domenica 31 agosto 2025

Da domani si cambia registro!

Molti scelgono il primo dell'anno come data simbolica a partire dalla quale prefiggersi di realizzare taluni propositi, mentre altri preferiscono il primo settembre, che rappresenta la fine dell'estate e la ripresa della solita routine. Per quanto mi riguarda, in genere i miei buoni propositi li stabilisco quanto lo ritengo opportuno, senza bisogno di associarli a una data precisa... ma quest'anno il primo settembre ci sta proprio bene.

Un paio di questi miei propositi, nonché quelli più importanti, li suggerisce un divertente sketch comico dei Gemelli di Guidonia.

Quali possano essere i miei propositi, considerato che non ho esami da finire e non ho mai fumato in vita mia, è facile da intuire. Sicuramente dovrò rassegnarmi a magna' de meno... Quanto all'iscrizione in palestra, sono poco fiduciosa che la mia scarsa costanza la renda un buon investimento, per cui pensavo di provare a fare da me. Oggi assieme a decine di persone ho partecipato a una lezione di yoga presso LAGO Paderno Dugnano, e la mia goffaggine, la mia scarsa flessibilità e il mio ancor più scarso equilibrio raccomanderebbero che fossi seguita da vicino almeno per le prime sedute da un insegnante... Intanto vedo cosa riesco a fare coi videotutorial disponibili in Rete. E confido in un esito migliore rispetto alla conclusione del reel dei Gemelli... ;-)

sabato 30 agosto 2025

Un ragazzo con la chitarra

Negli ultimi tempi il mio umore è parecchio migliorato rispetto ad appena qualche mese fa... :-D ma se mi capita di essere un po' giù di morale, bastano i video di Nicolas Rossetti, aka nickulele, a strapparmi un sorriso. Questo giovanotto fa furore sui social – io lo seguo su YouTube, ma è presente anche su Instagram, TikTok e Facebook – grazie a un'idea tanto semplice quanto geniale: chiede ai follower spunti su un determinato argomento – attualmente sta raccogliendo «Le cose più assurde che per qualche motivo pensavate da piccoli» – poi seleziona i più buffi e li canta accompagnandosi con la chitarra («Strimpello a orecchio» è la sua bio). Il suo ultimo reel è dedicato alle cose strampalate che si dicono dopo il risveglio dall'anestesia, mentre andando a ritroso nel tempo ci sono anche video un pochino più lunghi: andando in ordine cronologico inverso, quelli che mi hanno divertita di più sono...

venerdì 29 agosto 2025

In questo istante le province della Sardegna sono...

Quando andavo alle elementari ci facevano imparare a memoria un sacco di nozioni, che mi abituai a considerare pressoché immutabili, come scritte nella pietra; ad esempio, la suddivisione in province dell'Italia. All'epoca la Sardegna comprendeva, in rigoroso ordine alfabetico, Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari.In seguito ci sono state delle riforme in molte regioni; per dirne una, la provincia in cui vivo attualmente, quella di Monza e della Brianza, è stata istituita nel 2004 ed è divenuta operativa nel 2009. Ma in fatto di cambiamenti mi sa tanto che la Sardegna non ha rivali. Perfino la pagina Facebook E a te se sei rimasto con Harry fin proprio alla fine, dedicata ai fan della saga di Harry Potter, ci ha ironizzato su parafrasando una citazione tratta da Harry Potter e la pietra filosofale e riferita al castello di Hogwarts: «Ma tenete d'occhio le scale, a loro piace cambiare!».

Il video qui sotto, che esordisce con la stessa citazione di cui sopra, illustra visivamente i cambiamenti.

giovedì 28 agosto 2025

Stai a guarda' er capello?!

