Ho una mia teoria sul principio di funzionamento dell'acqua di Sirmione, noto rimedio naturale per decongestionare il naso chiuso: il virus del raffreddore ha scarse possibilità di sopravvivere al suo diabolico fetore... tranne che nel mio caso, evidentemente!
martedì 7 ottobre 2008
Malanni di stagione
Come ogni anno, con l'arrivo dei primi freddi, torna a trovarmi un ospite tutt'altro che gradito: il raffreddore, che soprattutto all'inizio ha un effetto veramente devastante su di me. Ne ho percepito le prime avvisaglie nel tardo pomeriggio di ieri, e la nottata l'ho trascorsa boccheggiando e dormendo pochissimo per via di una fastidiosa nevralgia alla mandibola. Siccome stamattina al risveglio mi sentivo discretamente, sono andata al lavoro; al ritorno a casa stavo inevitabilmente peggio, pur non avendo ancora la febbre... che si è manifestata al termine di un pomeriggio trascorso quasi tutto diligentemente a letto, con il notebook sulle ginocchia collegato a Internet tramite il wireless che ultimamente funziona a singhiozzo. Anche se secondo la saggezza popolare il raffreddore guarisce «in sette giorni se lo curi e in una settimana se non lo curi», prima di andare a nanna mi sparo qualche medicinale bello tosto e speriamo bene! 
Ho una mia teoria sul principio di funzionamento dell'acqua di Sirmione, noto rimedio naturale per decongestionare il naso chiuso: il virus del raffreddore ha scarse possibilità di sopravvivere al suo diabolico fetore... tranne che nel mio caso, evidentemente!
Ho una mia teoria sul principio di funzionamento dell'acqua di Sirmione, noto rimedio naturale per decongestionare il naso chiuso: il virus del raffreddore ha scarse possibilità di sopravvivere al suo diabolico fetore... tranne che nel mio caso, evidentemente!
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Il raffreddore?
RispondiEliminaBasta non pensarci.
Ciao.