo. Ciò premesso, anche se quando prende di mira qualcuno non vorrei mai trovarmi nei panni di questo qualcuno, sono d'accordo sul fatto che le due situazioni siano davvero troppo diverse per poterle mettere sullo stesso piano: Le Iene non hanno nessuna giustificazione, anche se ci hanno provato, a giustificarsi, mettendoci maldestramente una pezza quasi peggiore del buco.

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