Dalla parrucchiera non ci sono mai andata granché volentieri. Quando ero più giovane mi ci recavo due o tre volte l'anno, praticamente solo se avevo bisogno di un taglio o di una "spuntatina", poi hanno iniziato precocemente a fare capolino i capelli bianchi, ancora pochi ma col passare del tempo sempre più evidenti, e quindi ho bisogno dei ritocchi con frequenza crescente, ormai quasi una volta al mese. Adesso per fortuna ho trovato una parrucchiera che per 40 euro – la metà di quanto avrei pagato altrove – mi fa velocemente colore e piega, ma i ritocchi da me vorrei imparare a farli da me. Almeno fino a quando i miei capelli saranno diventati tutti grigi, e allora me ne andrò volentieri in giro al naturale. Il mio modello in tal senso è l'attrice 67enne Andie McDowell, che molti ricorderanno come la splendida partner di Hugh Grant nel film Quattro matrimoni e un funerale, la quale tempo fa ha dichiarato

Ho cominciato a non tingermi durante il periodo del lockdown. Mi sono accorta che il colore dei miei capelli non è il grigio, è l’argento brillante. Sono state le mie figlie, poi, a dirmi di tenerli e che ero fantastica. La mia, comunque, è una scelta personale. I miei capelli sono una parte importante di me e, se li tengo naturali, mi permettono di essere ancora più bella. Sì, voglio essere come un uomo, cui è permesso di invecchiare.

L'altroieri ho letto che...

Lisa LaFlamme, 58 anni, è una delle più conosciute e preparate anchor canadesi. Talmente brava da essere stata premiata con il Canadian Screen Award come miglior conduttrice nazionale.
Eppure pochi giorni prima la rete Ctv per cui lavora da 35 anni le aveva comunicato il suo improvviso licenziamento, rimpiazzandola con un maschio vent’anni più giovane di lei.
Il motivo principale, tra gli altri: perché LaFlamme aveva deciso, nell’ultimo periodo, di non tingersi più i capelli e presentarsi in video con i suoi capelli grigi al naturale.
Il messaggio che passa è devastante: che una donna non si può permettere di invecchiare naturalmente (come fanno gli uomini), di mostrare il tempo che passa (come fanno gli uomini), di essere sé stessa col proprio colore naturale (come fanno gli uomini).
Lei, la diretta interessata, raccontando la sua scelta, maturata in pandemia, aveva usato parole che in Canada sono in breve diventate un manifesto.
“Perché preoccuparsi? Diventerò grigia. Onestamente, se avessi saputo che il lockdown poteva essere così liberatorio su questo fronte l'avrei fatto molto prima”.
Si chiama anche libertà. E non ha prezzo.
Questa storia fa male perché racconta una verità che molte donne conoscono sulla propria pelle: il tempo, per loro, sembra scorrere con un peso diverso che per gli uomini. Lisa LaFlamme non è solo un volto noto della TV canadese, è una professionista stimata, premiata, amata dal pubblico e riconosciuta come una delle migliori del suo Paese. Eppure, a 58 anni, dopo 35 di carriera impeccabile, è stata “rimpiazzata” da qualcuno più giovane, con una motivazione che suona assurda e violenta: i suoi capelli grigi.
Perché invecchiare, per una donna, sembra ancora essere un crimine. Perché mostrarsi autentiche, senza maschere né tinte, viene visto come una debolezza invece che come una forma di libertà. Perché il messaggio che passa è chiaro e terribile: gli uomini possono diventare “affascinanti” con l’età, le donne no. Gli uomini invecchiano, le donne devono nasconderlo.
Eppure Lisa, con la sua scelta semplice e rivoluzionaria di non tingersi più, ci insegna che la dignità non si misura dal colore dei capelli ma dal coraggio di essere se stesse. Che la vera bellezza non è nascondere il tempo, ma portarlo con fierezza.
Il suo gesto è diventato un manifesto: “Perché preoccuparsi? Diventerò grigia. È stata una liberazione”. Una frase che ha dentro tutta la potenza della verità: l’accettazione, la libertà, la ribellione contro un sistema che vorrebbe le donne eterne, perfette, sempre giovani.
La libertà non ha prezzo. E se una donna decide di portare i suoi capelli grigi davanti a milioni di spettatori, quella non è una rinuncia. È una conquista.

mercoledì 27 agosto 2025

In un modo o nell'altro, passerà alla storia

Fra gli spunti che, complici ferie e vacanze, avevo lasciato indietro, ma che meritano di essere recuperati, ce ne sono un paio relativi al ponte sullo Stretto di Messina, il cui progetto definitivo è stato approvato all'inizio del mese. Il primo è un post del geologo Mario Tozzi...

Si possono costruire ponti nelle regioni più sismiche della Terra, però bisogna studiarle bene. Nel caso dello stretto di Messina, nel progetto esecutivo, manca un caratterizzazione del campo deformativo di superficie e delle faglie sottomarine. Ci vorrebbe uno studio mesostrutturale ad hoc, non solo la raccolta della letteratura esistente. E ci dovrebbero essere una relazione ufficiale riconosciuta dell'INGV come istituto e una del CNR e dell'ENEA. Che non ci sono. Faglie appena ristudiate, come quella di Palmi, andrebbero caratterizzate con studi ad hoc. Di questo non vi è traccia.
Si possono costruire ponti nelle regioni più sismiche della Terra, ma se il contesto costruito non è adeguato antisismicamente, un ponte che rimane in piedi dopo un terremoto unirebbe due cimiteri.
Si possono costruire ponti nelle regioni più sismiche della Terra, ma la ferrovia non passa in quelli più lunghi. Siamo sicuri che qui l'alta velocità passerebbe e non scopriremo, all'ultimo, che non si può fare?

... e il secondo è un breve video che mostra l'opinione al riguardo di Pif, uno dei – tanti?, pochi? – siciliani che non fanno esattamente i salti di gioia all'idea.

@the_video_hub03

La mangiatoia sullo Stretto di Messina…geniale Pif!!!

♬ suono originale - The Video Hub

martedì 26 agosto 2025

Sarò mica già in burnout?!

Sono solo al secondo giorno di lavoro dopo il rientro dalle ferie, e ne ho già fin sopra i capelli: oggi è stata una giornata veramente pesante, per cui sarà il caso che me ne vada a dormire, non prima di aver condiviso una citazione di Will Goto che trovo piuttosto pertinente.

Sleep for 8 hours, not 6.
Exercise for 1 hour, not 4.
Deep work for 4 hours, not 12.
You’re a human, not a machine.

... vale a dire...

Dormi 8 ore, non 6.
Fai esercizio fisico per 1 ora, non 4.
Lavora intensamente per 4 ore, non 12.
Sei un essere umano, non una macchina.

lunedì 25 agosto 2025

#standupforUkraine

Quest'oggi condivido un video che mi è stato proposto da una persona a me molto cara, convintamente e fondatamente filoucraina, e che non credo possa lasciare indifferenti, sebbene l'attenzione del mondo oggi sia forse più concentrata sul Medio Oriente.

Ecco la traduzione della descrizione.

La rifugiata ucraina Elizaveta Izmalkova canta insieme a 300 lituani, che hanno risposto al suo appello per riunirsi a Vilnius e intonare questa canzone popolare ucraina virale per richiamare l'attenzione sulla guerra in corso e sulle lotte del popolo ucraino. (Ukrainian Folk Song 🇺🇦 ARMY REMIX | Andriy Khlyvnyuk x The Kiffness) Questo è un appello a difendere l'Ucraina.
Eliza è una cantante ucraina di 21 anni. È dovuta fuggire dal suo Paese d'origine quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel 2014 e vive e studia in Lituania dal 2015. Quando la Russia ha iniziato la guerra il 24 febbraio [il video è stato pubblicato il 12 aprile 2022, ma il tema è ancora tristemente attuale, NdC], la casa della sua famiglia è stata distrutta dagli occupanti russi per la seconda volta nella loro vita. La madre e il fratello di Eliza sono rimasti in Ucraina per difendere la loro patria. Eliza è al sicuro in Lituania, e manda un messaggio alla sua famiglia e al suo Paese affinché rimangano forti.
Aiuta persone come Eliza a ricostruire le loro case in Ucraina.

Questi i link proposti per le donazioni:

E questo è il testo della canzone, ottenuto traducendo pari pari con Google Translate la trascrizione dei sottotitoli (abbi pazienza, io l'ucraino manco lo so leggere).

Oh, nel prato, il viburno rosso
La nostra gloriosa Ucraina si è chinata per qualche motivo, e noi solleveremo il viburno rosso
E rallegreremo la nostra gloriosa Ucraina
Oh, nel prato, il viburno rosso
La nostra gloriosa Ucraina si è chinata per qualche motivo, e noi solleveremo il viburno rosso
E rallegreremo la nostra gloriosa Ucraina
Ehi-Ehi
Nel prato, il viburno rosso
La nostra gloriosa Ucraina si è chinata per qualche motivo, e noi solleveremo il viburno rosso
E rallegreremo la nostra gloriosa Ucraina
Ehi-Ehi

Chi come me si fosse chiesto il senso di quel riferimento al viburno rosso troverà qui le risposte che cerca.

domenica 24 agosto 2025

Chi ce l'ha un plenilunio così?

Quest'oggi non potevo esimermi dal condividere l'Astronomy Picture of the Day pubblicata ieri con il titolo Fishing for the Moon (Pescando la Luna); non soltanto perché è stata scattata lungo la Costa dei Trabocchi, uno degli scorci più belli della mia regione d'origine, ma anche perché ho il fondato sospetto che il fotografo Marco Bellelli sia parente di una mia compagna di liceo la quale oggi ha pubblicato nella chat WhatsApp di classe lo screenshot dell'intervista da lui rilasciata al quotidiano abruzzese il Centro; se ne può leggere qui uno stralcio.

Riporto qui di seguito la traduzione della relativa descrizione.

Quanto è grande la Luna del pianeta Terra? Rispetto alle altre lune del Sistema Solare, è al quinto posto nella classifica dalla più grande alla più piccola, dopo la luna di Giove Ganimede, la luna di Saturno Titano e le lune di Giove Callisto e Io. Proseguendo nella lista, la Luna precede Europa di Giove e Tritone di Nettuno. È anche più grande dei pianeti nani Plutone ed Eris. Con un diametro di 3475 chilometri, la Luna è circa 1/4 delle dimensioni della Terra, il che la rende la luna più grande rispetto alle dimensioni del suo pianeta madre nel Sistema Solare. Naturalmente, in questo sereno paesaggio di cielo e mare al crepuscolo, la luna piena di agosto appare ancora abbastanza piccola da essere catturata nelle reti di un'antica piattaforma da pesca. L'immagine con teleobiettivo è stata scattata lungo la Costa dei Trabocchi, sul Mar Adriatico.

sabato 23 agosto 2025

Scegli bene le tue battaglie

Il proverbio latino – in lingua originale: Hoc scio pro certo: quoties cum stercore certo, vinco seu vincor, semper ego maculor – che costituiva l'aforisma del 1° agosto di Wikiquote...

Questo so di sicuro, che quando ho a lottar col letame, ch'io vinca o perda, sempre m'imbratto.

... mi è venuto inevitabile associarlo a un'immagine che ultimamente ho visto circolare ovunque su Facebook senza che ne venisse menzionata la fonte originaria.

Beh, ipotizzo che la fonte sia la pagina Jung - La via del fare anima... o quantomeno Edoardo De Blasio le ha associato un'analisi tanto concisa quanto illuminante.

Scegli bene le tue battaglie.
Dicono che “discutere con certe persone sia come giocare a scacchi con un piccione: puoi essere anche il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, sporcherà la scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito, come se avesse vinto lui”.
Di piccioni in giro ce ne sono parecchi: spesso si comportano così per limiti di analisi, cattiveria o ottusità mentale. Non spetta né a me né a te cercare di convincerli: è semplicemente impossibile.
In questi anni ho capito che non puoi batterli.
Loro vincono e basta. Non esistono argomenti, dati o suggestioni in grado di farli ragionare.
L’unica cosa sensata da fare, dopo un primo tentativo in cui ti rendi conto che hai davanti un piccione, è allontanarti e metterti il cuore in pace.
Non si vince mai contro un piccione.
Scegli bene le tue battaglie: a volte la tua pace vale più dell’avere ragione.

venerdì 22 agosto 2025

Il momento peggiore della storia umana

A maggio 2024 @the_culturist_ ha pubblicato su Twitter un thread molto interessante. Sebbene risalga ad oltre un anno fa, lo trovo sempre attuale; riguardo all'accuratezza storica delle informazioni riportate non mi pronuncio, non essendo quello il mio campo, ma le considerazioni esposte alla fine le ho trovate illuminanti.

Qui di seguito riporto la traduzione (il thread originale è corredato da immagini, l'ultima delle quali, la Pietà di Michelangelo, l'ho scelta per aprire il post).

Qual è stato l'anno peggiore della storia umana?
Se pensate a qualcosa di recente, vi sbagliate di grosso...
Di solito il 1348 viene citato come risposta a questa domanda. La Peste Nera sterminò metà della popolazione europea, ma la perdita di vite umane fu solo l'inizio...
La costante minaccia di morte portò i sopravvissuti ad abbandonare l'equilibrata visione cristiana del mondo che era alla base del Medioevo, abbandonandosi a un edonismo sfrenato o al fanatismo religioso. I gruppi si accusarono a vicenda e il tessuto delle comunità iniziò a disgregarsi.
Poi c'è il 1945: i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. Il bilancio delle vittime (oltre 200mila) non fu alto come in altri disastri, ma ne conseguì qualcosa di peggio...
Le bombe posero fine alla guerra, ma suscitarono un nuovo orrore: la consapevolezza che nazioni potenti potessero annientare intere città di innocenti. L'ultima fede rimasta al mondo nell'ideale di combattere con onore (già indebolita da due guerre mondiali) andò perduta.
Ma gli storici ora pensano che tutto questo impallidisca in confronto a qualcosa di precedente.
Nel 536 d.C., il mondo si oscurò...
Le eruzioni vulcaniche in Nord America sollevarono nubi di cenere e zolfo nel cielo, oscurando il sole. L'oscurità calò su quasi tutto il mondo, con resoconti scritti provenienti da Cina, Medio Oriente, Europa e persino Perù.
L'oscurità durò 18 mesi. Lo storico bizantino Procopio la definì un'eclissi senza fine, durante la quale «il sole emanava la sua luce senza splendore, come la luna, per tutto l'anno».
Peggio ancora, i raccolti non potevano crescere, quindi interi continenti soffrivano la fame. Le società si invasero a vicenda nel disperato tentativo di trovare cibo. È persino collegato alla peste di Giustiniano, una pandemia mortale che si verificò cinque anni dopo.
Come scrisse Procopio: «Gli uomini non erano immuni né dalla guerra né dalla pestilenza né da alcuna altra cosa che portasse alla morte».
Considerando disastri di questa portata, ci si potrebbe chiedere: perché scolpire sculture che andrebbero perdute sotto il prossimo Vesuvio? Perché comporre musica se la carta su cui è scritta può andare perduta in un momento di violenza?
Beh, C.S. Lewis offre qualche spunto di riflessione in merito. Nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, notò una cosa: «Più ci si avvicinava alla linea del fronte, meno tutti parlavano e pensavano alla causa alleata e all'andamento della campagna».
Sapeva che gli esseri umani sono fatti per qualcosa di più della semplice sopravvivenza: «La guerra non riuscirà ad assorbire tutta la nostra attenzione perché è un oggetto finito, e quindi intrinsecamente inadatto a sostenere tutta l'attenzione di un'anima umana».
Continua: «La vita umana è sempre stata vissuta sull'orlo di un precipizio. La cultura umana ha sempre dovuto esistere all'ombra di qualcosa di infinitamente più importante di sé stessa».
«Se gli uomini avessero rimandato la ricerca della conoscenza e della bellezza fino a quando non fossero stati al sicuro, la ricerca non sarebbe mai iniziata».